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Deruta


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Noto per la produzione di maioliche artistiche, il borgo racchiude un tesoro di arte, cultura e storia. Qui tutto parla di vasai e dell’arte della ceramica, a partire dal centro storico e della porta di San Michele Arcangelo, ai cui lati si notano i resti delle mura di cinta. Il custode del patrimonio storico della maioliche è il Museo Regionale della Ceramica, situato all’interno dell’ex convento di San Francesco, il più antico museo italiano per la ceramica.
  • Agibile ai disabili
  • Borghi più belli d'Italia
Deruta  | Comune di Deruta
Deruta
Comune di Deruta
Deruta  | Andrea Barcaccia
Deruta
Andrea Barcaccia
Deruta  | umbriaterremusei.it
Deruta
umbriaterremusei.it
Deruta, Santuario della Madonna del Bagno  | umbriacultura.it
Deruta, Santuario della Madonna del Bagno
umbriacultura.it
Deruta, pavimento della Chiesa di San Francesco  | Fm2001
Deruta, pavimento della Chiesa di San Francesco
Fm2001
Deruta, Piazza dei Consoli  | Andrea Barcaccia
Deruta, Piazza dei Consoli
Andrea Barcaccia
Deruta, San Fracesco  | Andrea Barcaccia
Deruta, San Fracesco
Andrea Barcaccia
Deruta, chiostro del Museo di Deruta  | Andrea Barcaccia
Deruta, chiostro del Museo di Deruta
Andrea Barcaccia
Deruta, le botteghe artigianali  | Andrea Barcaccia
Deruta, le botteghe artigianali
Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
Deruta
Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta, particolare della fontana  | Andrea Barcaccia
Deruta, particolare della fontana
Andrea Barcaccia
Deruta, Antica Fornace  | Andrea Barcaccia
Deruta, Antica Fornace
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Deruta, Giardini Milziade Magnini  | Andrea Barcaccia
Deruta, Giardini Milziade Magnini
Andrea Barcaccia
Deruta, Antica Fornace  | Andrea Barcaccia
Deruta, Antica Fornace
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Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Deruta, muro della Via Tiberina  | Andrea Barcaccia
Deruta, muro della Via Tiberina
Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
Deruta
Andrea Barcaccia
Deruta, momenti dal Palio della Brocca  | Andrea Barcaccia
Deruta, momenti dal Palio della Brocca
Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
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Andrea Barcaccia
Deruta  | Andrea Barcaccia
Deruta
Andrea Barcaccia
Uno sguardo a Deruta
Uno sguardo a Deruta

Eventi

da
venerdì
28
agosto, 2020
a mercoledì 2 settembre 2020

Palio della Brocca

mercoledì
25
novembre, 2020

Santa Caterina

Sul borgo

L'origine più probabile del toponimo è il latino díruta, participio passato di diruere, ovvero: abbattuta, rovinata e franosa, scoscesa. Da queste ultime accezioni sembra aver avuto origine il nome Déruta. Dal ritrovamento di un frammento di lastra decorativa dell'VII secolo, si può risalire alla presenza di un borgo fiorente ed operativo già nell'Alto Medioevo. Verso l'anno mille, l'Imperatore Ottone III cedette il paese ad alcuni nobili germanici, conferendo loro il titolo di Nobiles de Deruta. Nel XIII secolo Deruta ha un proprio Statuto (andato perduto), seguìto nel 1456 da un nuovo documento in volgare. Quest'ultimo prevede la presenza nel castello, oltre che di un podestà inviato da Perugia, di quattro boni omini, eletti tra gli abitanti. Le continue pestilenze della seconda metà del Quattrocento sterminarono la popolazione, tanto da comportare una riduzione della cinta muraria.

Durante la Guerra del sale (1540), Deruta, dopo essersi schierata contro il Papa, consegnò addirittura le chiavi del paese a Pier Luigi Farnese, capitano di ventura al soldo papale, ma nonostante ciò subì saccheggi e devastazioni. L'assoggettamento di Perugia alla Chiesa portò alla cittadina anche un lungo periodo di pace. È proprio in questi anni, che si ebbe il massimo sviluppo della lavorazione della maiolica artistica, attività che, nel corso dei secoli, ha fatto conoscere Deruta nel mondo. La sottomissione al governo pontificio durò fino al 1860, a parte due brevi interruzioni legate al dominio francese: tra il 1798 e il 1800 Deruta fu inclusa nella Repubblica Romana come quarto cantone del Dipartimento del Trasimeno e, fra il 1809 e il 1814, fece parte dell'Impero napoleonico.

Meritano sicuramente una visita il Museo regionale della Ceramica, la Chiesa di San Francesco, il Santuario della Madonna del Bagno, la Chiesa di Sant'Angelo, la Chiesa della Madonna della Cerasa o del Divino Amore, la Madonna delle Piaggie e Santa Maria di Roncione in località Castelleone. A ridosso dell'antica cinta muraria si trova il borgo più vecchio da dove, salendo per tre porte dell'antico sistema difensivo, si accede al centro storico. La principale porta d'accesso è chiamata porta Sant'Angelo, le altre minori sono dette Porta Perugina e Porta del Borgo o Tuderte. Dal centro storico svettano le due torri civiche ed il campanile della Chiesa di San Francesco.

L'artigianato a Deruta si identifica con la produzione di maioliche artistiche. Il documento più antico su questa forma di arte risale al 12 agosto 1290. In questo periodo vengono prodotti oggetti d'uso comune, con scarse decorazioni; i colori dominanti sono il verde ramina ottenuto dall'ossidazione del rame e il bruno manganese.


Nei secoli successivi la maiolica derutese raggiunge il massimo splendore, diffondendosi nel Cinquecento nelle maggiori piazze italiane: artisti come Giacomo Mancini detto El Frate e Francesco Urbini firmano opere di grande rilievo. Piatti da pompa, coppe amatorie, impagliate e stemmi nobiliari presentano un repertorio di motivi con figure femminili, scene mitologiche, battaglie e immagini sacre. La tavolozza dei colori si arricchisce con l'arancio, il blu e il giallo. Appare anche la tecnica del lustro, con riflessi dorati nelle opere di maggior pregio. Il primo pezzo a lustro, attribuito a Deruta, è datato 1501, ed è una targa a rilievo che raffigura il martirio di san Sebastiano, conservata al Victoria and Albert Museum di Londra.

Pavimenti come quello della chiesa di San Francesco a Deruta, di Santa Maria Maggiore a Spello o della sacrestia di San Pietro a Perugia sono ulteriori testimonianze della migliore produzione delle maioliche derutesi. Nel corso dei tempi lo stile e i decori si trasformano nel "compendiario", dai tratti veloci, e nel "calligrafico", con intreccio di fiori, foglie, arabeschi, uccelli ed altri animali.

A Deruta si trovano botteghe, laboratori, fabbriche, sale di esposizione e due scuole d'arte ceramica: l'Istituto Statale d'Arte Alpinolo Magnini e la Scuola d'Arte Ceramica Romano Ranieri.

Borgo di Deruta
Comune di Deruta

Provincia di Perugia
Regione Umbria

Abitanti: 9.659 (6.008 nel borgo)
Altitudine centro: 218 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Città della ceramica

Comune di Deruta
Piazza dei Consoli 15 - Deruta (PG)
Tel. +39 075 972861

IN AUTO

  • Da Firenze: lasciare l'Autostrada Firenze-Roma A1 uscita Bettolle-Valdichiana; immettersi nel raccordo autostradale direzione Perugina; seguire la direzione Roma (E 45); uscita Deruta
  • Da Bologna: lasciare l'Autostrada Bologna-Ancona A14 uscita Cesena; immettersi nella superstrada E-45 direzione Roma; lasciare la superstrada E-45; all'uscita Deruta
  • Da Roma: lasciare l'Autostrada Roma-Firenze A1 uscita Orte; immettersi nella superstrada E-45 direzione Perugia, lasciare la superstrada E-45; all'uscita Deruta

IN AEREO

  • Aeroporto Regionale di Sant'Egidio Perugia
  • Aeroporto di Firenze
  • Aeroporto Internazionale Roma Fiumicino

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