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Eremo di Sant’Egidio

Eremo di Sant’Egidio

L’Eremo di Sant’Egidio è uno dei luoghi più suggestivi e panoramici del territorio di Scanno, immerso nella natura del celebre Sentiero del Cuore e affacciato sul lago e sul borgo medievale. Situato sulla cima dell’omonimo colle, questo piccolo santuario in pietra custodisce secoli di fede, tradizioni popolari e spiritualità nel cuore dell’Abruzzo.

L’eremo si distingue per il suo affascinante stile romanico rurale, semplice e austero, perfettamente integrato nel paesaggio montano circostante. La facciata principale, realizzata in pietra squadrata a vista, è caratterizzata da un protiro con volta a botte a sesto ribassato che introduce all’ingresso della chiesa. Sopra il portico si apre una piccola finestra circolare incorniciata da pietra modanata, mentre nella parte superiore si nota un vano che probabilmente ospitava un’antica campana.

L’interno, raccolto e silenzioso, è costituito da un’unica navata coperta da una volta a botte ribassata che favorisce un’atmosfera di meditazione e raccoglimento. L’altare, semplice ed essenziale, conserva un affresco dedicato a Sant’Egidio, realizzato nel 1796 da maestri della scuola napoletana. Lungo le pareti sono ancora visibili tracce di affreschi dedicati alla Passione di Cristo, testimonianza dell’antica devozione che caratterizzava questo luogo sacro.

Accanto alla chiesa si sviluppavano gli ambienti destinati alla vita dell’eremita: una sagrestia e alcuni piccoli locali abitativi disposti su due livelli, utilizzati nei secoli dai romiti laici che custodivano il santuario. Tra gli ultimi eremiti ricordati dalla tradizione locale vi fu un certo Bruccine, vissuto qui fino agli anni Quaranta del Novecento.

Le origini dell’eremo non sono del tutto certe, ma la prima testimonianza documentata risale al 1612. La devozione verso Sant’Egidio crebbe soprattutto dopo la terribile peste del 1656, quando gli abitanti di Scanno invocarono la protezione del santo contro l’epidemia. Ancora oggi sull’architrave della porta è visibile un’iscrizione che ricorda quel momento storico e la profonda fede della comunità locale.

Ogni anno, il 1° settembre, gli abitanti di Scanno raggiungono l’eremo in processione per celebrare la festa dedicata al santo. Dopo la messa, secondo una tradizione popolare molto antica, si svolge una curiosa gara in cui i giovani cercano di colpire con delle pietre un bersaglio posto sulla roccia accanto alla chiesa. Il vincitore ottiene simbolicamente un gallo portato in dono per devozione.

Raggiungere l’Eremo di Sant’Egidio significa percorrere uno dei sentieri più belli della zona, tra panorami sul Lago di Scanno, boschi e scorci mozzafiato. Il percorso escursionistico, adatto anche a camminatori non esperti, permette di vivere un’esperienza autentica tra natura, storia e spiritualità.

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