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Cavalese


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Distesa su una terrazza soleggiata di fronte alla Catena del Lagorai sorge Cavalese. A dominare questo grazioso e tranquillo borgo è il campanile della Chiesa di San Sebastiano. Dal borgo partono gli impianti di risalita Alpe Cermis che accompagnano sciatori ed escursionisti verso spettacolari panorami d’alta quota.
  • Borgo in montagna
  • Area sosta camper
Il nostro itinerario alla volta della magica Val di Fiemme comincia da Cavalese e i suoi splendidi paesaggi per poi visitare Tesero ammirando il suo centro storico, i suoi vicoli e le sue fontane. Proseguiamo il nostro viaggio verso Bellamonte, frazione di Predazzo, meta turistica molto ambita da cui ammireremo le pale di San Martino. Il nostro soggiorno in Val di Fiemme si conclude a Varena, piccolo borgo che il tempo non ha mutato.
Nella meravigliosa Val di Fiemme si trova questo tipico locale di montagna. L'Agritur Malga Salanzada immerso nel verde è il posto ideale in cui trascorrere un piacevole soggiorno.
Il Caseificio Sociale Val di Fiemme fa parte fa parte della Strada dei Formaggi delle Dolomiti, e del progetto Tradizione e Gusto dell’APT Val di Fiemme
L'aria che si respira a Cavalese è pura e semplice come i cibi naturali e genuini che si possono degustare. Grazie ai prodotti che provengono dal Caseificio Sociale Val di Fiemme, lo chef Stefano Tait del Ristorante Costa Salici la prepara per noi questo gustosissimo gelato al formaggio di capra, mirtilli e crumble al caffè di lupino.
Siamo a Cavalese, centro culturale della Val di Fiemme. Un territorio ricco non solo di bellezze storiche e paesaggistiche ma anche terra del buon cibo. Grazie ai prodotti genuini del Caseificio Sociale Val di Fiemme, che caratterizzano la cucina trentina, vi proponiamo le "Lasagne di pasta di segale al Formae Val Fiemme e verza", realizzate dallo chef Stefano Tait del Ristorante Costa Salici.
Cavalese  | Alberto Campanile
Cavalese
Alberto Campanile
Cavalese, San Sebastiano  | Alberto Campanile
Cavalese, San Sebastiano
Alberto Campanile
Cavalese  |
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Cavalese
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Cavalese
Cavalese  | Ciani
Cavalese
Ciani
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Cavalese
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Cavalese  | Alberto Campanile
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Alberto Campanile
Cavalese, Chiesa dei Frati Francescani  |
Cavalese, Chiesa dei Frati Francescani
Cavalese, Vecchio Mulino  |
Cavalese, Vecchio Mulino
Cavalese, Pieve dell'Assunta  | Cainelli
Cavalese, Pieve dell'Assunta
Cainelli
Cavalese, Parco della Pieve, Banco de la Reson   | Alberto Campanile
Cavalese, Parco della Pieve, Banco de la Reson
Alberto Campanile
Cavalese, Centro d'Arte Contemporanea Gustav Willeit  | visitfiemme.it
Cavalese, Centro d'Arte Contemporanea Gustav Willeit
visitfiemme.it
Cavalese  | visitfiemme.it
Cavalese
visitfiemme.it
Masi di Cavalese  | Ciani
Masi di Cavalese
Ciani
Cavalese, Segheria Veneziana  | visitfiemme.it
Cavalese, Segheria Veneziana
visitfiemme.it
Cavalese, Alpe Cermis  | Federico Modica
Cavalese, Alpe Cermis
Federico Modica
Cavalese, Cascata  | Ciani
Cavalese, Cascata
Ciani
Cavalese, Alpe Cermis  | Federico Modica
Cavalese, Alpe Cermis
Federico Modica
Cavalese  | M.Bussolon
Cavalese
M.Bussolon
Cavalese, Desmontegada de le caore  | Alberto Campanile
Cavalese, Desmontegada de le caore
Alberto Campanile
Vista verso Cavalese  | Alberto Campanile
Vista verso Cavalese
Alberto Campanile
Uno sguardo a Cavalese
Uno sguardo a Cavalese

Sul borgo

Il borgo di Cavalese (Cavalés in dialetto fiemmese) è disteso su una terrazza soleggiata di fronte alla Catena del Lagorai. Domina l’abitato il campanile merlato della chiesa di San Sebastiano. Le origini di Cavalese sono attestate nella tarda età del bronzo grazie alla presenza di un castelliere preistorico. In età tardo-romana e in età barbarica sulla vicina altura di San Valerio si ergeva un castelliere che poi si evolse in un castello e in un santuario. La romanizzazione del luogo è ulteriormente confermata dal ritrovamento di alcune monete antiche e dalla presenza di una necropoli del VI secolo. A partire dal XII secolo il borgo iniziò il suo sviluppo. Lungo le rive del rio Gambis sorsero mulini, segherie e officine da fabbro, per la lavorazione del rame. Nei secoli XVI e XVII Cavalese divenne luogo di villeggiatura dei vescovi e dei nobili trentini, che vi fecero costruire i loro palazzi. Il palazzo dei vescovi sarebbe poi divenuto, nel XIX secolo, la sede della Magnifica Comunità. Nel Settecento fu centro di interesse per la presenza della scuola pittorica di Giuseppe Alberti, nella quale apprese l'arte anche Michelangelo Unterperger.

Dal borgo partono gli impianti di risalita Alpe Cermis che accompagnano sciatori ed escursionisti verso spettacolari panorami d’alta quota. Gli impianti permettono di raggiungere anche il fondovalle che in estate è attraversato dalla pista ciclabile delle Dolomiti e in inverno dalla pista da fondo della Marcialonga. A pochi passi dal centro c’è il Parco della Pieve, con la chiesa arcipretale dell'Assunta (anno 1112) e il “Banco de la Reson”, dove sedevano - come in Parlamento - i rappresentanti della “Magnifica Comunità di Fiemme”, l’ente che da mille anni gestisce il patrimonio boschivo della Valle. Visite guidate e teatralizzate accompagnano nel Palazzo Magnifica Comunità con un museo-pinacoteca e prigioni ottocentesche. Un altro antico palazzo ospita il Centro d’Arte Contemporanea. Intorno al centro abitato si dispiegano piacevoli passeggiate nella natura. Fra i monumenti naturali più ammirati, la cascata di Cavalese e l’albero secolare “Pezo del Gazolin”.

Fra meridiane, decorazioni, gnomi di legno, legnaie e cavalli di razza, il tempo si ferma fra i masi della piccola Masi di Cavalese. In questo piccolo borgo laborioso c’è un’altissima concentrazione di artigiani e persino un riparatore di fisarmoniche. La frazione dista 3 chilometri da Cavalese e di distende lungo il torrente Avisio. Masi viene anche chiamato “il paese dell’arcobaleno” perché quasi dopo ogni pioggia appoggia i suoi colori sul centro abitato. Camminando fra antiche case, agritur e fienili si possono incontrare diversi animali da fattoria. Da ammirare la chiesa settecentesca dedicata alla Santissima Trinità. Accanto agli impianti di risalita Alpe Cermis, alla pista da sci di fondo della Marcialonga e alla Pista Ciclabile delle Dolomiti, Masi si è anche un punto di partenza per piacevoli escursioni nella natura. Una bellissima passeggiata, ad esempio, accompagna in località Salanzada, fra boschi di abeti e pascoli, fino alla Cascata di Cavalese. Altre escursioni conducono nella selvaggia Catena del Lagorai.

Immersa nella Catena del Lagorai, l’Alpe Cermis d’estate è la porta d’accesso a un paradiso naturalistico ancora selvaggio fra laghetti alpini, aquile e marmotte. Quando scende la neve, i pascoli si trasformano in piste da sci. La più lunga e famosa è l’Olimpia (7,5 km), illuminata nell’ultimo tratto anche di notte. Da Cavalese le telecabine panoramiche conducono a Doss del Laresi dove le curiose attrattive di Cermislandia divertono i bambini sia d’estate, sia d’inverno. Si sale ancora, prima in telecabina, poi in seggiovia fino a cima Paion per ammirare un panorama da capogiro fra il Latemar, il Catinaccio, il Sasso Piatto, il Sassolungo, il Massiccio del Sella, la parete Sud della Marmolada, le Pale di S. Martino, il gruppo di Brenta, il Cevedale, l’Ortles e le Alpi Venoste. La cucina dei rifugi, particolarmente curata, offre gustosi menù con prodotti tipici e genuini. L’Alpe Cermis fa parte del grande circuito Dolomiti Superski (possibilità di acquisto di uno skipass unico valido su 1200 Km di piste).

Borgo di Cavalese
Comune di Cavalese

Provincia di Trento
Regione Trentino Alto Adige

Abitanti: 4.105 (3.420 nel borgo)
Altitudine centro: 1000 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Itinerari verdi ciclabili - Greenways
Comunità Montana Val di Fiemme

Il Comune
Via Fratelli Bronzetti 2 - Tel. +39 0462 237511

IN AUTO

  • Dall'autostrada A22 prendere l'uscita di Egna/Ora seguire la Statale delle Dolomiti (S.S.48) per Cavalese. Oppure uscire a Trento nord, immettersi nella S.S. 12 e all'altezza di Lavis seguire per la Valle di Cembra SS 612 e continuare in direzione Cavalese.
  • Dall'autostrada A27 prendere l'uscita di Belluno e seguire le indicazioni per Agordo. Seguire poi per Falcade e attraversare il Passo S.Pellegrino, fino a Moena da dove è possibile prendere la S.S.48 che collega la valle.
  • Dalla Strada Statale 47 in direzione nord, poco dopo Cismon del Grappa, immettersi nella S.S.50. Seguire le indicazione per S.Martino di Castrozza, attraversare il Passo Rolle, e continuare fino a raggiungere Predazzo e la S.S.48 delle Dolomiti.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Ora
  • Stazione ferroviaria di Trento
  • Stazione ferroviaria di Bolzano

IN AEREO

  • Aeroporto di Bolzano

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20
gennaio, 2022

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