La chiesa di San Michele venne costruita nell’antico palazzo dei conti Guidi, di cui conserva, tamponato sul paramento murario, l’antico portale gotico, ornato nella lunetta dallo stemma fiorentino dell’Arte della Lana. Nella prima metà del XVIII secolo fu ristrutturata ed eretta a pieve. L’iscrizione posta alla base del campanile documenta il profondo restauro del 1829. La facciata è a salienti, in pietra. All’interno presenta tre navate, scandite da quattro pilastri quadrati a finto marmo con volte a crociera. Vi sono conservate due pregevoli opere quattrocentesche, in stucco dipinto: la prima è la Madonna col Bambino, attribuita alla bottega di Donatello; l’altra è il Redentore, attribuita alla bottega di Andrea Ferrucci, stretto seguace del Verrocchio.
San Martino di Castrozza
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