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Cocconato


Cocconato rientra tra i borghi del Monferrato per i quali è possibile affermare che si trova in una posizione privilegiata. Offre scorci panoramici incredibili e, grazie alla sua posizione geografica, gode di un clima particolarmente mite che favorisce la crescita di piante tipiche di località marittime. Entrare nel suo centro storico è come entrare in un piccolo borgo di montagna, in cui le strette vie si inerpicano verso la Chiesa che sormonta il paese e regalano scorci incantevoli tra i tetti ogni volta che ci si volta indietro.
  • Borgo con torri
  • Via Francigena
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
  • Borghi più belli d'Italia
  • Bandiera Arancione
  • Città del vino
Vicolo Goito e monumento ai caduti  | Comune di Cocconato
Vicolo Goito e monumento ai caduti
Comune di Cocconato
Cocconato  | Comune di Cocconato
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Via Roma  | Comune di Cocconato
Via Roma
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Cocconato  | Comune di Cocconato
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Cocconato  | Comune di Cocconato
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Frazione Gesso  | Comune di Cocconato
Frazione Gesso
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Cocconato  | Comune di Cocconato
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Piovà Massaia  | Comune di Cocconato
Piovà Massaia
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La torre  | Comune di Cocconato
La torre
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Via Radicati  | Comune di Cocconato
Via Radicati
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Via Montenero  | Comune di Cocconato
Via Montenero
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Via Montegrappa  | Comune di Cocconato
Via Montegrappa
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Piazza Statuto l’antico ricetto e Palazzo Martelleti  | Comune di Cocconato
Piazza Statuto l’antico ricetto e Palazzo Martelleti
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Cocconato  | Comune di Cocconato
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Cocconato  | Comune di Cocconato
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Frazione Cocconito  | Comune di Cocconato
Frazione Cocconito
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Frazione Tuffo  | Comune di Cocconato
Frazione Tuffo
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Cocconato  | Comune di Cocconato
Cocconato
Comune di Cocconato

Sul borgo

Il borgo di Cocconato, situato a nord-ovest della provincia di Asti, è un paese di circa 1600 abitanti, che dall’alto della collina, domina le vallate del basso Monferrato astigiano. Il particolare microclima, testimoniato dalla presenza di ulivi, palme e molti fiori, ha fatto nascere nell’Ottocento l’appellativo “Riviera del Monferrato”.
Da sempre votato all’agricoltura, al commercio e alla ristorazione, Cocconato è oggi un importante centro, in cui convivono armoniosamente moderne aziende vitivinicole e zootecniche, laboratori artigiani e affermate imprese operanti nella moda e in altri settori.
Sono inoltre presenti tutti i principali servizi (scuole, casa di riposo, biblioteca, distretto sanitario, banche, posta, carabinieri) e collegamenti stradali e ferroviari.
Tutto questo contribuisce a rendere il borgo un paese vivo, che attraverso l’organizzazione di manifestazioni culturali, enogastronomiche e folkloristiche riesce a richiamare visitatori da tutto il Piemonte e anche da altre regioni.
Data la posizione favorevole, il paese è facilmente raggiungibile da Asti, Torino e Milano, attraverso la provinciale della Valle Versa, la statale Asti-Chivasso, la provinciale che dal Gallareto porta a Chieri. Distanti poche decine di chilometri sono le autostrade Torino-Milano (casello Chivasso est) e Torino-Piacenza (casello Asti est).
Entra a far parte nel 2019 nei Borghi più belli d'Italia.

Borgo di Cocconato
Comune di Cocconato
Provincia di Asti
Regione Piemonte

Abitanti: 1.444 cocconatesi
Altitudine centro: 491 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città del vino
Paesi bandiera arancione
Borghi più belli d'Italia

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Il Comune
Cortile Del Collegio, 3 - tel: 0141907007

= distanze in linea d'aria

IN AUTO

  • Da Milano: Prendere l'autostrada A4, uscire a Rondissone, continuare sulla SS 11, svoltare sul Raccordo Est di Chivasso in direzione SS 31BIS - Verolengo, alla rotonda, prendere la 2° uscita e continuare sulla SP 94 in direzione di SS 590 - Casale Monferrato, alla rotonda, prendere la 3° uscita e continuare sulla SS 590, a San Sebastiano da Po prendere la SS 458, attraversare il comune Casalborgone, continuare sulla SS 458 e seguire le indicazioni per Cocconato.
  • Da Bologna: Dall'autostrada Adriatica A14 continuare sull'autostrada del Sole A1, in prossimità di Piacenza proseguire sull'autostrada A21 fino all'uscita Asti Est, prendere la NSA24/SS 457VAR in direzione di SS 457 - Casale, continuare sulla SS 457, SP 22, SP 18 e seguire le indicazioni per Cocconato.
  • Da Torino; Prendere l'A4 e uscire a Chivasso Est, continuare sul Raccordo Est di Chivasso, prendere la SP 94 in direzione di SS 590 - Casale Monferrato, alla rotonda, prendere la 3° uscita e continuare sulla SS 590, a San Sebastiano da Po prendere la SS 458, attraversare il comune Casalborgone, continuare sulla SS 458 e seguire le indicazioni per Cocconato.
  • Da Genova: Dall'autostrada A7, proseguire per l'autostrada A21, prendere l'uscita Asti Est, prendere la NSA24/SS 457VAR in direzione di SS 457 - Casale, continuare sulla SS 457, SP 22, SP 18 e seguire le indicazioni per Cocconato.
  • Da Asti: Prendere la SS 458, superare la frazione Gallareto e seguire le indicazioni per Cocconato.

IN AEREO

  • Aeroporto di Torino
  • Aeroporto di Milano Malpensa
  • Aeroporto di Milano Linate

L’origine di Cocconato non è certa, così come l’etimologia del nome: una delle ipotesi più accreditate è che derivi dal latino “cum conatu”, cioè raggiungibile con fatica, mentre lo storico De Canis fa derivare il nome dalla corruzione di “acutus” in “cuccus” o “coccus”, volendo significare tutto ciò che finiva in punta e principalmente monti e colli. 
Forse antico insediamento dei Liguri, è ormai accertato che il primo nucleo abitato del paese risale all’epoca romana e si distendeva nella deliziosa valle di Marcellina, zona sita nella vallata sottostante l’attuale ubicazione del concentrico. La tradizione vuole che questa città (più realisticamente un villaggio), sia stata fondata dall’imperatore Caio Marcello (da cui il nome Marcellina), attratto sia dalla fertilità del terreno, sia dalla vicinanza con la grande strada romana che univa Asti ad Industria (l’attuale Monteu da Po).
Posta sulla collinetta che domina la valle, sorge la pieve intitolata alla Madonna della Neve, che poggia su fondazioni romane. Era la chiesa della città di Marcellina e conserverà per qualche tempo le funzioni di parrocchiale, anche quando la popolazione si sarà ormai trasferita ai piedi del castello.
Alla città di Marcellina si lega la leggenda della Pietra Cagnola, un simulacro d’oro massiccio a forma di cane, che veniva messo sull’erpice, ritenendo che avesse il potere di rendere fertile la terra. La leggenda narra che la Pietra Cagnola e un busto aureo di Caio Marcello vennero gettati in un profondo pozzo, dove potrebbero essere ancora oggi presenti.
Quale sia stata la causa della distruzione e dell’abbandono della città di Marcellina la tradizione non lo dice; è probabile che il succedersi di invasioni barbariche e le continue azioni di guerre abbiano suggerito ai superstiti di stabilirsi più in alto, dove ora sorge l’abitato di Cocconato.
Sulla collina di Cocconato pare esistessero due castelli; di uno le conoscenze sono limitate ad una leggenda, secondo cui l’edificio sorgeva dietro la borgata della Rocca, in regione Bausignano. Un tempo quest’area era chiamata “Castello bruciato”, forse a ricordo dell’incendio che lo distrusse.
Maggiori informazioni si hanno sul secondo maniero, costruito dai conti Radicati attorno al 902; le attuali via Vittorio Veneto, corso Pinin Giachino, via Montegrappa e via Montecapra costituivano presumibilmente il perimetro del luogo fortificato, a cui si accedeva tramite due porte, dotate di ponte levatoio: una a nord, detta Porta del Castello, permetteva l’accesso diretto, una a sud, detta Porta del Mercato Vecchio, collocata all’inizio dell’attuale via Roma, conduceva al “luogo”, il centro abitato dell’epoca.
Vicino alla Porta del Mercato Vecchio era collocata una torre di vedetta, distrutta da rivolte popolari nel 1378.
I conti Radicati godevano di notevole potenza nel panorama geopolitico fra XIV e XV secolo: grazie ad abili alleanze e argute manovre diplomatiche, riuscirono a creare un loro staterello, che godrà di autonomia e privilegi fin verso la fine del XVI secolo; i loro possedimenti si estendevano in buona parte del nord-ovest astigiano e in alcune terre dell’attuale provincia di Torino. Dal 1530 ottennero il privilegio di battere moneta, anche se la Zecca sarà aperta solo nel 1581 a Passerano; verrà chiusa nel 1598, poiché vi venivano prodotte soprattutto monete false.
La politica diplomatica dei Radicati li vide schierati prima come signori feudali del vescovo vercellese, poi sottomessi ad Asti, in seguito ancora alleati del Marchese del Monferrato e infine collegati con il potente Visconti di Milano. Dal 1450 c'era la presenza ingombrante della Savoia, la famiglia reale che molto più tardi nel diciannovesimo secolo riuscì a unificare l'Italia sotto il loro dominio. Cocconato fu infine annesso al loro dominio nel 1586.
Per quanto riguarda la storia del castello rimanente, si dice che fu parzialmente distrutto all'inizio del 14 ° secolo e infine il venne spazzato via nel 1556 da soldati francesi o spagnoli che si stavano combattendo in questa zona. A testimonianza della distruzione rimasero le rovine della torre. Fu ricostruita nel 1836 non lontano da dove si trovava l'originale e fino ad oggi è considerata il simbolo della Riviera del Monferrato
Nel XVII secolo iniziò un’epoca di declino dovuto alla peste e ai frequenti saccheggi ad opera di truppe nemiche. Per la posizione strategica, quale ultimo avamposto sabaudo al confine col marchesato del Monferrato, Cocconato non venne risparmiato dalle frequenti azioni di guerra che si susseguivano in quel tormentato periodo.
Nonostante ciò in quel secolo delicato i cocconatesi trovarono la forza e le risorse per erigere le due chiese principali del paese, intitolate alla SS. Trinità e a S. Maria della Consolazione.
L’avvento di Napoleone e l’annessione del Piemonte alla Francia fu portatore di nuova potenza per Cocconato, che divenne prima capo di cantone e successivamente capoluogo di mandamento. Sono di questo periodo l’istituzione della Pretura e del Collegio. Nell’Ottocento Cocconato conobbe un periodo di rinascita economica, grazie al fiorente mercato del sabato e alle attività artigianali, agricole, commerciali. Vi operavano infatti non meno di sette sportelli bancari e numerosissimi ristoranti, la cui tradizione prosegue tutt’ora. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo furono realizzate molteplici infrastrutture quali l’asilo infantile, l’ospedale mandamentale, le scuole, la ferrovia e l’illuminazione pubblica. Dal 1935 Cocconato fa parte della provincia di Asti, in quell’anno istituita.

  • Antica Fiera di San Marco: 25 aprile. Il motto della manifestazione è “aria, sole, salumi e robiole” che denota due delle qualità più importanti di Cocconato: l’ottimo clima mite da cui deriva il soprannome “riviera del Monferrato” e il buon mangiare. La rievocazione della manifestazione, storica, abbandonata per una ventina di anni, fu recuperata nel 2004 nell’ambito dell’iniziativa “ritorno alla fiera”
    Nell’ambito della manifestazione, che si svolge nell’arco dell’intera giornata del 25 aprile, numerose bancarelle di prodotti tipici locali, alimentari e non, sono dislocate nel circuito naturale del centro storico di Via Roma – Piazza Cavour – Corso Pinin Giachino e Cortile del Collegio.
    Numerosi gli appuntamenti collaterali: gonfiabili per bambini, trenino per visitare i punti più caratteristici, concerto musicale, visite guidate ai luoghi più caratteristici, spettacoli teatrali itineranti, passeggiate su asini e cavallini per i bimbi.
    Nell’ambito dell’evento, le associazioni di Cocconato curano l’aspetto enogastronomico della fiera, preparando piatti della tradizione locale e servendo i vini delle nostre terre.
  • Cocco...cheese: Maggio. Goloso evento dedicato ai formaggi e alle tipicità enogastronomiche del territorio.
    La manifestazione, è organizzata dal Comune di Coccolato con la direzione artistica del giornalista Alberto Marcomini (TG5 Gusto, UnoMattina Rai), finalizzata a dare voce alla straordinaria tradizione del paese e del suo territorio nel campo del gusto. Tra le belle colline monferrine, celebri nel mondo per i loro vini, anche i prodotti caseari hanno una lunga storia e in particolare la Robiola di Cocconato rappresenta da sempre uno dei punti di eccellenza della produzione locale. Decine di artigiani del gusto con i loro banchi d’assaggio riempiono il centro storico del paese del nord Astigiano presentando un’interessante selezione di formaggi e altri prodotti tipici e “complementari” come miele, mostarde, nocciole, vini e birre artigianali.
    Nella giornata si può partecipare a laboratori del gusto guidati da esperti che consentiranno di approfondire la conoscenza e le versatili possibilità di abbinamento offerte dal formaggio, e all’ora di pranzo, la Pro loco di Cocconato prepara, nel Cortile del Collegio, i famosi “Cocconati”, agnolotti di formaggio e prosciutto.
    A corollario della manifestazione Cocco…Cheese, durante tutto il mese di maggio otto locali – tra ristoranti, agriturismi e pizzerie – di Cocconato offrrono a chi lo desidera un intero menu a tema formaggio studiato per l’occasione: “Formangiando – Formaggi a tavola” .
  • Monferrato On Stage - Il Gusto della musica: è un evento musicale ed enogastronomico per la valorizzazione del Monferrato e delle sue bellezze. Un territorio ricco di storia, cultura ed eccellenze tutte da scoprire attraverso momenti di divertimento e degustazione. 16 Comuni – Passerano Marmorito, Asti, Cocconato, Frinco, Cantarana, Baldichieri D’Asti, Callianetto, Aramengo, Piea, Roatto, Castagnole Monferrato, Tonco, Ferrere, Valfenera, Viarigi, Capriglio – ospitano le 17 serate dei fine settimana, dal 30 giugno al 20 settembre 2019, con musica rock e pop. La serata di Cocconato si svolge in piazza Cavour, durante l’occasione i ristoranti di Cocconato preparano deliziosi piatti accompagnati dal vino del territorio, e ottima musica.

  • Festa patronale di Tuffo: Nella metà del mese di luglio la frazione di TUFFO si vede protagonista con cinque giorni di festa patronale della Madonna Del Carmine, con musica, luna park per i più piccoli e stand gastronomici, il tutto organizzato dal circolo creativo THOU.
  • Calici di stelle: Il primo venerdì del mese di agosto, il centro del paese  verrà trasformato in un salotto sotto le stelle, dove gli esercenti del paese offriranno i loro prodotti. Ad ogni portata verrà abbinato un vino delle aziende vinicole di Cocconato.
  • Cocco Wine: Si svolge il primo week end di settembre, Cocconato si trasformerà in una virtuale strada del vino, in cui alternare gli assaggi dei vini ai prodotti tipici del territorio, che riempirà il centro storico del paese, ospitando le aziende di Cocconato e del Monferrato e lungo il percorso potrete degustare le Isole del Vino: “Vini di Sicilia” e “Speciale Vini Bio”. Stands gastronomici di prodotti tipici a cura della Pro Loco e dei Borghi del palio di Cocconato.
  • Festa patronale di Cocconato: Si svolge il secondo week end del mese di settembre, quattro giornate tra musica, cene, spettacoli, ballo e sport. Il lunedì, giornata di festa per il paese dedicata ai santi patroni Fausto e Felice dove dal mattino alle 8 fino alle 13 si snoda tra le vie del centro storico di Cocconato una fiera tra bancarelle di artigianato e prodotti tipici. Al pomeriggio, alle 15, partita di tamburello nel campo sportivo “Dino Emanuel”: si incontreranno squadre miste con i migliori giocatori della regione. In serata, alle 20, nel Cortile del Collegio si svolgerà la cena preparata da giovani chef cocconatesi in collaborazione con la ProLoco: i cuochi si cimenteranno nella preparazione di piatti con prodotti tipici di Cocconato.
  • Mercatino Medievale: Si svolge il secondo week end del mese di settembre, via Roma, via centrale del paese, si trasformerà in medievo. Lungo la via troverete botteghe artigiane, artisti di strada, giochi medioevali, gastronomia nelle locande, musici e quella sera ci sarà l'investitura del capitano del palio.
  • Cena Medievale: Questo evento si svolge il sabato sera del quarto week end di settembre. La sera prima del palio, viene servito nel Salone del Cortile del Collegio un “banchetto de vivande de la Corte”. Un vero e proprio banchetto con piatti che rispecchiano il menu dell’epoca medievale si allestisce ogni anno per questa cena di buon auspicio in vista della corsa del Palio. Tra i commensali i Conti Radicati Ottobono e Mafalda di Cocconato e i Nobili dei Borghi, annunciati dal Ciambellano di corte. Evento libero e tutti .
  • Corteo Medievale e Palio degli Asini: Evento che si svolge la 4^ domenica del mese di settembre, la giornata si apre con il corteo medievale, di oltre 700 figuranti in abiti storici tra le strade del centro del paese, con inizio alle 15 dame, cavalieri, mercanti, popolani evocheranno i quadri preparati nel corso dell’anno dai diversi borghi in una rievocazione che si basa su fatti storicamente documentati e personaggi che vissero a Cocconato tra il 1200 e il 1400. l Palio di Cocconato nacque nel 1970 come sfida tra i borghi del paese e sulle ali di antiche leggende legate alla storia medievale del luogo, quando i Conti Radicati giocavano un ruolo di grande importanza tra le contese dei Marchesi del Monferrato, Asti e i Savoia. Le cronache del tempo narrano che un incendio divampò nel castello e per spegnare le fiamme i Cocconatesi iniziarono una generosa colonna verso la valle in cui scorreva il ruscello: caricando botti d’acqua sui dorsi degli asini contribuirono a salvare la roccaforte. Per ringraziare della collaborazione, i Conti Radicati indissero un torneo al centro del quale vi era una corsa di asini e in premio il vessillo del Casato. Con il trascorrere del tempo la manifestazione ha assunto un carattere di rievocazione storica.
  • Il Borgo e i suoi presepi: Questa manifestazione che si svolge dall’8 dicembre al 12 gennaio, rientra nel circuito ORO INCENSO E MIRRA, che riunisce 9 paesi del Monferrato, che facendo rete tra loro, promuovono la “ Magia del Natale”, tenendo viva una antica tradizione, e nel contempo contribuiscono a far conoscere le bellezze del nostro territorio. In questo periodo, Cocconato può veramente fregiarsi dell’appellativo “Borgo dei Presepi” perché non c’è casa, bottega, chiesa, che non ne esponga uno, sulla soglia delle abitazioni, sui davanzali delle finestre, all’interno delle vetrine, o accanto agli altari. Un percorso di oltre un chilometro indicato da stelle comete guida il visitatore alla scoperta delle 100 e più piccole opere d’arte dislocate in ogni angolo del paese, anche il più inaspettato e nascosto, realizzate con passione dagli stessi abitanti che hanno creato dei veri capolavori. Nel salone comunale del Cortile del Collegio fanno bella mostra presepi artistici realizzati con pazienza infinita da esperti presepisti quali Antonio Aiello, Adriano Gatto, Roberto Niglio, Roccatello Santo, nonchè quelli realizzati dagli alunni della scuola primaria, grazie agli insegnamenti ricevuti durante il corso appositamente organizzato dal comune con la collaborazione dei Maestri Gatto e Aiello da Torino. All’interno dello splendido salone il turista resta a bocca aperta davanti a un presepe unico nel suo genere: oltre 200 personaggi ed ambienti realizzati completamente all’uncinetto da Adriana Gandini, una giovanile ed attiva ex-insegnante di 86 anni, che si estende su una superficie di quasi 10 metri quadrati e si inserisce mirabilmente nel singolare adattamento scenografico e paesaggistico realizzato dalla signora Silvia Colpani. Lungo la scalinata della chiesa parrocchiale, il turista può ammirare il presepe animato costituito da oltre cinquanta personaggi e animali a grandezza naturale realizzati artigianalmente da artisti cocconatesi, alcuni dei quali muniti di movimento meccanico.

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