Il carrello è vuoto.

Ricetta: La Michetta del borgo di Dolceacqua, tra amore e leggenda

Scopri la Michetta di Dolceacqua, dolci liguri legati a una leggenda medievale: ingredienti, preparazione e storia del tipico dessert del borgo dell’entroterra imperiese.

By redazione Aggiornato: 10 Febbraio 2026 2 min di lettura

Tra i caruggi in pietra di Dolceacqua, dominati dal profilo del Castello dei Doria, nasce uno dei dolci più simbolici della Liguria: la Michetta. Non è soltanto una specialità da forno, ma il ricordo di una storia antica fatta di ribellione, coraggio e libertà femminile.

La tradizione racconta che nel XIV secolo il marchese Imperiale Doria impose nuovamente lo jus primae noctis. Una giovane del borgo, Lucrezia, promessa sposa al suo amato Basso, si rifiutò di piegarsi al sopruso. Rapita e rinchiusa nel castello, preferì lasciarsi morire piuttosto che cedere alla violenza. Il gesto sconvolse la popolazione: il futuro marito e gli abitanti organizzarono una rivolta e costrinsero il tiranno ad abolire la legge.

Per ricordare il sacrificio della ragazza e celebrare la libertà ritrovata, le donne del paese prepararono un dolce speciale da distribuire in piazza: nacque così la Michetta, che ancora oggi viene festeggiata ogni anno il 16 agosto tra musica, vino Rossese e tradizioni popolari.

Ingredienti

1 kg di farina di frumento
60 gr di lievito di birra
350 gr di zucchero
250 gr di burro
4 uova fresche
100 gr di olio extravergine di oliva
scorza grattugiata di un limone
acqua tiepida
un pizzico di sale

Procedimento

Il primo passo è quello di sciogliere il lievito di birra in un po’ di acqua tiepida. Mentre il lievito si scioglie, preparate su un ripiano in legno una fontana con la farina e aggiungetevi in ordine le uova, l’olio di oliva, lo zucchero, il burro, la scorza di limone grattugiata, il sale e il lievito sciolto. A questo punto bisogna cominciate a impastare, tirando molto l’impasto, quindi lasciate lievitare almeno un’ora, poi modellate le michette dando alla pasta una forma ellittica, lunga circa quattro centimetri e larga due, e disponetele in una teglia – nella quale dovete mettere un pochino d’olio – distanti le une dalle altre. Questo per evitare che si attacchino con la seconda lievitazione, che deve durare anch’essa un’ora. Quando avranno all’incirca raddoppiato il loro volume, infornatele e lasciatele cuocere finché non assumeranno un colore dorato, quindi inumidite la parte superiore e cospargetela con lo zucchero rimanente.

…buon appetito
Foto principale: signoresidiventa.com

Condividi questo articolo

Vuoi promuovere la tua attività su e-borghi?

Raggiungi viaggiatori interessati a borghi, esperienze autentiche e turismo di qualità.

Scopri come diventare partner