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Castello Aragonese

Castello Aragonese

Il Castello Aragonese di Otranto domina il borgo antico con la sua imponente struttura fortificata, simbolo della lunga storia militare della città salentina. Considerata per secoli una fondamentale porta d’accesso verso l’Oriente, Otranto fu fin dall’antichità dotata di mura, bastioni e opere difensive pensate per proteggere il porto e controllare il tratto più orientale della penisola italiana.

Le prime fortificazioni subirono gravi danni durante l’assedio del 1067, ma furono successivamente ricostruite e potenziate da Roberto il Guiscardo. Ulteriori interventi vennero realizzati nel XIII secolo per volontà di Federico II di Svevia, di cui restano ancora oggi importanti testimonianze nelle strutture inglobate nei bastioni e nelle mura nord-orientali del castello.

La storia della fortezza è però indissolubilmente legata al tragico Sacco di Otranto del 1480, quando la città venne attaccata dall’esercito ottomano. Dopo quell’evento il castello fu profondamente ricostruito per ordine di Alfonso d’Aragona, duca di Calabria, che trasformò il complesso in una poderosa macchina difensiva capace di resistere alle nuove tecniche d’assedio e all’uso delle artiglierie.

L’aspetto attuale della fortezza si deve soprattutto agli interventi dei Viceré spagnoli del XVI secolo, che ampliarono e modernizzarono il castello rendendolo uno dei più interessanti esempi di architettura militare rinascimentale del Sud Italia. La struttura presenta una caratteristica pianta pentagonale, circondata da un ampio fossato e difesa da quattro grandi torri: tre cilindriche in pietra carparo e una appuntita rivolta verso il mare, progettata per migliorare la resistenza agli attacchi navali.

Attraversando il ponte levatoio si accede agli ambienti interni della fortezza, oggi utilizzati per mostre, esposizioni ed eventi culturali. I sotterranei e le antiche gallerie raccontano secoli di storia, guerre e dominazioni che hanno segnato il destino di Otranto e dell’intero Mediterraneo.

Il fascino misterioso del castello ispirò anche Horace Walpole che nel 1764 ambientò qui Il Castello di Otranto, considerato il primo romanzo gotico della storia della letteratura europea. Ancora oggi la fortezza conserva quell’atmosfera suggestiva e senza tempo che continua ad affascinare visitatori provenienti da tutto il mondo.

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