Nel cuore della Murata, la suggestiva cittadella medievale che sovrasta il centro storico di Castrocaro Terme, si trova un autentico gioiello architettonico e spirituale: il Battistero di San Giovanni alla Murata, conosciuto anticamente come Chiesa di San Giovanni della Torre. Citato per la prima volta nei documenti nel 1292, l’edificio sorge nella parte più alta del borgo, lungo il percorso che conduce alla Rocca, e conserva intatto il suo fascino secolare.
Un edificio raro e prezioso
Il Battistero, a pianta circolare, è costruito in mattoni e conci a vista ed è sormontato da un piccolo campanile a vela. Si tratta di un esempio rarissimo di architettura religiosa: è infatti uno dei soli 52 battisteri sopravvissuti in Italia dopo le riforme del Concilio di Trento, su oltre ottomila esistiti. In tutta la Romagna, simili edifici si trovano solo a Castrocaro e a Ravenna.
La vasca-sarcofago bizantina
L’interno custodisce il suo tesoro più significativo: una vasca battesimale ricavata da un sarcofago bizantino in marmo d’Istria, risalente al VII-VIII secolo d.C. La vasca, scolpita a bassorilievo, è di chiara influenza ravennate ed era utilizzata per l’immersione battesimale, antica forma di sacramento ormai raramente conservata. La presenza di questo elemento rende il Battistero un sito unico nella regione.
Arte sacra e restauro
Sulla parete dell’altare si intravedono le tracce di un affresco, probabilmente del Quattrocento, che raffigura San Giovanni Battista mentre battezza il Cristo. Accanto, una pala d’altare seicentesca con cornice coeva, datata 1643, raffigura il Battesimo di Gesù. Inoltre, un grande affresco del Seicento raffigura San Giovanni Battista con notevole espressività.
Il Battistero è stato oggetto di interventi conservativi nel 1938 e di recenti restauri, che ne hanno preservato la struttura e valorizzato gli elementi artistici e liturgici.
Un luogo di devozione e tradizione
Di proprietà della Chiesa di Castrocaro Terme e Terra del Sole, il Battistero è oggi aperto al pubblico in occasioni speciali, tra cui la festa della Madonna dei Fiori (la Domenica dopo Pasqua) e la solennità di San Giovanni Battista, il 24 giugno, a cui l’edificio è dedicato. Durante queste celebrazioni, il luogo torna a vivere come centro di culto e spiritualità, nel rispetto della sua lunga tradizione.
Inserito nella Cittadella rinascimentale racchiusa tra Porta San Giovanni e la Postierla, il Battistero si trova a pochi passi dalla Torre campanaria del XVI secolo, famosa per ospitare la campana più grande dell’Emilia-Romagna (ben 13 quintali), che ancora oggi viene suonata a braccia dalla Compagnia dei Campanari durante le principali festività.
Il Battistero di San Giovanni alla Murata è molto più di un semplice edificio religioso: è testimonianza viva della storia millenaria di Castrocaro, un raro esempio di architettura sacra bizantina sopravvissuta al tempo, un luogo di culto, arte e memoria collettiva. La sua visita regala un’esperienza intima e profonda, incastonata tra le pietre antiche della cittadella medievale.
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