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Coreglia Antelminelli


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Un borgo montano situato nella media Valle del Serchio, situato in una splendida posizione panoramica con alle spalle l’arco degli Appennini. La vera eccellenza del borgo di Coreglia risiede nell'arte artigianale delle figurine di gesso.
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
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Coreglia Antelminelli, la Torre Ronaldinga a Piano di Coreglia  | Mauro Mattei
Coreglia Antelminelli, la Torre Ronaldinga a Piano di Coreglia
Mauro Mattei
Coreglia Antelminelli  | Luca Nikon
Coreglia Antelminelli
Luca Nikon
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
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Coreglia Antelminelli
Coreglia Antelminelli, Chiesa dei SS Lorenzo e Lazzaro  |
Coreglia Antelminelli, Chiesa dei SS Lorenzo e Lazzaro
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
Coreglia Antelminelli, Monastero di Gromignana  | Ryan Henderson
Coreglia Antelminelli, Monastero di Gromignana
Ryan Henderson
Coreglia Antelminelli, la frazione di Ghivizzano  |
Coreglia Antelminelli, la frazione di Ghivizzano
Coreglia Antelminelli, Chiesa dei SS Pietro e Paolo a Ghivizzano  |
Coreglia Antelminelli, Chiesa dei SS Pietro e Paolo a Ghivizzano
Coreglia Antelminelli, scorcio del castello di Ghivizzano  |
Coreglia Antelminelli, scorcio del castello di Ghivizzano
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
Coreglia Antelminelli, la torre di Ghivizzano  |
Coreglia Antelminelli, la torre di Ghivizzano
Coreglia Antelminelli, terra di presepi  | Jurgen Kramer
Coreglia Antelminelli, terra di presepi
Jurgen Kramer
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
Coreglia Antelminelli  |
Coreglia Antelminelli
Uno sguardo a Coreglia Antelminelli
Uno sguardo a Coreglia Antelminelli

Eventi

sabato
1
agosto, 2020

Festa Medievale

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Norcini a Castello

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maggio, 2021

San Michele

Sul borgo

Coreglia Antelminelli è un borgo montano della media Valle del Serchio, situato in una splendida posizione panoramica con alle spalle l’arco degli Appennini.
Le prime testimonianze sull'origine del borgo sono poste in un documento dell'Archivio Arcivescovile di Lucca del 1048  e attestano come sin dalle origini la comunità fosse legata alle sorti della provincia. 
Cosiderata, nel medioevo, un punto strategico e nonostante fosse munita di fortificazioni, Coreglia fu soggetta ad un lungo assedio in occasione di una battaglia tra i Guelfi e l’esercito di Castruccio Castracani, che li costrinse alla resa.

Il castello del tempo era più piccolo rispetto a quello attuale ed era composto da una fortezza e una piccola cinta muraria che racchiudeva altre due torri. A ovest il borgo era protetto da un dirupo, mentre la difesa a nord era garantita dalla fortezza e dalla torre principale.
Nei due secoli successivi, i conflitti dei feudatari della zona con la città di Lucca costrinsero i Ronaldinghi a ritirarsi.
Le terre furono ereditate prima dai Bizzarri e poi dagli Antelminelli che attuarono delle modifiche alla struttura interna del paese. Nel 1362 a Coreglia fu aggiunto il nome degli Antelminelli, poiché il paese fu per lungo tempo sede residenziale di questa nota famiglia.

La fortezza fu sostituita con la chiesa di San Michele e la torre addossata a essa convertita in campanile mentre venne eretta una nuova rocca a scopi difensivi. Inoltre, per permettere spostamenti rapidi e nascosti all'occhio nemico in caso di attacco, furono costruite delle gallerie sotterranee.

La vera eccellenza del borgo di Coreglia risiede nell'arte artigianale delle figurine di gesso. La pratica di creare statuine con il gesso si diffuse a Coreglia tra il XVI e il XVII secolo e rappresentò la principale occupazione della gente del posto. Quando nel Settecento iniziarono le emigrazioni dei coreglini verso tutto il mondo, furono molti gli artigiani che decisero di partire in cerca di fortuna. Alcuni di loro tornarono in patria, altri, come Sylvester Zefferino Poli, rimasero oltreoceano.

Nel 1883, il barone e figurinaio Carlo Vanni istituì nel suo palazzo di Coreglia una scuola per istruire i giovani al mestiere. Quando nel 1915 si trasferì a Vienna, lasciò l'edificio in dote al comune. Dato che gli eredi degli artigiani, nel corso del tempo, avevano donato al capoluogo numerose stampe e statuine, nel 1975 l'Amministrazione Comunale decise di istituire il Museo della figurina di gesso e dell'emigrazione, articolato in due sezioni: una è dedicata all'antica produzione di statuette di vario genere, inclusi busti di personaggi celebri ispirati alle sculture greche e romane; l'altra riguarda l'emigrazione dei figurinai, con foto, passaporti, lettere e altri documenti. Nel complesso sono conservati circa 1300 articoli. Il 19 marzo 2005 il museo è stato dedicato al professor Guglielmo Lera, importante figura del settore storico-culturale lucchese.

Oltre al Museo, meritano certamente una visita la torre di Castruccio Castracani, alta circa 25 metri ed utilizzata per l'avvistamento dei nemici e come difesa, e gli affreschi di Paolo Maiani, che si trovano nell'abside della chiesa dei Santissimi Lorenzo e Lazzaro a Piano di Coreglia e risalgono al 2001. Sono due scene, La Resurrezione e Gesù che cammina sulle acque, rispettivamente sulla parte superiore e su quella inferiore.


Salendo dal fondovalle, Coreglia appare improvvisamente, adagiata su un lungo crinale che scende dall’Appennino. Circondata da immense distese di castagni che dai bassi torrenti risalgono verso il paese, è stata amata da pittori (Carlo Carrà), poeti (Giuseppe Ungaretti), filosofi (Guido De Ruggiero, Paolo Lamanna) e filologi classici (il grecista Manara Valgimigli, il latinista Concetto Marchesi), attratti dall’impagabile visione delle Alpi Apuane e dei rilievi appenninici. A loro bastava la luce bassa di una lampada e tanti pensieri intorno. Qui la parola presepe ha un suo significato: “Fra Natale ed Epifania - scrive Guglielmo Lera, creatore dei locali premi letterari - Coreglia coperta di neve e spazzata dalla tramontana è un paese in oblio, con le grotte della Penna che sembrano un presepe e l’Alpe un cuscino destinato alle stelle”.
Dopo aver visitato le due antiche chiese di San Martino, preromanica, e di San Michele, costruita nel Mille a ridosso della fortezza e della torre (trasformata in campanile), si va a Palazzo Vanni a vedere il Museo della Figurina di Gesso e dell’Emigrazione. Coreglia infatti è nota per l’attività dei figurinai che, già notevole nel secolo XVIII, s’intensificò in quello successivo, portando numerose famiglie a svolgere questo lavoro nelle principali città italiane, ma anche tedesche, francesi, svizzere, inglesi, svedesi. Prima di andare all’estero, i figurinai si riunivano in “compagnie” di cui facevano parte anche ragazzi reclutati in paese e che avevano il compito di vendere i “gessi” nelle strade. Tra i pezzi forti ci sono i gatti del XVIII secolo colorati col fumo di candela e un grande presepe di fine Ottocento.

Scopri gli altri borghi sulla guida Toscana - Borghi da Amare

Borgo di Coreglia Antelminelli
Comune di Coreglia Antelminelli
Provincia di Lucca
Regione Toscana

Abitanti: 5.215
Altitudine centro: 595 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Unione Media Valle del Serchio

Aree naturali protette:
Riserva naturale Orrido di Botri

Il Comune
Piazza Antelminelli 8 - Tel. +39 0583 78152

IN AUTO

  • Da Nord: Prendere l'autostrada A1, seguire la direzione La Spezia - Parma Ovest, continuare sull'autostrada della Cisa A15 e seguire la direzione Genova - Livorno, proseguire sull'autostrada A12, a Viareggio seguire la direzione Lucca - Firenze, continuare sull'autostrada A11 Firenze – Mare, uscire a Lucca Est, attraversare Lucca, Borgo a Mozzano, Calavorno, Piano di Coreglia, Lucignana, Gromignana, proseguire seguendo indicazioni per Coreglia Antelminelli.
  • Da Sud: Prendere l'autostrada A1, seguire la direzione Livorno, continuare sull'autostrada A11 Firenze - Mare, uscire a capannori, proseguire sulla SS 439, attraversare Lunata, Corte Polito, Borgo a Mozzano, Calavorno, Piano di Coreglia, Lucignana, Gromignana, proseguire seguendo indicazioni per Coreglia Antelminelli.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Ghivizzano-Coreglia

IN AEREO

  • Aeroporto di Pisa 
  • Aeroporto di Firenze

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