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Eremo di San Leonardo al Lago

Eremo di San Leonardo al Lago

L’Eremo di San Leonardo al Lago è uno dei luoghi spirituali più affascinanti della Toscana, immerso nei boschi di lecci e querce lungo uno dei percorsi più suggestivi della Via Francigena. Situato in località Santa Colomba, nel territorio di Monteriggioni, questo antico complesso monastico conserva ancora oggi un’atmosfera di raccoglimento e mistero, sospesa tra spiritualità medievale, arte senese e natura incontaminata.

L’eremo deve il proprio nome all’antico lago Verano, oggi scomparso dopo la bonifica avvenuta nel XVIII secolo, che un tempo caratterizzava il paesaggio circostante. Le prime testimonianze della presenza di una comunità eremitica risalgono all’inizio del XII secolo, anche se l’origine del complesso potrebbe essere ancora più antica. Nel 1239 l’eremo passò all’ordine degli Agostiniani e pochi anni dopo venne unito al vicino monastero di San Salvatore di Lecceto, diventando un importante centro religioso e meta di pellegrinaggio.

La presenza del beato Agostino Novello, che trascorse qui gli ultimi anni della sua vita morendo nel 1309, contribuì notevolmente alla fama spirituale del luogo. Grazie alle donazioni e al sostegno della Repubblica di Siena e dell’Ospedale di Santa Maria della Scala, il monastero conobbe un periodo di grande prosperità e venne ampliato tra il XIII e il XIV secolo.

L’architettura dell’eremo rappresenta un affascinante passaggio tra stile romanico e gotico. La chiesa, a navata unica suddivisa in tre campate con volte a crociera, presenta una sobria facciata dominata da un elegante portale strombato ad arco a tutto sesto. Nel 1366 l’intero complesso fu fortificato con mura e torri per offrire rifugio agli abitanti della zona durante i periodi di guerra; ancora oggi restano visibili alcuni tratti della cinta muraria e le due torri, una quadrata e una rotonda.

All’interno della chiesa si conservano preziosi tesori artistici. Nell’area absidale si possono ammirare gli splendidi affreschi realizzati da Lippo Vanni tra il 1360 e il 1370, dedicati alle Storie della Vergine, popolati da angeli, santi e scene di intensa spiritualità. Nonostante gli interventi decorativi neogotici successivi, questi dipinti rappresentano ancora oggi una delle testimonianze pittoriche più importanti del Trecento senese.

Di straordinario valore è anche il grande affresco della Crocifissione custodito nell’antico refettorio del monastero, attribuito a Giovanni di Paolo e realizzato intorno al 1445. Sebbene frammentario, questo capolavoro della pittura senese del Quattrocento colpisce ancora per la sua intensità espressiva e la raffinatezza cromatica.

Circondato dalla quiete della campagna toscana e dal fascino senza tempo della Via Francigena, l’Eremo di San Leonardo al Lago rappresenta un luogo ideale per chi desidera riscoprire la spiritualità medievale, l’arte sacra e la bellezza autentica del territorio senese.

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