La Chiesa Madre del Santissimo Salvatore a Faeto è uno degli edifici religiosi più importanti del borgo, non solo per il suo valore artistico, ma anche per il ruolo storico e culturale che ha ricoperto nei secoli.
Edificata intorno al 1570 per volontà di Papa Pio V, la chiesa nacque in un contesto particolare: quello della Controriforma, con l’obiettivo di contrastare la diffusione del protestantesimo in un territorio dove era presente una comunità valdese di origine francese.
L’edificio fu realizzato utilizzando materiali provenienti dall’antico castello e dal monastero benedettino del Santissimo Salvatore, oggi scomparsi, creando così un forte legame tra la nuova chiesa e le strutture storiche preesistenti del paese.
La facciata, imponente e realizzata in pietra grigia, segue i canoni dello stile rinascimentale, con un elegante doppio ordine ionico e corinzio. L’aspetto attuale risale al 1883, quando venne ricostruita dopo importanti lavori di rinnovamento.
L’interno presenta una struttura basilicale a tre navate, frutto di interventi e rifacimenti succedutisi nel tempo, in particolare nel XIX secolo. Le navate sono arricchite da nicchie contenenti statue di santi, tra cui San Leonardo e Sant’Antonio, mentre le due cappelle principali sono dedicate alla Madonna delle Spighe e all’Addolorata. Quest’ultima custodisce le reliquie di San Prospero Martire, patrono del borgo, donate nel 1866.
Di grande suggestione è la cupola che precede l’abside, decorata con le figure dei Quattro Evangelisti dipinte da Leonardo Scarinzi. In prossimità dell’altare maggiore si possono ammirare le statue del Santissimo Salvatore, della Madonna della Spiga e dello stesso San Prospero.
La chiesa conserva inoltre una preziosa collezione di paramenti sacri, testimonianza della ricchezza liturgica e della devozione della comunità nel corso dei secoli. Completano l’arredo un campanile costruito a metà Ottocento e vari elementi architettonici riutilizzati da edifici più antichi del paese.
Nel tempo la struttura ha attraversato momenti difficili, tra crolli, ricostruzioni e restauri, fino agli interventi di consolidamento del 1983 che ne hanno garantito la stabilità.
Oggi la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore rappresenta il cuore spirituale di Faeto, un luogo dove storia, fede e identità locale si intrecciano, raccontando le vicende di una comunità unica anche per la sua tradizione linguistica e culturale.
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