La Chiesa di San Valentino a Sadali si trova nel cuore del borgo storico, in una posizione particolarmente suggestiva: proprio di fronte a una graziosa cascata con un salto di circa sette metri, che contribuisce a creare un’atmosfera unica.
Le origini dell’edificio sono molto antiche e articolate. Un primo impianto, in stile tardo bizantino, risale tra il IX e il X secolo, ma recenti studi hanno evidenziato tracce ancora più antiche, riconducibili ai secoli V-VI d.C., quando nell’area era presente anche una fornace romana per la produzione di laterizi, rinvenuta sotto l’attuale presbiterio durante i restauri del 1996. Una seconda fase costruttiva, più ampia, risale invece al XIV secolo e presenta caratteristiche gotiche, visibili nel portale ogivale e nelle arcate a sesto acuto dell’interno.
Nel corso dei secoli la chiesa è stata più volte ampliata: dopo il Seicento furono aggiunte le cappelle laterali, mentre il campanile venne realizzato nel XX secolo. L’interno si presenta a navata unica con sei cappelle, tra cui spicca quella dell’Assunta, costruita tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo per volontà di Salvatore Locci.
Ulteriori interventi si susseguirono nel Novecento, con modifiche al presbiterio e agli arredi liturgici: nel 1929 era presente un elegante tempietto ligneo dorato del 1655, successivamente sostituito e poi reintegrato dopo i restauri tra il 2001 e il 2002.
La chiesa è dedicata a San Valentino, patrono del paese, festeggiato solennemente il 14 febbraio e il 6 ottobre. Quest’ultima data fu introdotta in epoca antica per rendere più agevoli le celebrazioni, evitando il periodo invernale più rigido e povero di risorse per la comunità.
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