Giunti al padiglione d’ingresso, opera dell’architetto Mario Botta, in collaborazione con l’architetto Roberto Aureli, ciò che salta all’occhio è uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, ideato come una soglia che divida nettamente il Giardino dalla realtà quotidiana.
Giardino dei Tarocchi
Giunti al padiglione d’ingresso, opera dell’architetto Mario Botta, in collaborazione con l’architetto Roberto Aureli, ciò che salta all’occhio è uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, ideato come una soglia che divida nettamente il Giardino dalla realtà quotidiana.
San Martino di Castrozza
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