La cucina tradizionale custodisce spesso i sapori più autentici di un territorio. A Pacentro, uno dei borghi più affascinanti d’Abruzzo, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, questa eredità gastronomica prende il nome di Polta: un piatto povero nato dalla cultura contadina, preparato con pochi ingredienti semplici ma capaci di raccontare secoli di storia e di vita rurale.
Fagioli, patate, cavoli, olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino si trasformano in una ricetta sostanziosa e genuina, ancora oggi protagonista delle tavole locali e celebrata ogni estate durante la tradizionale Sagra della Polta, uno degli appuntamenti gastronomici più attesi del borgo.
Pacentro, il borgo medievale ai piedi della Maiella
Arroccato alle pendici del Monte Morrone, Pacentro, in provincia dell’Aquila, è uno dei Borghi più Belli d’Italia e rappresenta una delle mete più suggestive dell’Abruzzo interno. Dominato dall’imponente Castello Caldora con le sue caratteristiche torri, conserva un centro storico medievale fatto di vicoli in pietra, piazzette, palazzi nobiliari e scorci panoramici sulla Valle Peligna.
Le origini del borgo sono molto antiche e la sua storia è legata alle grandi famiglie feudali che ne hanno fatto uno dei centri più importanti della valle. Il castello, documentato già nel X secolo e ampliato nel Quattrocento dalla famiglia Caldora, è ancora oggi il simbolo di Pacentro e racconta secoli di vicende storiche che hanno modellato il territorio.
Passeggiare per il borgo significa immergersi in un’atmosfera autentica, dove storia, tradizioni e natura convivono armoniosamente tra le montagne della Maiella.

La Polta: il sapore della cucina contadina
La Polta nasce come piatto della tradizione agricola, quando le famiglie preparavano ricette sostanziose utilizzando ciò che offrivano l’orto e la dispensa.
Fagioli, patate e cavoli rappresentavano alimenti facilmente reperibili e nutrienti, perfetti per affrontare le lunghe giornate di lavoro nei campi. Il tutto veniva insaporito semplicemente con un soffritto di aglio, olio extravergine d’oliva e, per chi amava i sapori più decisi, un pizzico di peperoncino.
È una preparazione che racconta una cucina fatta di semplicità, stagionalità e rispetto per gli ingredienti, capace ancora oggi di conquistare con il suo gusto genuino.
Ingredienti
4-6 persone
500 g di verza (una piccola)
200 g di fagioli borlotti già lessati
4 patate medie
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
peperoncino (facoltativo)
sale q.b.
Preparazione
Pulite la verza eliminando le foglie esterne più dure e tagliatela a listarelle.
Pelate le patate e tagliatele a cubetti.
In una pentola capiente fate scaldare un generoso filo di olio extravergine d’oliva con lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato e il peperoncino.
Quando l’olio sarà ben profumato, unite la verza e lasciatela appassire lentamente per alcuni minuti.
Aggiungete quindi i fagioli già lessati e le patate a cubetti. Mescolate con delicatezza, salate e coprite con poca acqua se necessario.
Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a quando le patate saranno molto morbide e tenderanno quasi a disfarsi, amalgamandosi con gli altri ingredienti e creando una consistenza cremosa.
La Polta può essere servita più brodosa come una minestra oppure lasciata asciugare leggermente fino a ottenere una preparazione più compatta, ideale anche come contorno. Accompagnatela con pane rustico tostato e un buon olio extravergine d’oliva.

Ph. lacuocaignorante
Una ricetta che rivive ogni estate durante la Sagra della Polta
La Polta non è soltanto un piatto tradizionale, ma rappresenta uno dei simboli dell’identità gastronomica di Pacentro. Ogni anno, il borgo le dedica una sagra che richiama visitatori da tutta la regione e oltre.
Nella suggestiva Piazza Umberto I è possibile degustare questa antica ricetta preparata secondo la tradizione, insieme ad altri prodotti tipici abruzzesi, mentre musica e intrattenimento animano le vie del centro storico.
È un’occasione speciale per conoscere la cultura gastronomica locale e vivere l’atmosfera autentica di uno dei borghi più belli della Maiella.
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