Il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli sorge su una suggestiva collinetta di fronte al borgo di Badolato, regalando uno dei panorami più affascinanti della costa ionica calabrese. Fondato agli inizi del Seicento, tra il 1602 e il 1603, rappresenta uno dei complessi monastici più importanti della regione, non solo per dimensioni ma anche per il valore storico e spirituale che custodisce.
Affidato ai Frati Minori Francescani, il convento fu per secoli un centro religioso attivo e vitale. La struttura, articolata attorno a due chiostri, riflette la tipica architettura conventuale dell’epoca, pensata per coniugare vita comunitaria, preghiera e studio in un contesto di raccoglimento immerso nella natura.
All’interno della chiesa si conservano opere di grande interesse. Tra queste spicca un crocifisso ligneo settecentesco attribuito a Fra Diego da Careri, figura di rilievo dell’arte sacra calabrese, autore anche di altre opere presenti nel complesso. Di particolare suggestione è inoltre il gruppo ligneo della Madonna degli Angeli Musicanti, legato a una tradizione popolare locale e recentemente restaurato, che testimonia la profonda devozione della comunità.
L’edificio custodisce anche un elegante pergamo pensile settecentesco, elemento architettonico di grande pregio che arricchisce ulteriormente l’interno della chiesa, creando un dialogo armonioso tra arte e spiritualità.
Dopo essere rimasto di proprietà francescana fino agli anni Settanta del Novecento, il convento ha conosciuto una nuova fase della sua storia diventando sede della comunità di recupero “Mondo X”, mantenendo comunque viva la sua vocazione sociale e umana.
Ancora oggi la chiesa è aperta ai fedeli, soprattutto in occasione delle celebrazioni del Sabato Santo badolatese, uno dei momenti più intensi e partecipati della tradizione religiosa locale. Il Convento di Santa Maria degli Angeli continua così a essere un luogo carico di fascino, dove storia, fede e paesaggio si fondono in un’esperienza autentica.
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