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San Donato Val di Comino


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Nel cuore del Parco Nazionale dell'Abruzzo, Molise e Lazio sorge uno dei più incantevoli borghi d'Italia, premiato anche da Touring Club Italia con l'ambitissima Bandiera Arancione: si tratta di San Donato Val Di Comino, una cittadina situata nella provincia di Frosinone, a due passi dalla spettacolare Forra d'Acero che consente il passaggio tra il Lazio e l'Abruzzo. San Donato Val Di Comino si trova sugli Appennini Centrali, a 728 mt di altezza, all'ombra della Serra Traverso: dal borgo si domina tutta la Val di Comino e la valle del fiume Melfa.
  • Borgo in montagna
  • Borgo con mura
  • Borgo con torri
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
  • Bandiera Arancione

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Tra i vicoli di San Donato Val di Comino  | Giambattista Lazazzera
Tra i vicoli di San Donato Val di Comino
Giambattista Lazazzera
Vicoli di San Donato Val di Comino  | Giambattista Lazazzera
Vicoli di San Donato Val di Comino
Giambattista Lazazzera
Scorcio di San Donato Val di Comino  | Giambattista Lazazzera
Scorcio di San Donato Val di Comino
Giambattista Lazazzera
San Donato Val di Comino  | Giambattista Lazazzera
San Donato Val di Comino
Giambattista Lazazzera
Porta dell'Orologio, San Donato Val di Comino  | Giambattista Lazazzera
Porta dell'Orologio, San Donato Val di Comino
Giambattista Lazazzera
Settefrati, antico lavatoio per il bucato  |
Settefrati, antico lavatoio per il bucato
Forca d'Acero  |
Forca d'Acero
San Donato Val di Comino dall'alto  | e-borghi
San Donato Val di Comino dall'alto
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Strade di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Strade di San Donato Val di Comino
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Vicolo di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Vicolo di San Donato Val di Comino
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Vicolo di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Vicolo di San Donato Val di Comino
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Pietra di San Bernardino San Donato Val di Comino  | e-borghi
Pietra di San Bernardino San Donato Val di Comino
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Pietra di San Bernardino San Donato Val di Comino  | e-borghi
Pietra di San Bernardino San Donato Val di Comino
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San Donato Val di Comino  | e-borghi
San Donato Val di Comino
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Scorci di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Scorci di San Donato Val di Comino
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Scorci di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Scorci di San Donato Val di Comino
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Porta dell'Orologio, San Donato Val di Comino  | e-borghi
Porta dell'Orologio, San Donato Val di Comino
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Il sole splende su San Donato Val di Comino  | e-borghi
Il sole splende su San Donato Val di Comino
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Stradine tipiche di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Stradine tipiche di San Donato Val di Comino
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Tipicità enogastronomiche di San Donato Val di Comino  | e-borghi
Tipicità enogastronomiche di San Donato Val di Comino
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Uno sguardo a San Donato Val di Comino
Uno sguardo a San Donato Val di Comino

Sul borgo

Cenni storici
Si pensa che le origini di San Donato Val di Comino siano sannite: l'abitato si chiamava Cominium e fu devastato dai romani nel 293 a.C., e successivamente subentrarono i longobardi.
Il borgo vero e proprio è nato in seguito alla Battaglia del Garigliano del 915: le popolazioni del Cassinate, del Beneventano e di Itri cominciarono a spostarsi verso i monti tra il Lazio e l'Abruzzo. Cominciarono così a nascere i primi borghi come Sant'Urbano, dal cui disfacimento nacque nel 1200 San Donato Val Di Comino, arroccato attorno alla Chiesa di San Domato.
Con l'Unità d’Italia il borgo fu vittima del brigantaggio mentre nel 1915 e nel 1984 fu colpito gravemente dai terremoti dal quale San Donato Val di Comino si è sempre risollevata, diventando oggi un vero gioiello tutto da scoprire.
Non si dimentichi poi che la cittadina laziale si è dimostrata molto accogliente con una piccola comunità di ebrei, qui confinati dai nazisti tra il 1940 e il 1944: tra di loro c'erano anche Kafka e la star del cinema muto tedesco Grete Berger. Parte di loro fu purtroppo deportata ad Auschwitz e oggi una Stele commemorativa ricorda questa triste pagina di storia.

Cosa vedere nel borgo
San Donato Val di Comino è un borgo delizioso da visitare, non solo per i suoi monumenti e chiese ma anche perché costituisce il punto di partenza perfetto per fare escursioni all'aria aperta tra le faggete di Forca d'Acero oppure dedicarsi ad attività sportive come deltaplano, parapendio e arrampicate.
Il borgo incanta con le sue case in pietra, le sue pizze, i passaggi coperti chiamati in dialetto “spuort”, dei corti tunnel pedonali, e i suoi vicoli tra i quali spicca l'Arco delle Origini, costruito con travi in legno e affrescato in alto da Luciano Tocci con immagini legate alla nascita del paese.

Passeggiando per il cuore di San Donato Val di Comino si tocca con mano l'arte antichissima degli scalpellini, la cui maestria è impressa in particolare sui portali, alcuni dei quali impreziositi da una chiave di volta che indicava la famiglia che abitava in un determinato palazzo e il suo ceto sociale. Furono questi stessi scalpellini a contribuire alla rinascita del borgo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, punteggiando ad esempio l'abitato di fontane e ponticelli in pietra.
Percorrendo Via Maggiore si incontra la Pietra dello Scandalo un masso sul quale, nel XVI secolo, venivano costretti a sedersi i debitori insolventi.

Superando Piazza Coletti con la sua Meridiana del 1891 si raggiunge la Porta dell'Orologio, risalente al '200 e decorata con tre croci simbolo di quei banditi impiccati nel '500 proprio nei pressi di questo varco.

Le chiese più belle di San Donato Val di Comino
A dominare San Donato Val di Comino, assieme alla Torre Medievale, c'è il Santuario di San Donato dedicato al patrono del borgo martirizzato nel 304 d.C. nel corso delle persecuzioni di Diocleziano. Le origini della chiesa sono probabilmente successive alla morte del Santo e venne citata per la prima volta nel 778 quando fu concessa da Ildebrando, duca di Spoleto, all'abbazia di San Vincenzo al Volturno.
All'interno del Santuario si possono ammirare i settecenteschi affreschi del Capricci legati alla vita di San Donato e alla Cacciata dal Tempio dei mercanti. Colpisce la quantità di ex voto presenti, donati per ringraziare il santo per aver salvato molte persone dall'epilessia.

La statua di San Donato è protagonista della processione, con fiaccolata, la vigilia della festa di San Donato che si svolge il 7 agosto, tra fuochi d'artificio e musica. Durante la festa patronale è possibile anche assaggiare alcune tipicità gastronomiche del posto come l'abbacchio alla brace.
Da vedere anche il Duomo dei Santi Maria e Marcello del XIV secolo, con la facciata barocca del XVIII secolo: all'interno, oltre all'organo e al coro realizzati dal Catarinozzi, sono conservate le reliquie della compatrona di Santa Costanza, le cui spoglie sono state qui trasportate dalle Catacombe di Calisto a Roma.


Le eccellenze di San Donato, oltre che storiche e naturalistiche, sono anche alimentari grazie alla natura incontaminata del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di prodotti genuini, realizzati secondo tradizione.

Il re della cucina è l’olio. Sano, gustoso e ricercato, è prodotto grazie a olive che non necessitano di trattamenti chimici perché coltivate oltre i settecento metri e spremute a freddo. Colore verde leggermente opaco e gusto fruttato delicato fanno di questo olio un prodotto biologico, genuino e di facile digeribilità. Nel 2011, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, fu scelto dalla Presidenza della Repubblica come l’olio del Quirinale.

Da provare sono anche le ricottine fresche e i formaggi di pecora e di capra. Notevole è la Marzolina, prodotta nel primo periodo di lattazione della capra e presidio Slow Food. Ottimi, infine, il capretto da latte, l’agnello alla brace, le salsicce secche conservate sott’olio e le verdure di montagna: gli jolapi (Buon Enrico).

A Natale si festeggiava a ciamm’llitt’ o crespelle; a Capodanno, con la cic’r’cchiata (palline di pasta frolla coperte di miele) e gl’ sciusc’ piccul’ (chicchi di granturco bolliti e conditi a insalata); alla Befana con fichi secchi, noci, uova sode e castagne. La caratteristica di Pasqua erano gl‘ p’cc’llat’ (ciambellone di pane bianco con uova sode modellato a forma di bambola) e la frittata bella doppia. Ad agosto, alla festa di San Donato, non mancava mai dalla tavola l’abbacchio alla brace; alla festa di Santa Costanza, la cipollata e lo spezzatino con le cipolle.

Borgo di San Donato Val di Comino
Comune di San Donato Val di Comino

Provincia di Frosinone
Regione Lazio

Abitanti: 1 982 sandonatesi
Altitudine centro: 728 m s.l.m.

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Il Comune
Piazza Libertà 25A - Tel. 0776 508701

= distanze in linea d'aria

IN AUTO

  • Percorrendo l'autostrada le uscite più vicine al centro di San Donato Val di Comino sono:
    - Uscita Pontecorvo - Castrocielo (A1 autostrada del Sole - Milano-Napoli)
    - Uscita Cassino (A1 autostrada del Sole - Milano-Napoli)

IN TRENO
Per arrivare a San Donato Val di Comino in treno la stazione più vicina è:

  • Stazione di Roccasecca 
  • Stazione di Cassino

IN AEREO
L'aeroporto più vicino a San Donato Val di Comino è quello di:

  • Aeroporto di Pescara

Dormire, mangiare, comprare...

Last Minute Tour
Via Sant'Angelo in Villa, 33 - 03029, Veroli (Frosinone)
28.91 Chilometri da San Donato Val di Comino
= distanze in linea d'aria

San Donato Val di Comino è sul numero 30 della nostra rivista digitale e-borghi travel.
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Eventi

da
venerdì
5
agosto, 2022
a lunedì 8 agosto 2022

Festa patronale di San Donato

lunedì
31
ottobre, 2022

San Donato da brividi

venerdì
27
gennaio, 2023

Giorno della memoria a San Donato Val di Comino

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