Tra i piatti più autentici della cucina trentina esiste una ricetta che racconta meglio di ogni altra la storia della vita di montagna: “En gnoc e na patata”, un piatto semplice ma ricco di tradizione nato proprio nel territorio di Molveno, uno dei borghi più affascinanti del Trentino affacciato sull’omonimo lago.
Questo piatto della tradizione locale, segnalato dall’Hotel Londra Molveno, rappresenta perfettamente la cucina alpina: pochi ingredienti, sapori genuini e una storia che affonda le radici nelle abitudini contadine.
Oggi “En gnoc e na patata” è considerato uno dei simboli gastronomici di Molveno, una ricetta che continua a essere preparata nelle case e nelle osterie del borgo, mantenendo vivo il legame con il passato.
Molveno: il borgo tra lago cristallino e Dolomiti di Brenta
Situato nel cuore dell’Altopiano della Paganella, Molveno è uno dei borghi più suggestivi del Trentino. Il paese si affaccia sul Lago di Molveno, considerato uno dei laghi alpini più belli e puliti d’Italia, con acque cristalline che riflettono le imponenti Dolomiti di Brenta, patrimonio mondiale UNESCO.
Questo borgo di montagna è una meta amata in ogni stagione: d’estate per le attività sul lago e le escursioni nei boschi circostanti, d’inverno per la vicinanza alle piste della Paganella. Il centro storico conserva ancora l’atmosfera autentica dei paesi alpini, con case in pietra, vicoli caratteristici e una tradizione gastronomica che racconta la vita semplice di un tempo.
Proprio in questo contesto nasce “En gnoc e na patata”, una ricetta che rappresenta la cucina povera di montagna, dove ogni ingrediente veniva valorizzato al massimo.
Origine e storia del piatto
Il nome di questo piatto, in dialetto trentino, significa letteralmente “uno gnocco e una patata” e richiama la frugalità della cucina contadina.
La ricetta nasce in tempi in cui le materie prime erano limitate e bisognava arrangiarsi con ciò che si aveva a disposizione. Gli gnocchi venivano preparati con ingredienti semplici, mentre le patate rappresentavano una delle basi dell’alimentazione montana.
Nella versione più antica, gli gnocchi erano realizzati soltanto con farina e acqua, mentre la cipolla veniva rosolata nel lardo di maiale e completata con patate lesse. Nel tempo, come spesso accade nelle ricette tradizionali, ogni famiglia ha sviluppato la propria variante.
Oggi il piatto viene spesso arricchito con ingredienti come uova, latte, burro e pancetta, mantenendo però lo spirito originale della cucina di montagna.
En gnoc e na patata oggi
Dalle cucine contadine di un tempo, questo piatto è arrivato fino ai giorni nostri come preziosa eredità della tradizione gastronomica trentina. Oggi continua a essere proposto nei ristoranti e nei rifugi di montagna, spesso con piccole reinterpretazioni che rispettano lo spirito originale della ricetta.
Locali come l’Osteria del Maso e il Rifugio Croz dell’Altissimo propongono una rivisitazione moderna del piatto, che mantiene intatto il legame con la tradizione senza tradirne l’autenticità.
Nella versione contemporanea, “En gnoc e na patata” viene preparato con gnocchi di farina, uova e latte, conditi con burro fuso, cipolla rosolata e pancetta, a cui si aggiungono patate lesse per completare il piatto.
Un piatto che racconta la tradizione di Molveno
“En gnoc e na patata” non è solo una ricetta, ma un vero racconto della cultura contadina trentina. Ogni boccone richiama i sapori autentici della montagna e la semplicità delle tavole di un tempo.
Ancora oggi questo piatto viene servito in ristoranti e rifugi della zona, dove continua a rappresentare uno dei simboli della cucina locale. Assaporarlo a Molveno, magari dopo una giornata trascorsa tra il lago e i sentieri delle Dolomiti di Brenta, significa entrare davvero nello spirito di questo borgo alpino.
Vuoi promuovere la tua attività su e-borghi?
Raggiungi viaggiatori interessati a borghi, esperienze autentiche e turismo di qualità.
Scopri come diventare partner
San Martino di Castrozza
Barga in Cioccolato 2026
Dimora Cantina Cianfagna
Inverno in Val Comelico: tradizioni, neve e sapori tra le Dolomiti

