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Fortezza di Sarteano

Fortezza di Sarteano

La Rocca di Sarteano è uno dei simboli più affascinanti della Val di Chiana senese e domina il borgo dall’alto di un possente sperone di travertino, circondato da un fitto bosco di lecci secolari che per secoli ne ha favorito l’inespugnabilità. Oggi questo suggestivo complesso fortificato rappresenta una delle principali testimonianze della storia medievale e rinascimentale di Sarteano.

Le prime notizie documentate sul castello risalgono al 1038, anche se la presenza di un insediamento fortificato è probabilmente precedente. Per lungo tempo la rocca fu il centro amministrativo del territorio e appartenne ai Conti Manenti, potente famiglia feudale legata all’Impero. Nel 1178 l’imperatore Federico I Barbarossa confermò ai Manenti il possesso del feudo, che mantennero fino al XIII secolo.

Grazie alla sua posizione strategica tra Siena, Orvieto e Perugia, Sarteano fu spesso coinvolta nelle contese politiche dell’Italia medievale. Nel 1379 il borgo si legò definitivamente alla Repubblica di Siena e la rocca venne trasformata in una delle più importanti strutture difensive del territorio senese. Tra il 1467 e il 1469 il castello fu radicalmente rinnovato da maestranze e architetti della scuola senese, tra cui il celebre Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, assumendo l’aspetto che ancora oggi caratterizza il complesso.

Nel corso del Cinquecento la fortezza venne ulteriormente adattata alle nuove esigenze militari. Le innovazioni introdotte dalle armi da fuoco resero necessarie profonde modifiche difensive e la vecchia rocca medievale fu trasformata in una moderna cittadella militare ispirata alle soluzioni sviluppate dall’architetto Baldassarre Peruzzi. Furono realizzati bastioni più resistenti, ambienti destinati a ospitare guarnigioni armate di archibugi e una rete di cunicoli sotterranei che collegavano la fortezza alle porte del borgo.

La Rocca resistette a numerosi assedi, tra cui quello condotto da Cesare Borgia nel 1503 e quello delle truppe spagnole nel 1552. Dopo la caduta della Repubblica di Siena, il castello passò sotto il dominio dei Medici e nel 1617 venne concesso in uso perpetuo a Brandimarte Fanelli e ai suoi discendenti, che lo conservarono fino al 1997.

L’interno del cassero è articolato su quattro livelli culminanti in una terrazza panoramica che offre una vista spettacolare sulle colline della Val di Chiana e della Val d’Orcia. Uno degli elementi più suggestivi è la straordinaria scala elicoidale in travertino composta da 134 gradini. Questa struttura attraversa verticalmente il mastio e costituiva l’ultima via di fuga in caso di assedio, collegando direttamente i piani superiori con l’esterno della fortificazione.

Oggi la Rocca di Sarteano è di proprietà comunale e, dopo accurati restauri, è tornata a essere uno dei principali luoghi culturali del territorio. Oltre alle visite storiche e panoramiche, il castello e il grande parco che lo circonda ospitano durante l’anno eventi culturali, rievocazioni storiche, spettacoli e manifestazioni enogastronomiche che valorizzano le tradizioni della Toscana meridionale.

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