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Barga


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Barga, considerata la località più importante e conosciuta della Garfagnana, propone a chi la visita elementi culturali, architettonici e religiosi davvero interessanti. Tra gli edifici più proposti, si consigliano: la Casa Pascoli e il Teatro dei Differenti, entrambi legati ad uno dei personaggi più importanti della letteratura italiana di sempre: Giovanni Pascoli.
  • Borgo con mura
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
  • Borghi più belli d'Italia
  • Città Slow
Barga  | arkanto/shutterstock
Barga
arkanto/shutterstock
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Barga
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Barga
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Barga  | Simona Bottone/shutterstock
Barga
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Barga  | arkanto/shutterstock
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Barga  | Melinda Nagy/shutterstock
Barga
Melinda Nagy/shutterstock
Barga  | Buffy1982/shutterstock.com
Barga
Buffy1982/shutterstock.com
Barga, Porta Reale  | toscana promozione turistica
Barga, Porta Reale
toscana promozione turistica
Barga  | toscana promozione turistica
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toscana promozione turistica
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Barga
toscana promozione turistica
Chiesa della Santissima Annunziata  | Hibiscus81/shutterstock.com
Chiesa della Santissima Annunziata
Hibiscus81/shutterstock.com
Interno del Duomo  | Claudio Giovanni Colombo/shutterstock
Interno del Duomo
Claudio Giovanni Colombo/shutterstock
Uno sguardo a Barga
Uno sguardo a Barga

Eventi

sabato
25
luglio, 2020

San Cristoforo

da
domenica
6
settembre, 2020
a domenica 13 settembre 2020

Barga Scottish Week

sabato
7
novembre, 2020

Barga Castagna

da
martedì
5
gennaio, 2021
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La befana vien da Barga

da
venerdì
12
febbraio, 2021
a martedì 16 febbraio 2021

Carnevale Barghigiano

domenica
4
aprile, 2021

Festa delle Quarantore - Antichi Giuochi Pasquali

domenica
25
aprile, 2021

Passeggiata della libertà a Sommocolonia

Sul borgo

Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla preistoria; in età storica vi risiedevano i Liguri, assoggettati poi dai Romani nel II secolo a.C. durante la loro espansione verso nord. Di Barga sappiamo che nel IX secolo era feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e successivamente, attraverso i marchesi di Toscana, fu soggetta all'Impero, conservando però ampia indipendenza. Nel periodo comunale il territorio subì continui assedi da parte dei lucchesi e dei Pisani, finché nel 1341 Barga preferì sottomettersi a Firenze. Questo rappresenta il periodo di maggiore splendore: i Medici ebbero grande interesse per questa zona da cui traevano importanti materie prime e concessero privilegi ed esenzioni fiscali che consentirono lo sviluppo di fiorenti attività e commerci.

La chiesa di San Cristoforo, l'edificio religioso più importante di Barga, è stata costruita in tempi diversi. La primitiva costruzione risale a prima dell'anno 1000. Negli ampliamenti successivi si evidenziano elementi architettonici e decorativi di suggestiva bellezza che vanno dal romanico al gotico. Questo contesto è sovrastato dalla torre campanaria con le antiche campane, fra le quali la piccola è datata 1580; i rintocchi di queste campane ispirarono al poeta Giovanni Pascoli la poesia "L'ora di Barga". L'arringo è il vasto prato fra il duomo e il palazzo pretorio, dove il popolo si riuniva a parlamento. Da ogni lato del piazzale, si può osservare il magnifico panorama che circonda Barga, costituito dai monti delle Pizzorne, dalle Alpi Apuane e dagli Appennini. Barga è la terra di adozione di Giovanni Pascoli. Nel centro storico si trova il Teatro dei Differenti da cui il poeta pronunciò il noto discorso "La Grande Proletaria s'è mossa" (1911) e sul Colle di Caprona, nella frazione di Castelvecchio Pascoli, è visitabile la Casa museo Pascoli. Sita sul Colle di Caprona, fu costruita intorno alla metà del Settecento dalla famiglia Cardosi Carrara come villa di campagna. Fu abitazione di Giovanni Pascoli dal 1895 al 1912.

L'edificio conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi che aveva al momento della morte del poeta; vi sono conservati i suoi libri e i suoi manoscritti. Annessa alla villa sorge la cappella dove Pascoli è sepolto. La cucina barghigiana è principalmente basata sulla cucina fiorentina, con adattamenti che si sono resi inevitabili sulla base delle caratteristiche e dei prodotti tipici del territorio.

Tra le specialità di origine fiorentina che è possibile trovare con facilità a Barga (a differenza del resto della Provincia di Lucca) vi sono: pane sciocco (senza sale o toscano), crostini di fegatini, ribollita, baccalà alla fiorentina, peposo alla fornacina, fagioli all'uccelletto, farinata, castagnaccio (torta di necci nel resto della lucchesia), cenci, frittelle di necci, schiacciata toscana (focaccia nel resto della lucchesia), zuccotto. Numerose sono state, nel corso dei secoli, le influenze della cucina lucchese, garfagnina e pisana, riscontrabili nei seguenti piatti: crostini con salse vegetali, zuppa frantoiana, zuppa di farro, pappardelle al cinghiale, trota di fiume alla griglia, manafatoli, salumi suini di origine locale, formaggi pecorini e caprini di origine locale, fritto misto di verdure di bosco, buccellato con uvetta.


A Castelvecchio di Barga il poeta Giovanni Pascoli fissò nel 1895 la sua dimora. La casa sul colle di Caprona realizzava un sogno: ricostruire in un luogo di riposante bellezza quel nido che a San Mauro di Romagna era andato distrutto con la morte violenta del padre. Barga era il posto giusto, posto su colli verdeggianti incorniciati dalle Alpi Apuane e dagli Appennini, dove il suono delle ore assomigliava a una voce che lo invitava a frugare tra le umili cose per scoprirvi arcane corrispondenze. Nel nido di Barga, Pascoli coltivò il suo amore per la poesia latina rivisitando il mondo classico con moderna sensibilità. Qui curò le edizioni delle raccolte di Myricae, compose i Canti di Castelvecchio, e qui riposa in pace insieme alla sorella Mariù. Sulle facciate di molti palazzi si notano piccole sculture in pietra raffiguranti faccine antropomorfe. In origine erano considerate propiziatrici di fertilità. Oggi è rimasta la consuetudine di esprimere un desiderio tenendo premuto l’indice e il medio della mano destra su di esse. Si dice che il desiderio si avveri. Inoltrandosi nelle carraie e nei vicoli del borgo, il visitatore arriverà fino al prato dell’Arringo per avere una visione aerea del Duomo millenario, nello stridore di rondini che guizzano all’improvviso nello spicchio di cielo fra le case, nel rintocco dell’ora che accompagna i passi. Barga è immersa nella verde e rustica bellezza della Garfagnana, avvolta nel mantello salutare e profumato dei boschi, punteggiata di antichi borghi, le cui luci brillano la sera fra le selve scure.

Scopri gli altri borghi sulla guida Toscana - Borghi da amare

Borgo di Barga
Comune di Barga
Provincia di Lucca
Regione Toscana

Abitanti: 9.976 (4.192 nel borgo)
Altitudine centro: 410 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Borghi più belli d'Italia
Città slow
Unione Media Valle del Serchio

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Il Comune
Via di Mezzo 45 - Tel. +39 0583 72471

IN AUTO

  • Da Nord: Prendere l'autostrada A1, seguire la direzione La Spezia - Parma Ovest, continuare sull'autostrada A15 e seguire la direzione Genova - Livorno, proseguire sull'autostrada A12, a Viareggio seguire la direzione Lucca - Firenze, continuare sull'autostrada A11 Firenze – Mare, uscire a Lucca Est, attraversare Lucca, Borgo a Mozzano, Calavorno, Fornaci di Barga, prendere la SS 445 e seguire in direzione Barga.
  • Da Sud: Prendere l'autostrada A1, seguire la direzione Livorno, continuare sull'autostrada A11 Firenze - Mare, uscire a capannori, proseguire sulla SS 439, attraversare Pieve San Paolo, Lucca, Borgo a Mozzano, Calavorno, Fornaci di Barga, prendere la SS 445 e seguire in direzione Barga.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Barga

IN AEREO

  • Aeroporto di Pisa 
  • Aeroporto di Firenze

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