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Caprarola


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Caprarola, posto tra le vie consolari Cassia e Flaminia, rappresenta uno degli esempi urbanistici più significativi del '500. Durante il medioevo il paese fu conteso da diverse famiglie feudatarie e nel XVI secolo raggiunse il suo massimo splendore, quando la famiglia Farnese estese notevolmente il proprio dominio costruendo fastose ville e castelli. Tra questi fu costruita la residenza più rappresentativa sia a livello di ricchezza che di potenza, il Palazzo Farnese.
  • Borgo di lago
  • Borgo con parco
  • Borgo con castello
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
Caprarola  |
Caprarola
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Caprarola
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Caprarola
Caprarola, Villa Farnese  |
Caprarola, Villa Farnese
Caprarola  |
Caprarola
Caprarola, la Scala Regia di Villa Farnese  |
Caprarola, la Scala Regia di Villa Farnese
Caprarola  | Luca Lorenzelli/shutterstock
Caprarola
Luca Lorenzelli/shutterstock
Caprarola  | pixelshop/shutterstock
Caprarola
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Villa Farnese  | Ragemax/shutterstock
Villa Farnese
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Caprarola  | ValerioMei/shutterstock
Caprarola
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Uno sguardo a Caprarola
Uno sguardo a Caprarola
Video di Visit Lazio

Eventi

da
lunedì
17
agosto, 2020
a lunedì 24 agosto 2020

Sagra della Nocciola

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martedì
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a mercoledì 2 settembre 2020

Festa Patronale di Sant'Egidio e Sagra della Nocciola

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17
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Festa di Sant'Antonio

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maggio, 2021

Fiera Agricola e Artigianale "La Paradisa"

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giugno, 2021

Festa di Sant'Antonio Abate con solenne processione.

Sul borgo

Arroccato su uno sperone tufaceo Caprarola è posto tra le vie consolari, ora strade statali, Cassia e Flaminia.
Pur essendo immersa nell'antico territorio etrusco, Caprarola getta le sue radici in epoca molto più recente, in particolare, si hanno le prime notizie dell'esistenza di insediamenti stabili intorno all'XI secolo, questo, come avvenne anche per Ronciglione, a causa dei Monti Cimini anticamente chiamati selva Cimina e considerati territorio impervio e impenetrabile.

Durante il medioevo fu contesa da diverse famiglie feudatarie, nel 1275 si hanno prove che fosse sotto gli Orsini, ma per poco tempo, il potere passò infatti in breve tempo ai Prefetti di Vico. Dal 1370, iniziò una lotta per il controllo di queste zone tra i Prefetti di Vico e i Conti d'Anguillara. Nel 1435 cadde sotto la giurisdizione della Santa Sede. Cinque anni più tardi, nel 1440, il feudo venne acquistato dal conte Everso dell'Anguillara ed a tale famiglia rimase fino al 1465, anno in cui il Pontefice Paolo II confiscò tutti i loro beni. Verso la fine del XV secolo, Caprarola venne affidata in vicariato ai Riario-Della Rovere, sotto il cui governo il paese cominciò a rifiorire ed a popolarsi. Fu quindi nel XVI secolo che conobbe il massimo splendore, quando i Farnese, con la nomina a Papa Paolo III del cardinale Alessandro Farnese, e con la costituzione del Ducato di Castro, estesero notevolmente il proprio dominio costruendo fastose ville e castelli.

A Caprarola fu costruita la residenza più rappresentativa del livello di ricchezza e di potenza che questa nobile famiglia raggiunse, il Palazzo Farnese di Caprarola. Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo successivo all'8 settembre 1943 e all'occupazione tedesca, trovano rifugio nel paese i 24 componenti della famiglia ebrea romana dei Veneziano. Ospiti della famiglia Brunetti, i Veneziano poterono godere per otto mesi della solidarietà di numerosi abitanti e delle autorità locali fino alla Liberazione.

Caprarola rappresenta uno degli esempi urbanistici più significativi del '500. L'antico borgo medievale venne squarciato per far passare una spettacolare via dritta che dai piedi della collina sale scavalcando burroni, in parte riempiti e in parte superati con 2 ponti fino a raggiungere il piazzale antistante l'imponente Palazzo Farnese. Di grande interesse naturalistico, posizionato ad ovest di Caprarola, il lago di Vico è probabilmente il meglio conservato tra i grandi laghi italiani di origine vulcanica. Incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio, tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale in Italia e parte della Riserva naturale Lago di Vico, consente lo sviluppo della vita di numerose e rare specie animali. Formatosi dal riempimento di un cratere vulcanico si è vista dimezzata la superficie in epoca etrusca con la costruzione di un canale sotterraneo che, attraversando la montagna e gettando le acque del lago nel vallone formando il Rio Vicano, ha permesso di ricavare una grande quantità di terreno fertile.

Grazie all'importante produzione di nocciole, Caprarola è nota per i dolci tradizionali a base di nocciole, come i tozzetti, amaretti, pampepati e la crema di nocciole da spalmare sul pane o per guarnire dolci.

Borgo di Caprarola
Comune di Caprarola

Provincia di Viterbo
Regione Lazio

Abitanti: 5.418
Altitudine centro: 520 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Città del castagno
Città della nocciola
Comunità montana dei Cimini

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Aree naturali protette:
Riserva naturale Lago di Vico

Comune di Caprarola
Via Filippo Nicolai 2 - Caprarola (VT)
Tel. +39 0761 64901

IN AUTO

  • Da Roma-via Cassia: Dal GRA prendere l'uscita SS 2 bis verso Cassia Veientana/Viterbo. Percorre la SS 2 Cassia superando Monterosi e svoltare poi a destra per Civita Castellana. Percorrere la strada e seguire la sinistra per Ronciglione. Continuare fino al bivio per Caprarola e voltare a destra fino a Caprarola.
  • Da Roma-via A1: Dal GRA prendere l'uscita a10 settebagni A1. Prendere l'autostrada in direzione Firenze. Proseguire e uscire a Magliano Sabina. Dirigersi verso Civita Castellana fino all'incrocio per Fabrica di Roma e svoltare a destra fino a Fabrica di Roma, poi Carbognano fino a Caprarola.
  • Per chi viene da Nord. Dall'A1 prendere l'uscita Magliano Sabina, poi dirigersi verso Civita Castellana fino all'incrocio per Fabrica di Roma. Svoltare a destra fino a Fabrica di Roma, poi Carbognano fino a Caprarola.
  • Dalla SS Cassia: Da Viterbo prendere la provinciale Cassia Cimina SP1 in direzione Ronciglione. Proseguire avanti fino al bivio per Caprarola e proseguirefino al paese.
  • Per chi viene da Sud: Dall'A1 prendere l'uscita Magliano Sabina e dirigersi verso Civita Castellana fino all'incrocio per Fabrica di Roma. Svoltare a destra fino a Fabrica di Roma, poi Carbognano fino a Caprarola.

IN TRENO

  • Stazione di Capranica Sutri
  • Stazione di Viterbo Porta Romana

IN AEREO

  • Aeroporto di Roma-Fiumicino
  • Aeroporto di Roma-Ciampino 
  • Aeroporto di Perugia 

Dormire, mangiare, comprare...

L’Arco del Gusto
Degustazioni e prodotti della Tuscia.
Via Santa Maria del Cassero, Bagnoregio (Viterbo)
34.89 Chilometri da Caprarola

Dal blog

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I cosiddetti "cugini" dei noti cantucci, i tozzetti sono pasticcini secchi tradizionali a forma di rombo o trapezoidale dal sapore genuino che si differenziano da molti altri biscotti con la stessa forma, perché al loro interno sono presenti le nocciole di primissima qualità dei Monti Cimini.Un dolce tipico di Caprarola sempre presente sulla tavola per concludere dolcemente un pranzo o una cena. C'è chi preferisce inzuppare i tozzetti nel vino bianco o nel vino rosso, chi li preferisce rigorosamente al naturale ...
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 breve distanza dal borgo di Caprarola, tra i faggeti della riserva del Lago di Vico, giunti poco sotto alla cima degli 836 metri del Monte di Venere, potremmo ammirare il Pozzo del Diavolo. Sembra il testo di un narratore, come una voce fuori campo, una di quelle che si ascoltano con le cuffie lungo un itinerario turistico e che arricchiscono la descrizione del paesaggio con nomi mitici e suggestivi, ma non lo è. Realmente, poco al di sotto della sommità del Monte di...
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