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Fortezza Medicea

Fortezza Medicea

La Fortezza Medicea di Volterra domina dall’alto il profilo della città e della Valdicecina, rappresentando uno dei simboli più riconoscibili del territorio. Le sue possenti mura raccontano una storia fatta di conquiste, controllo politico e strategie militari. A differenza di molte altre fortificazioni toscane, infatti, la rocca non fu costruita principalmente per difendere la città, ma per affermare il potere di Firenze sull’antico e orgoglioso comune di Volterra.

La fortezza venne edificata nel 1474 per volontà dei Medici, appena due anni dopo la conquista fiorentina della città, avvenuta al termine della cosiddetta Guerra dell’Allume. Il conflitto era scoppiato per il controllo delle preziose miniere di allume presenti nel territorio volterrano, una risorsa fondamentale per l’industria tessile dell’epoca. Una volta ottenuta la vittoria, Firenze decise di consolidare il proprio dominio costruendo una grande struttura militare capace di scoraggiare qualsiasi tentativo di ribellione.

L’attuale complesso fortificato nacque però sulle fondamenta di opere difensive più antiche. Il nucleo originario è rappresentato dal Cassero, una fortificazione completata nel 1292 per proteggere l’area di Porta a Selci. Nel XIV secolo il Duca di Atene, Gualtieri VI di Brienne, ampliò ulteriormente il sistema difensivo con la costruzione di una nuova torre collegata al castello esistente. Nel Quattrocento venne poi aggiunto il caratteristico sperone difensivo noto come “Scarpa”, progettato per resistere più efficacemente ai colpi dell’artiglieria.

La fortezza è oggi composta da due distinti nuclei architettonici: la Rocca Vecchia, chiamata anche “Femmina”, che conserva le parti più antiche della struttura, e la Rocca Nuova, realizzata interamente dai Medici. Quest’ultima presenta un impianto quadrangolare con imponenti torri cilindriche agli angoli e il grande Mastio che domina l’intero complesso. Le due rocche sono collegate da una doppia cortina muraria che in passato ospitava la guarnigione militare incaricata di presidiare la città.

Le mura, le torri e i camminamenti conservano ancora oggi numerosi elementi dell’architettura militare rinascimentale. Spiccano le caratteristiche scarpe murarie inclinate, studiate per deviare i colpi delle artiglierie nemiche, e i beccatelli che sostenevano i camminamenti di ronda utilizzati per la difesa piombante, consentendo ai soldati di colpire gli assalitori dall’alto.

Fin dalla sua costruzione la Fortezza Medicea svolse anche la funzione di carcere. Nel corso dei secoli vi furono rinchiusi oppositori politici dei Medici, detenuti comuni e, durante il Risorgimento, numerosi patrioti italiani. Questa destinazione d’uso è rimasta immutata fino ai giorni nostri: la fortezza ospita infatti ancora un istituto penitenziario e non è normalmente visitabile all’interno.

Pur non essendo accessibile al pubblico, la Fortezza Medicea continua a rappresentare uno dei monumenti più importanti di Volterra. Le sue mura possenti, visibili da chilometri di distanza, raccontano una pagina fondamentale della storia toscana e testimoniano il passaggio della città dall’indipendenza comunale al dominio della Firenze medicea. Ancora oggi la sua silhouette austera domina il paesaggio della Valdicecina, ricordando il ruolo strategico e politico che Volterra ha ricoperto per secoli.

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