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Cetona


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Cetona è posta nell'estrema propaggine meridionale del Senese, in Toscana, quasi al confine con il Lazio. La sua fisionomia urbanistica è quella di un piccolo borgo toscano con disegnato dalla pietra e dal cotto. Un aspetto che risalta ancora di più stagliandosi contro il verde dei boschi del Monte Cetona, che fa da quinta al paese.
  • Agibile ai disabili
  • Borghi più belli d'Italia
  • Paesi Bandiera Arancione
  • Città del vino
  • Città dell'olio
Cetona  | s74/shutterstock.com
Cetona
s74/shutterstock.com
Cetona  | Jaroslaw Pawlak/shutterstock.com
Cetona
Jaroslaw Pawlak/shutterstock.com
Cetona, Piazza Garibaldi  | Toscana Promozione Turistica
Cetona, Piazza Garibaldi
Toscana Promozione Turistica
Cetona  |
Cetona
Cetona  | Marco Taliani de Marchio/shutterstock
Cetona
Marco Taliani de Marchio/shutterstock
Cetona  | Jaroslaw Pawlak/shutterstock
Cetona
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Piazza Garibaldi  | Marco Taliani de Marchio/shutterstock
Piazza Garibaldi
Marco Taliani de Marchio/shutterstock
Chiesa di San Michele Arcangelo  | marco taliani de marchio/shutterstock
Chiesa di San Michele Arcangelo
marco taliani de marchio/shutterstock
Torre del Rivellino  | marco taliani de marchio/shutterstock
Torre del Rivellino
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Eventi

sabato
26
dicembre, 2020

Santo Stefano - Santo Patrono

Sul borgo

Il toponimo Cetona probabilmente deriva da un'antica pieve paleocristiana, citata nei documenti come baptisterium Sancti Johannis de Queneto o de Queteno, forse in riferimento al torrente Chieteno che scorre poco a sud. In un testo del 1275 tale chiesa è riportata come plebs Sancti Johannis de Scetona. Reperti risalenti all'eneolitico sono stati rinvenuti nei dintorni della città, presso la tomba Lattaia. Da segnalare in zona il borgo medievale e la pieve di San Giovanni Battista a Camposervoli, il Museo Civico per la preistoria del Monte Cetona e Villa La Vagnola.

Tra il VII-VI secolo a.C., villaggi etruschi sorgono sulle colline di Chiusi e Sarteano. A Cetona l'insediamento è documentato nei pressi di Camposervoli. Nel 1207 si ha la prima menzione del castello di Cetona. Nel 1260 il borgo passa alla Repubblica di Orvieto, dopo una lunga contesa con quella di Siena. Nel 1418 passa invece alla Repubblica di Siena. Nel 1556, fedeli a Siena per quasi un secolo e mezzo, gli abitanti, decimati dalle pestilenze e dalle guerre, si arrendono senza combattere all'esercito imperiale in Toscana quando questo si presenta sotto le mura. Il borgo viene così inglobato nel Granducato di Toscana. Nel 1558-69, Cetona è concessa in feudo dal Granduca Cosimo I alla famiglia Vitelli. Con il marchesato dei Vitelli ha inizio un'epoca d'oro per la cittadina. Tornata nel 1770 a far parte del Granducato di Toscana, ne segue le sorti fino al Risorgimento e all'unità d'Italia. 


La naturalezza con cui la pietra delle architetture si fonde con la delicatezza quasi pittorica del paesaggio toscano, costituisce la meraviglia di Cetona. Basta salire per le strette vie lastricate chiamate “coste”, perché costeggiano il monte, o addentrarsi nella “cittadella”, l’antico grumo di case che domina la piazza rinascimentale, per cogliere la poeticità di questo luogo, una “gioia di forme serene”, come ha scritto Piero Grassini. La campagna intorno a Cetona è così bella da apparire quasi una rappresentazione oleografica di un paesaggio rinascimentale.Le mura, che un tempo avevano tre giri, oggi conservano nel rotondo Torrione del Rivellino, risalente alla metà del XVI secolo, la traccia più importante della terza cerchia.
La struttura urbana risente delle vicende guerresche del periodo medievale, quando Cetona doveva barcamenarsi tra Siena e Orvieto che se la disputavano con le armi. Questa valle punteggiata di pievi e sfavillante di ulivi, pini e cipressi, in passato ha incantato intellettuali e viaggiatori come Bernard Berenson, Romain Rolland, Paul Bourget, e nel presente offre più prosaico riparo, tra le antiche case del borgo o nei casolari in campagna, a personalità del mondo dell’economia, della cultura, della moda.
La scrittrice Angela Bianchini vive a Cetona da molti anni nella casa che fu del pittore Lionello Balestrieri, e una dimora appartata ospita Guido Ceronetti, scrittore dissacrante che scrive: “Già oggi quasi tutta la campagna, con l’agromeccanica, l’agrochimica, la monocultura, i soldi, l’abbandono, lo spegnersi di infinite sue voci, è ben vigilia di Italoshima” (Albergo Italia, 1985). Ma con la sua serena bellezza Cetona è il posto giusto per “dare calma e refrigerio all’albergo del malessere” in cui si è ridotta la nostra vita.

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  • Olio del Monte Cetona. L’altitudine, compresa fra i 350 e i 600 metri, la lontananza dal mare, le caratteristiche chimico-fisiche del suolo assicurano un ambiente pedoclimatico particolarmente favorevole alla coltivazione dell’olivo: da ogni pianta si ottengono poche olive ma sane, con una polpa fragrante e ricca di profumi; la temibile mosca olearia e gli altri parassiti non trovano qui un habitat adatto e ciò consente di evitare l'uso di fitofarmaci e mantenere integro l’ecosistema. Ne nasce l'Olio Extravergine Terre di Siena DOP. L’accumulo dell’olio nel frutto e le sue tipicità sono dovute ad un metabolismo complesso a cui concorrono, oltre all’ambiente e alle tecniche agronomiche, le peculiari caratteristiche delle cultivar: Frantoio, Correggiolo, Leccino, Moraiolo e Pendolino.
  • Pastrignocchi. Provenienti dalla tradizione contadina locale, consiste in un tipo di pasta povera, che veniva elaborata velocemente senza badare all'aspetto e consumata per lo più nei giorni lavorativi.
  • Bico. Una sorta di schiacciata fatta con farina, acqua, lievito, olio, un pizzico di sale e cotta nel forno a legna. E’ un pane tipico di Piazze, piccola frazione di Cetona in provincia di Siena. Si tratta di un pane povero, di origine antichissima, nato da un impasto di acqua e farina che veniva poi messo a cuocere sotto la cenere. È una via di mezzo tra la torta al testo umbra e la piadina romagnola e questo potrebbe spiegarsi considerando che per Piazze passava una delle bretelle che collegavano la strada dell’Alpe di Serre alla via Francigena attraverso l’Umbria, pertanto i molti passaggi di viandanti permettevano di venire in contatto con usi e costumi forestieri.
  • Cuculo. Un biscotto preparato con ingredienti poveri diffuso principalmente nella bassa provincia senese, che allietava il palato degli stanchi lavoratori agricoli.

Borgo di Cetona
Comune di Cetona

 
Provincia di Siena
Regione Toscana

Abitanti: 2.755
Altitudine centro: 385 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Città del vino
Città dell'olio
Paesi bandiera arancione
Unione Valdichiana Senese

Comune
Via Roma 41 - Tel. +39 0578 237611

IN AUTO

  • Da Firenze: Percorrere l'autostrada A1, uscire a Chiusi-Chianciano Terme, seguire le indicazioni per Cetona.
  • Da Roma: Percorrere l'autostrada A1, uscire a Fabro, segiure le indicazioni per Chiusi, dopo circa 7 km al bivio girare a sinistra per Le Piazze -San Casciano dei Bagni, giunti a Le Piazze riprendere la SS 321 Sud per Cetona.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Chiusi-Chianciano Terme

IN AEREO

  • Aeroporto di Firenze 
  • Aeroporto di Roma

Dormire, mangiare, comprare...

Ristorante Daniela
Fattore fondamentale è senza dubbio l’utilizzo di prodotti locali di alta qualità.
Piazza Giacomo Matteotti, 7, San Casciano dei Bagni (Siena)
10.60 Chilometri da Cetona
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