La Collegiata di San Cristoforo è uno dei monumenti più importanti di Barga, simbolo della storia millenaria del borgo e straordinario esempio di stratificazione architettonica. Le sue origini risalgono a un’epoca precedente all’anno Mille, mentre gli ampliamenti successivi hanno introdotto elementi romanici e gotici, creando un insieme armonioso e ricco di fascino.
Nel corso dei secoli la chiesa è stata progressivamente ampliata, fino al completamento con le cappelle laterali e il coro. L’attuale facciata è rivestita in bozze di pietra alberese, tipica del territorio, che conferiscono all’edificio un aspetto austero e solenne.
Di grande pregio è il portale principale, sovrastato da un arco decorato con foglie d’acanto e da un architrave a bassorilievo raffigurante una scena vendemmiale. Ai lati della porta si trovano due colonne sormontate da leoni, simboli della forza della fede. Ancora più interessante è il portale laterale, rivolto verso la Loggetta del Podestà, decorato con un bassorilievo attribuito allo scultore Biduino, che raffigura il Miracolo dello “Scifo d’Oro” di San Nicola.
Il campanile ospita tre campane, ancora oggi suonate manualmente secondo le tradizionali tecniche del “doppio in terzo” e del “doppio a quattro”, mantenendo viva una pratica antica e identitaria.
L’interno della collegiata è a tre navate e custodisce elementi artistici di grande valore. Tra questi spicca lo sbarramento marmoreo trasversale, realizzato con lastre di marmo rosso e bianco finemente decorate, al quale si raccorda senza interruzioni il magnifico pulpito marmoreo. Quest’ultimo, opera dei maestri comacini, è attribuito alla scuola di Guido Bigarelli da Como e rappresenta uno dei capolavori dell’arte medievale della zona.
La Collegiata di San Cristoforo non è solo un luogo di culto, ma un autentico scrigno di arte e storia, capace di raccontare, attraverso le sue forme e decorazioni, l’evoluzione architettonica e spirituale di Barga nel corso dei secoli.
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