Nel cuore dell’Alto Adige, tra le vette delle Dolomiti e i paesaggi incontaminati della Val Pusteria, esiste un piatto che da secoli rappresenta l’identità gastronomica di queste terre: gli Schlutzkrapfen, conosciuti anche come Schlutzer. Queste caratteristiche mezzelune di pasta ripiene di ricotta e spinaci sono considerate una delle preparazioni più amate della cucina altoatesina e raccontano una tradizione fatta di ingredienti semplici, genuini e profondamente legati al territorio.
San Candido, uno dei centri più affascinanti dell’Alta Pusteria, è il luogo ideale per scoprire questo piatto simbolo. Situato a oltre 1.100 metri di altitudine, il borgo conserva un patrimonio storico e culturale straordinario. Le sue strade ordinate, le case tradizionali, la celebre Collegiata romanica e la vicinanza alle Dolomiti rendono questa località una delle mete più apprezzate dell’intero Alto Adige.
Qui la cucina è parte integrante dell’esperienza di viaggio. Le ricette tramandate di generazione in generazione raccontano la storia di una terra di confine dove cultura italiana e tradizione tirolese si incontrano dando vita a sapori unici.

L’origine degli Schlutzkrapfen
Il nome Schlutzkrapfen deriva dal termine dialettale tirolese “schlutzen”, che significa letteralmente “scivolare” o “slittare”. Secondo la tradizione, il riferimento sarebbe legato alla consistenza morbida del ripieno e alla facilità con cui questi ravioli vengono gustati.
Nati come piatto della cucina contadina, gli Schlutzkrapfen venivano preparati utilizzando ingredienti facilmente reperibili nelle fattorie alpine: farina di segale, uova, spinaci, ricotta e burro. La presenza della farina di segale, cereale particolarmente diffuso nelle vallate altoatesine, conferisce alla pasta un sapore rustico e inconfondibile.
Oggi sono serviti tutto l’anno nelle trattorie, nei rifugi e nei ristoranti della Val Pusteria, diventando uno dei simboli gastronomici più rappresentativi dell’intera regione.

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Una ricetta che profuma di montagna
Ciò che rende speciali gli Schlutzkrapfen è il perfetto equilibrio tra la pasta sottile e il ripieno cremoso. La sfoglia, preparata con una miscela di farina di segale e farina di frumento, racchiude una farcitura delicata a base di spinaci, ricotta, cipolla e aromi.
Una volta chiusi a mezzaluna, vengono lessati per pochi minuti e serviti con abbondante burro fuso, erba cipollina fresca e formaggio grattugiato. Un condimento semplice che esalta il gusto degli ingredienti senza coprirne la delicatezza.
In alcune zone dell’Alto Adige esistono anche varianti locali con ripieni differenti. Tra le più note troviamo quella preparata con ricotta e patate, molto apprezzata nelle vallate alpine.
Ingredienti
per 4 persone
Per la pasta
150 g di farina di segale
100 g di farina di frumento
1 uovo
50-60 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio
sale
Per il ripieno
300 g di spinaci freschi (oppure 150 g già lessati)
50 g di cipolla tritata finemente
mezzo spicchio d’aglio
1 cucchiaio di burro
100 g di ricotta
1 cucchiaio di formaggio grana grattugiato
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
una punta di noce moscata
sale e pepe
Preparazione
Mescolare le due farine e disporle a fontana sul piano di lavoro. Aggiungere il sale e versare al centro l’uovo, l’acqua tiepida e l’olio. Impastare fino a ottenere una massa liscia e omogenea. Formare una palla, coprirla e lasciarla riposare per circa trenta minuti.
Nel frattempo lessare gli spinaci, strizzarli accuratamente e tritarli finemente. In una padella far soffriggere la cipolla e l’aglio nel burro. Unire gli spinaci e lasciar insaporire per qualche minuto.
Togliere dal fuoco e aggiungere la ricotta, il formaggio grana, l’erba cipollina, la noce moscata, il sale e il pepe. Mescolare fino a ottenere un ripieno compatto e omogeneo.
Stendere la pasta molto sottile e ritagliare dei dischi di circa sette centimetri di diametro. Disporre al centro di ciascun disco una piccola quantità di ripieno. Inumidire il bordo con acqua e chiudere formando delle mezzelune, premendo bene i bordi con le dita.
Cuocere gli Schlutzkrapfen in abbondante acqua salata per circa tre o quattro minuti. Scolarli delicatamente e servirli immediatamente con burro fuso, formaggio grattugiato ed erba cipollina fresca.

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Un piatto che racconta la Val Pusteria
Assaporare gli Schlutzkrapfen significa immergersi nella cultura della Val Pusteria. Ogni ingrediente racconta il legame tra la popolazione locale e il territorio: la segale coltivata nelle vallate alpine, i latticini prodotti nei masi di montagna, gli ortaggi degli orti familiari e le erbe aromatiche che profumano i prati d’alta quota.
È una cucina che non cerca la complessità, ma punta sulla qualità delle materie prime e sul rispetto delle tradizioni. Proprio per questo gli Schlutzkrapfen continuano a essere uno dei piatti più rappresentativi dell’Alto Adige, apprezzati sia dagli abitanti sia dai visitatori che desiderano scoprire i sapori autentici delle Dolomiti.
In collaborazione con Associazione Turistica San Candido
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