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Sorano


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Il borgo di Sorano, in Maremma, è definita la Matera della Toscana, per la sua particolare caratteristica urbanistica di numerosi edifici rupestri scavati nel tufo. Il suo territorio si estende nella parte orientale dell'area del Tufo. Una serie di sorgenti termali, note come Terme di Sorano, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa 3–4 km a sud del centro.
  • Borgo con castello
  • Borgo termale
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
  • Borghi più belli d'Italia
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Uno sguardo a Sorano
Uno sguardo a Sorano

Sul borgo

Sorano nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era già abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti di insediamenti e necropoli antiche.
Dopo il matrimonio tra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi, e Romano Orsini nel 1293, il controllo di Sorano passò alla famiglia Orsini.
Il centro seguì le vicissitudini storiche e politiche della vicina Pitigliano, dove era situata la residenza dei conti, e gli Orsini si impegnarono a potenziarlo fornendolo di fortificazioni efficaci, che resero Sorano un rifugio sicuro dagli attacchi nemici: più volte infatti, nel corso del XV secolo, i senesi posero la fortezza di Sorano sotto assedio, riuscendo ad occuparla solamente nel 1417.
Nel 1556, Sorano passò in mano ai Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana assieme alla vicina Pitigliano.

Il borgo conserva ancora oggi il Ghetto ebraico lungo l'omonima via, dove era attestata anche la presenza della sinagoga e del Forno delle Azzime.
Un'altra sinagoga, trasformata oggi dall'amministrazione comunale in locale per mostre ed esposizioni, sarebbe stata identificata lungo "via Selvi" e risalirebbe a periodi precedenti all'istituzione del ghetto stesso, in quanto l'insediamento ebraico sarebbe antecedente a quest'ultima di almeno 50/60 anni.

Il ghetto sarebbe stato istituito dai Medici nel 1619 dopo che era stato effettuato lo scambio dei territori della Contea di Pitigliano e Sorano con quelli della Contea di Monte San Savino tra la famiglia Orsini ed i Medici stessi.
La comunità ebraica abbandonò Sorano ai primi del Novecento.

Dopo l'ultima guerra mondiale il ghetto di Sorano si avviò verso una fase di degrado senza precedenti che raggiunse il culmine ed il totale abbandono verso i primi anni novanta.
Fu in quel periodo che, grazie ad un'azione mirata dell'Amministrazione Comunale dell'epoca, fu avviata un'inversione di tendenza che comportò anche il coinvolgimento di operatori economici privati, i quali effettuarono un'attenta opera di restauro e di riqualificazione di tutti i fabbricati del ghetto, riportandolo alle sue antiche vestigia.

Alcuni segni che ricordano la presenza della comunità ebraica a Sorano sono visibili sui battenti delle porte d'ingresso dell'edificio che ospita l'hotel "Locanda Aldobrandeschi", a fianco della quale esiste ancora un'antica struttura che veniva utilizzata per lo stoccaggio del grano dato a garanzia nel cosiddetto "prestito a grano".
All'ingresso del ghetto inoltre sono ancora visibili i segni dei cardini ove ruotava il portone che chiudeva il ghetto stesso all'imbrunire per poi essere riaperto la mattina successiva.

Sorano è arroccato in modo pittoresco su una scoscesa rupe tufacea che presenta vari dislivelli.
Il borgo è caratterizzato inoltre da un dedalo di vicoli, cortili, archetti, portali bugnati, scale esterne, logge e cantine scavate nel tufo dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia.

Intorno al centro storico, Sorano possiede una piccola area urbana, sviluppatasi ordinatamente a partire dagli anni sessanta del XX secolo grazie a interventi urbanistici regolatori. Dal punto di vista urbanistico-architettonico si segnala la zona 167, realizzata in tufo e chiamata comunemente con il nome di Case Nuove, tentativo di fondere architettura contemporanea e moderne esigenze con l'ambiente tufaceo e un contesto antico ormai consolidato: il quartiere è stato edificato tra il 1969 e il 1976 per conto della I.A.C.P. di Grosseto, su progetto di Lanfranco Benvenuti, Paolo Borghi e Luigi Rafanelli; tra gli edifici di maggior rilievo il condomino-torre di viale Brigate Partigiane, in quanto la più rappresentativa tra le moderne architetture che formano lo skyline di Sorano.


Il borgo sorge su uno sperone di tufo che sovrasta la valle del fiume Lente ed era già abitato in epoca etrusca. Nel Settecento fu fortificata la rupe a nord del paese, chiamata Sasso Leopoldino. I quartieri a ridosso del Sasso già all’inizio del Novecento cominciavano a spopolarsi, a causa della progressiva erosione dello sperone di tufo. Nel 1929 un regio decreto stabiliva il trasferimento della popolazione in altro luogo, per fortuna mai avvenuto, altrimenti oggi non esisterebbe più Sorano. La stabilizzazione del fenomeno dell’erosione e il risanamento e il riutilizzo delle numerose case disabitate e fatiscenti, hanno salvato questo straordinario borgo.
Se si osserva il quartiere presso la Porta dei Merli, con le case arroccate a picco sul fiume, l’impressione è quella di un insieme suggestivo e organico: quello che la sensibilità romantica chiamerebbe “pittoresco”. Con il definitivo consolidamento della rupe, Sorano è tornato a vivere. Chiuso a sud dalla poderosa fortezza Orsini e a nord dalla cresta rocciosa del Sasso Leopoldino, il borgo alla sommità di quest’ultimo si apre in una terrazza che consente una vista suggestiva sull’abitato sottostante, circondato da profondi burroni, e sui costoni di tufo che delimitano l’altra sponda del fiume e sono segnati dalle aperture dei colombari e delle tombe rupestri.

Scopri gli altri borghi sulla guida Toscana - Borghi Da Amare

Borgo di Sorano
Comune di Sorano
 
Provincia di Grosseto
Regione Toscana

Abitanti: 3.428
Altitudine centro: 379 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma
Unione Comuni Montani Colline del Fiora

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Il Comune
Piazza del Municipio 15 - Tel. +39 0564 633023

IN AUTO

  • Da Nord: prendere l'autostrada A1 e uscire a Firenze Certosa, imboccare il raccordo autostradale per Siena, uscire a Siena Sud in direzione di Roma, proseguire sulla SS 2 Cassia fino al bivio per Sorano.
  • Da Sud: Percorrere il Grande Raccordo Anulare seguendo la direzione per Firenze, a Roma prendere l'autostrada del Sole A1, uscire a Orte e seguire la direzione per Viterbo, seguire in direzione di Siena e immettersi sulla SS 2 Cassia, proseguire poi sulla SS 74 seguendo indicazioni per Sorano.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Albinia

IN AEREO

  • Aeroporto di Roma Fiumicino 
  • Aeroporto di Firenze 
  • Aeroporto di Pisa

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