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Eremo di San Luca

Eremo di San Luca

L’Eremo di San Luca è uno dei luoghi più affascinanti e isolati dell’Molise, immerso nei boschi montani tra Pescopennataro e Capracotta. Situato a oltre 1.500 metri di altitudine, sotto un imponente sperone di roccia calcarea, questo antico romitorio domina dall’alto la vallata del Sangro offrendo panorami spettacolari e un’atmosfera di profondo raccoglimento spirituale.

Secondo la tradizione popolare, il luogo sarebbe stato utilizzato come rifugio da San Luca Evangelista durante i suoi viaggi verso il Medio Oriente intorno al 60 d.C., quando portava le lettere dell’apostolo Paolo alle prime comunità cristiane. Sebbene le origini storiche dell’eremo si perdano nel tempo, il sito è considerato di fondazione antichissima e nei secoli accolse numerosi eremiti che vissero qui in solitudine e preghiera fino ai primi decenni del Novecento.

L’eremo si sviluppa in stretta connessione con la montagna e comprende tre ambienti distinti: un piccolo riparo per viandanti ed eremiti, una grotta adibita a cappella e una chiesetta dedicata a San Luca. Il rifugio, costruito sfruttando la sporgenza naturale della roccia e completato con strutture in legno, conserva ancora un braciere e un semplice altarino, testimoniando la vita austera che qui conducevano gli antichi eremiti.

Accanto si apre la suggestiva grotta, ricavata direttamente nella parete calcarea. Questo spazio, trasformato in luogo di culto, custodisce l’immagine del santo ed è caratterizzato da un’atmosfera silenziosa e mistica, resa ancora più intensa dalla posizione nascosta nel cuore del bosco. Poco oltre si trova la moderna chiesetta di San Luca, anch’essa costruita sotto la protezione dello sperone roccioso.

L’eremo non è soltanto un luogo di spiritualità, ma anche una testimonianza di memoria storica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, venne utilizzato come rifugio da alcuni soldati neozelandesi fuggiti dal carcere di Sulmona. I cittadini dei paesi vicini offrirono loro aiuto e protezione, pagando talvolta con la vita questo gesto di solidarietà, come accadde ai fratelli Fiadino di Capracotta, catturati e fucilati dai soldati tedeschi.

Circondato da boschi e sentieri montani, l’Eremo di San Luca rappresenta ancora oggi un luogo di pace e contemplazione, dove natura, storia e fede si incontrano in uno scenario di straordinaria bellezza. Raggiungerlo significa immergersi in uno degli angoli più autentici e silenziosi dell’Appennino molisano.

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