Immersa nella quiete della Valle dei Ronchi, ai piedi delle suggestive Piccole Dolomiti, la Fucina Cortiana rappresenta una preziosa testimonianza della tradizione artigianale e della cultura del lavoro che per secoli ha caratterizzato queste montagne. Questo antico edificio, oggi visitabile, conserva intatto il fascino di un mestiere che ha accompagnato la vita quotidiana delle comunità locali fino a tempi relativamente recenti.
Originariamente nata come mulino, la struttura venne successivamente trasformata in officina artigianale e rimase attiva fino agli anni Ottanta del Novecento. Qui lavorava il fabbro Francesco Cortiana, ultimo custode di un sapere tramandato di generazione in generazione. Grazie alla forza dell’acqua del torrente Ala, che alimentava il maglio e la mola, venivano realizzati utensili da taglio destinati alle attività agricole e boschive, strumenti indispensabili per il lavoro nei campi e nei boschi della zona.
La particolarità della Fucina Cortiana risiede proprio nel suo sistema produttivo tradizionale. L’energia idraulica permetteva di azionare i macchinari necessari alla lavorazione del ferro, rendendo possibile la produzione di falci, accette, roncole e altri attrezzi utilizzati quotidianamente dalla popolazione locale. Ancora oggi molti degli strumenti originali sono conservati e perfettamente funzionanti, offrendo ai visitatori un’autentica immersione nella storia dell’artigianato montano.
A mantenere viva questa memoria è Mario Cortiana, nipote del fabbro Francesco, che attraverso racconti e dimostrazioni accompagna i visitatori alla scoperta delle tecniche di lavorazione del ferro e delle tradizioni legate alla vita della fucina. Le sue testimonianze permettono di comprendere non solo gli aspetti tecnici del mestiere, ma anche il ruolo sociale che il fabbro rivestiva all’interno della comunità.
La visita alla fucina è resa ancora più affascinante dal contesto naturale in cui si inserisce. Il percorso che conduce all’edificio attraversa un paesaggio di grande bellezza, tra boschi, sentieri e scorci panoramici sulla Val di Ronchi e sulle Piccole Dolomiti. L’itinerario parte dal centro abitato e si sviluppa lungo antiche strade e sentieri che conservano ancora oggi il carattere autentico della montagna vicentina.
Nei mesi estivi vengono organizzate visite guidate che consentono di osservare da vicino i macchinari storici e di ascoltare le storie legate alla vita della fucina. L’esperienza rappresenta un’occasione unica per riscoprire un patrimonio fatto di lavoro, ingegno e tradizioni che rischierebbe altrimenti di andare perduto.
La Fucina Cortiana non è soltanto un edificio storico, ma un vero e proprio museo della memoria locale, capace di raccontare l’evoluzione delle attività artigianali e il profondo legame tra uomo, natura e risorse del territorio. Un luogo che permette di comprendere come la forza dell’acqua e l’abilità delle mani abbiano contribuito per secoli alla vita e allo sviluppo delle comunità montane.
San Martino di Castrozza
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