Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il piccolo borgo di Civitella Alfedena custodisce una tradizione antichissima fatta di gesti lenti, condivisione e profumo di festa: la Scurpella. Non è soltanto un dolce fritto, ma un vero simbolo di comunità e prosperità.
Secondo la tradizione, le donne del paese trascorrevano l’intera notte a preparare l’impasto lievitato, tramandando la ricetta di generazione in generazione. Le scurpelle venivano poi offerte in occasione dei momenti più importanti della vita — battesimi, fidanzamenti e matrimoni — come augurio di abbondanza e felicità. Ancora oggi, durante la seconda settimana di agosto, il borgo celebra la Festa della Scurpella: lunghe forme dorate vengono portate in corteo su bastoni e ceste, trasformando le strade in una festa popolare che racconta l’anima più autentica dell’Abruzzo.
Ingredienti
lievito
farina
uova
sale
pepe
semi di anice
olio
Procedimento
Iniziamo facendo sciogliere il lievito. In una ciotola capiente mettete la farina ed aggiungete l’acqua con il lievito sciolto. Aggiungiamo anche gli altri ingredienti e impastiamo fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciamo lievitare per otto ore, per poi dare la tradizionale forma e friggerlo.
Foto di Romano Visci
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