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Sarteano


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Tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, sorge Sarteano, un borgo di importanza storica e naturalistica, il cui passato è reso noto per la presenza del Castello. Il suo paesaggio offre delle passeggiate piacevoli, su percorsi con sentieri tracciati.
  • Borgo con parco
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  • Area sosta camper
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Sarteano  | Toscana Promozione Turistica
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Sarteano, il Castello  | Toscana Promozione Turistica
Sarteano, il Castello
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Sarteano, Monte Cetona dal Castello  | Toscana Promozione Turistica
Sarteano, Monte Cetona dal Castello
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Sarteano, Annunciazione del Beccafumi  | Toscana Promozione Turistica
Sarteano, Annunciazione del Beccafumi
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Sarteano  | Jaroslaw Pawlak/shutterstock
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Sarteano  | Marco Taliani de Marchio/shutterstock
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Chiesa di San Francesco  | Marco Taliani de Marchio/shutterstock
Chiesa di San Francesco
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Uno sguardo a Sarteano
Uno sguardo a Sarteano
Video di TOM22VIDEO45

Sul borgo

Sarteano è un borgo di importanza storica e naturalistica, collocato sui contrafforti della Val d'Orcia, in un altopiano al confine con la Val di Chiana.
L'economia del paese si basa principalmente sull'agricoltura e sul turismo. I prodotti della terra sono olio d'oliva, vino e frumento.

Il passato medievale di Sarteano è testimoniato dal Castello, considerato l'elemento principale del paesaggio architettonico, e da un grande numero di chiese. 

Dal Neolitico all'età del bronzo, le testimonianze relative all'origine del borgo sono ampiamente note grazie alla ricchissima documentazione archeologica proveniente dalla Grotta dell'Orso, divisa in due parti comunicanti attraverso stretti cunicoli che oggi non è possibile visitare.
Nelle zone circostanti, generalmente in superficie, sono stati ritrovati gruppi di vasi dell'età del bronzo, alcuni contenenti persino cariossidi di grano, che lasciavano supporre deposizioni intenzionali legate a pratiche rituali.
La frequentazione della grotta continua fino all'XI secolo a.C. e si hanno infine tracce di epoca romana con frammenti di piatti e anforoni.
Un'altra cavità carsica nel territorio di Sarteano è la Buca del Rospo posta sul versante occidentale del monte Cetona che ha restituito vasi dell'antica età del bronzo deposti per una raccolta rituale delle acque di stillicidio.

Ma sono le tracce di un passato etrusco quelle che più hanno segnato il territorio intorno a Sarteano, dal IX al I secolo a.C.
I primi insediamenti occuparono le zone collinari più elevate, vicino alla necropoli di Sferracavalli, lungo la strada che conduce a Radicofani e poi, soprattutto nel corso del VII secolo a.C., nella zona verso Castiglioncello del Trinoro dove la sterminata necropoli di Solaia-Macchiapiana, con le sue numerose sepolture entro canopi (vasi cinerari a testa umana tipici di questo territorio), dimostra la presenza nelle vicinanze di un centro abitativo densamente popolato soprattutto nel periodo tardo-orientalizzante.
Con il periodo Arcaico invece, ovvero con il VI secolo a.C., ci fu uno spostamento dell'area abitativa su colline meno elevate, poco sopra i 500 m., per avvicinarsi a quello che all'epoca era il centro politico egemone, ovvero il polo urbano di Chiusi che viveva in quella fase il suo periodo più florido, come dimostrano sul finire del secolo le imprese del lucumone Porsenna.
Così le necropoli di maggior rilievo di quel periodo sono proprio quella della Palazzina, posta lungo una delle vie Cupe, ovvero i tracciati viari che conducevano verso Chiusi, e la necropoli delle Pianacce. Quest'ultima ha riservato una serie di straordinarie scoperte, oltre ad essere ubicata in una zona di grande suggestione paesaggistica con uno splendido affaccio sulla Val di Chiana, a controllo di quello che era un fondamentale e antico asse viario nord-sud tra Orvieto e Arezzo.
In primo luogo l'eccezionale Tomba della quadriga infernale, con pitture uniche e dai colori vivacissimi della seconda metà del IV secolo a.C. In epoca romana si mantenne una diffusa occupazione dell'area, anche in virtù dello sfruttamento delle sorgenti termali e sicuramente due importanti aree insediative dovevano essere nella zona di Sant'Alberto e nell'altra, molto ampia, della Peschiera Giannini e delle aree limitrofe.
Resti di questi edifici termali legati a villae rustiche, mostrano un notevole grado di raffinatezza, come dimostrano le lastre di tipo Campana da Colombaio e dalla Peschiera. Tutte le tracce di questo intenso e vitale passato sono esposti nel Museo civico archeologico di Sarteano.

Il più antico documento tutt'ora esistente riguardante Sarteano in epoca medievale è datato 1038 e parla del Castello come feudo dei conti Manenti, di lontana origine longobarda. La fortezza, costruzione cinta da doppia cerchia di mura con il maschio quadrato e torri rotonde ai lati. Nel XIII secolo fu feudo dei conti Manenti e da questi ceduta al comune di Sarteano.

Il Bagno Santo, nelle vicinanze dell'abitato di Sarteano, (località Santa Lucia) sgorga la sorgente delle Canalette.
La catalogazione di queste acque rientra tra quelle sulfuree-alcaline che fuoriescono ad una temperatura di 24° circa.
Queste acque sono ritenute curative per l'infezione degli occhi e della pelle. La sorgente delle Canalette, insieme ad altre limitrofe, sono conosciute come acque del Bagno Santo.

La Riserva naturale di Pietraporciana prende il suo nome dal poggio su cui si estende separando la Val d'Orcia dalla Val di Chiana. La sua faggeta, residuo di uno dei più grandi boschi di faggio, si sviluppa sul versante settentrionale della collina, dove il microclima si mantiene abbastanza fresco e umido.

Degna di nota è anche la frazione Castiglioncello del Trinoro, adagiata su uno splendido balcone naturale permette ai visitatori la suggestiva visione della Val d'Orcia, dichiarata dall'Unesco sito italiano del Patrimonio dell'umanità.
Centro di origini etrusche attestato da numerosi reperti rinvenuti nella vicina necropoli di Solaia.
La tradizione lo ricorda come, Castrum Trinum Latronum, "Castello dei tre Ladroni", pronti a taglieggiare pellegrini e viandanti di passaggio lungo la Via Francigena.


Dalla ottocentesca farmacia, che era il cenacolo culturale del paese, al piccolo settecentesco Teatro degli Arrischianti, Sarteano mostra subito il suo valore. Vale il viaggio sin qui la splendida Annunciazione di Domenico Beccafumi nella chiesa di San Martino: realizzata nel 1546, due anni dopo il celebre pittore si lamentava in una lettera che non gli era stata ancora pagata. Il borgo ha la fortuna di trovarsi in un territorio bellissimo, che mette insieme l’incontaminata Val d’Orcia, scrigno di biodiversità, e i paesaggi magnifici della Val di Chiana.
Consapevoli di vivere in un luogo benedetto, nel cuore antico dell’Italia centrale, i 5mila abitanti sono riusciti a costituire una trentina di associazioni, tutte culturalmente vive e indaffarate anche là dove ci si aspetterebbe solo pace, silenzio e forse noia. E invece no: Sarteano ribolle di attività, ha una vivace scena teatrale e musicale (l’Accademia degli Arrischianti, fondata nel 1731, è stata rifondata trent’anni fa), attira gli artisti e custodisce i suoi artigiani. Visitati i palazzi delle famiglie più antiche e importanti, e il castello attorno al quale sorse il borgo, si esce dal centro storico per arrampicarsi lungo il monte Cetona, le cui pendici sono costellate da piccoli insediamenti, ruderi, fonti, sorgenti. I toponimi ci ricordano i legami con la storia, con le antiche famiglie, con l’acqua. Il fascino di questi percorsi non è dato solo dalla bellezza della natura, ma anche dal loro legame antico con l’uomo: prima gli Etruschi, e poi i pellegrini e i viandanti diretti lungo la Via Francigena.

Scopri gli altri borghi sulla guida Toscana - Borghi Da Amare

Borgo di Sarteano
Comune di Sarteano
 
Provincia di Siena
Regione Toscana

Abitanti: 4.717
Altitudine centro: 573 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città dell'olio
Paesi bandiera arancione
Strada del Vino Orcia
Unione Valdichiana Senese 

Aree naturali protette:
Riserva naturale Pietraporciana

Il Comune
Corso Garibaldi 7 - Tel. +39 0578 2691

IN AUTO

  • Percorrere l'autostrada A1, uscire a Chiusi - Chianciano Terme, imboccare la SS 478 seguendo indicazioni per Sarteano.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Chiusi - Chianciano Terme:

IN AEREO

  • Aeroporto di Firenze 
  • Aeroporto di Roma Fiumicino 
  • Aeroporto di Pisa

Dormire, mangiare, comprare...

Ristorante Daniela
Fattore fondamentale è senza dubbio l’utilizzo di prodotti locali di alta qualità.
Piazza Giacomo Matteotti, 7, San Casciano dei Bagni (Siena)
13.22 Chilometri da Sarteano

Eventi

mercoledì
11
novembre, 2020

Fiera di San Martino

lunedì
26
aprile, 2021

Madonna del Buon Consiglio

domenica
27
giugno, 2021

Fiera d'estate

martedì
10
agosto, 2021

Fiera San Lorenzo

domenica
15
agosto, 2021

Giostra del Saracino

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