San Paolo Albanese è un piccolo borgo fondato da profughi albanesi, partiti dal porto di Corone nel Peloponneso, approdati sulla costa lucana in seguito alle invasioni turche del XVI secolo. Si tratta del comune più piccolo di tutta la regione e gli abitanti hanno conservato diversi dettagli relativi alla tradizione albanese come le usanze, i costumi e la lingua. Passeggiando per le vie del paese non è raro imbattersi in persone che vestono il tipico abito albanese o che parlano in lingua “arbà«reshe”. Durante una cerimonia nuziale è possibile ammirare l’antica cultura in tutte le sue sfaccettature, dalla coralità dell’evento al carattere tradizionale e simbolico del rito e degli abiti indossati. San Paolo Albanese è davvero un posto tutto da scoprire, nel quale ritrovare una genuinità pura e semplice legata alle origini contadine e povere dei fondatori del piccolo borgo.
Galleria fotografica
Video del borgo
La storia di San Paolo Albanese
L’insediamento pare che risalga al 1534 ed il primo documento, in cui compare il toponimo di Santo Paulo, è del 1541.
Successivamente gli è stato assegnato il nome di Casalnuovo di Noya, che mantenne fino alla prima metà del XIX secolo.
Nel periodo fascista assunse, temporaneamente, il nome di Casalnuovo Lucano e nel 1962, con D.P.R., venne, definitivamente, cambiato il nome da Casalnuovo Lucano in San Paolo Albanese (albanese, come attributo perché edificato dagli albanesi nella prima metà del XVI secolo). Gli abitanti di San Paolo Albanese restano ancora oggi fortemente legati alla loro storia e per questo, ancora oggi mantengono diversi usi e costumi della cultura “arbëreshë” d’origine.
Un luogo magico tutto da scoprire
San Paolo Albanese sembra quasi un luogo fatato, dove il tempo si è fermato. Il centro storico del piccolo borgo è caratterizzato da case a schiera, che si sviluppano quasi incastrandosi l’una dentro l’altra, con struttura muraria tutta portante, in comune, realizzata in pietra e malta povera, che risulta testimonianza dell’architettura del passato. Diversa struttura architettonica e distribuzione degli spazi hanno invece i palazzotti nobiliari, risalenti al XVIII secolo.
Oltre a questi edifici sono presenti anche altre interessanti costruzioni storiche, come i mulini Blumetti e Affuso e la fornace che si trova nella località di Giansilvio. Il borgo di San Paolo Albanese è ricco di mastri artigiani che lavorano pietra, legno e vimini, senza tralasciare le sapienti mani di chi confeziona le bambole che indossano i tradizionali costumi albanesi.
Nel “Museo della Cultura Arbëreshe“, infine, sono custoditi gli elementi caratterizzanti la cultura della minoranza etnico-linguistica insediatasi, nel XVI secolo, in questo territorio. Esso è testimonianza storica e, insieme, laboratorio culturale.
All’interno, i visitatori potranno immergersi completamente nella cultura che ha dato vita al borgo di San Paolo Albanese, aggirandosi tra testimonianze di vita, costumi e usi tradizionali. Si potranno osservare oggetti antichi ma ancora oggi presenti nella quotidianità e scoprire l’arte della lavorazione della ginestra, una pianta che anticamente veniva trattata per produrre i tessuti con cui erano confezionati gli abiti della tradizione “arbëreshe”.
San Paolo Albanese e i piatti da non perdere
La tradizione gastronomica di San Paolo Albanese è fortemente legata alla terra e i piatti tipici contadini, poveri e semplici, costituiti da sapori genuini e gustosi. Il pane, preparato ancora in casa con lievitazione naturale, si sposa perfettamente con salumi e formaggi del posto. Per quanto riguarda i primi piatti, brillano “shtridhëljat”, piatto di pasta fresca, fatta a mano, mentre i secondi sono quasi sempre preparati con carne di capretto o agnello.
Tipici sono anche i dolci, preparati in particolare nelle festività natalizie e pasquali, tra i quali spiccano “pettula”, una specie di crepe, con ripieno dolce o salato, cucinata su pietra arroventata e “nusëza” la bambola realizzata, con pasta “di pane di Pasqua” (kuljaç), per i bambini.
I dintorni immersi nella natura
San Paolo Albanese sorge su un punto decisamente privilegiato, sovrastando la valle in cui si snoda il fiume Sarmento.
Tutto il territorio di San Paolo si trova nel cuore “Parco Nazionale del Pollino” e vi sono punti panoramici da cui vengono ammirate le cinque vette del Pollino.
Gli affacci panoramici offerti dal piccolo borgo consentono di apprezzare scorci davvero suggestivi; esplorando il Bosco Capillo si entra in contatto con una natura incontaminata.
Sul monte Carnara, dalla seconda metà di maggio e fino alla fine di giugno, si può ammirare “Banxhurna ka Karnara”, la peonia rosso-purpurea dei detti popolari, non a caso, un canto popolare del borgo recita: “queste nostre ragazze, vestitesi a nuovo come gentildonne, con guance rosse come chicchi di melograno, come peonia su un monte” (in lingua arbëreshe: këto vashasitë e tona çë na undruan si xhinduldhona, faqe kuqe si koqe sheg, si banxhurna tek një breg).
Il territorio nei dintorni di San Paolo Albanese è ricco di cespugli di ginestra e piante selvatiche che accompagnano i visitatori tra percorsi naturali magici e meravigliose fontane presso cui sostare per refrigerarsi e prendersi una pausa dalla passeggiata.
La tradizione religiosa
La religione, cristiana cattolica di rito bizantino, è un altro elemento fortemente caratterizzante del piccolo borgo di San Paolo Albanese. La Chiesa “Esaltazione Santa Croce”, impreziosita da icone, sembrerebbe edificata nel XVIII secolo su preesistente edificio religioso, così come la seicentesca Cappella di “San Rocco”, al cui interno, invece, si trovano diversi affreschi.
Il misticismo del rito bizantino si esprime meglio con le icone che con le statue, ma la mistione di riti, verificatasi nei secoli, ha fatto sì che a San Paolo Albanese si facciano processioni con statue. Il 16 agosto ricadono i festeggiamenti dedicati di Santo Patrono, San Rocco; muovono davanti alla statua in processione, Himunea, il tronetto votivo, portato a spalla e realizzato con spighe di grano tenero e grano duro, e il Ballo della falce.
Borgo di San Paolo Albanese
Comune di San Paolo Albanese
Provincia di Potenza
Regione Basilicata
Abitanti: 232 sanpaolesi
Altitudine centro: 800 m.s.l.m.
Il Comune
Via A. Smilari, 19 – Tel. 0973 94367
IN AUTO
- Percorrendo l’autostrada le uscite più vicine al centro di San Paolo Albanese sono:
– Uscita Morano Calabro – Castrovillari (Salerno-Reggio Calabria)
– Uscita Frascineto – Castrovillari (Salerno-Reggio Calabria)
IN TRENO
- Stazione di Sibari Cassano all’Ionio
- Stazione di Praia a mare
Cosa vedere a San Paolo Albanese
Scopri cosa vedere a San Paolo Albanese tra monumenti, scorci panoramici, musei, chiese e luoghi simbolo del borgo. Una selezione utile per organizzare la visita e approfondire il territorio.
Cosa fare a San Paolo Albanese
Se ti stai chiedendo cosa fare a San Paolo Albanese, qui trovi attività, esperienze e tour per vivere il borgo e il territorio in modo autentico, tra natura, cultura, enogastronomia e percorsi guidati.
Dove mangiare a San Paolo Albanese
Per chi cerca dove mangiare a San Paolo Albanese, qui trovi ristoranti, trattorie, osterie e indirizzi dove assaggiare il territorio e vivere il borgo anche attraverso la cucina locale.
Dove acquistare a San Paolo Albanese
Scopri dove acquistare a San Paolo Albanese tra botteghe, produttori locali, cantine, laboratori artigiani e piccole eccellenze da portare con te dopo la visita.
Azienda Zootecnica Tosa
Affitti a San Paolo Albanese
Per muoverti e vivere il territorio in libertà, scopri affitti e disponibili a San Paolo Albanese e nei dintorni del borgo.
Notizie e racconti su “San Paolo Albanese”
Approfondimenti e racconti dal territorio, per continuare a scoprire.
Continua il viaggio
San Paolo Albanese è solo uno dei tesori del territorio. Utilizza la mappa interattiva per scoprire cosa visitare nei dintorni, quanto distano gli altri borghi e quali esperienze puoi vivere lungo il percorso.
Esplora il territorio
San Martino di Castrozza
Fermento in Piazza
Volo in Parapendio Biposto a Tirolo e Merano: l’emozione di volare sulle Alpi
Luoghi di cultura in Piana Rotaliana Königsberg: un viaggio tra storia, arte e tradizioni del Trentino