La Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù di Zocca è uno degli edifici religiosi più rappresentativi del territorio, situata in posizione panoramica e capace di dominare il paese e la vallata circostante con la sua elegante silhouette.
L’edificio venne costruito a partire dal 1895 su progetto dell’ingegnere Carlo Barberi, in sostituzione dell’antico oratorio seicentesco di San Contardo d’Este, successivamente demolito nel 1926. Nel 1929 la chiesa fu elevata a parrocchia con titolo arcipretale, assumendo un ruolo centrale nella vita religiosa della comunità.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa si distingue per uno stile eclettico che fonde elementi neoromanici con suggestioni neobizantine, tipiche del revival medievale di fine Ottocento. Accanto all’edificio si innalza lo slanciato campanile, costruito nel secondo decennio del Novecento e completato nel 1929 grazie alla generosità di Elio Monzoni e don Ludovico Monzoni, come ricorda una lapide commemorativa. La torre, con la sua cuspide conica affiancata da quattro torricini, richiama modelli romanici e dona grande carattere all’intero complesso.
L’interno della chiesa è impreziosito dagli affreschi del conte Giacomo Gemmi, artista attivo soprattutto a Bologna, il cui stile unisce richiami bizantini e rinascimentali, creando un ambiente suggestivo e ricco di spiritualità. Nella cripta si trova una scenografica grotta dedicata alla Madonna di Lourdes, al cui interno è custodita una raffigurazione del Sacro Cuore realizzata nel 1911 dal pittore modenese Gaetano Bellei.
Tra architettura, arte e devozione, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù rappresenta oggi un punto di riferimento per Zocca, capace di raccontare la storia e la fede di un’intera comunità.
San Martino di Castrozza
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