Montagnana, borgo certificato con la Bandiera arancione dal TCI, é anche uno dei borghi dell'associazione I borghi più belli d'Italia, per le sue bellezze storiche e per la valorizzazione dei suoi prodotti tipici.

 
CERCA PER ZONA

Montagnana
Il borgo dentro le mura

Comune di Montagnana
Provincia di Padova
Regione Veneto

Abitanti: 9.214 
Altitudine centro: 16 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Paesi bandiera arancione
Borghi e Castelli tra Padova e Verona
Piccole Città Storiche del Veneto

Sito Unesco:
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto - Villa Pisani

Comune di Montagnana
Via Carrarese 14 - Montagnana (PD)
Tel. 0429-81247

Le origini di Montagnana probabilmente risalgono ad epoca romana, in un territorio soggetto a frequenti alluvioni e circondato dal fiume Adige, fino alla cosiddetta rotta della Cucca che modificò il percorso del fiume. Il nome deriva dal toponimo Motta Aeniana, in latino medievale motta indicava una piccola altura mentre aeniana una mansio. Oltre che per lo straordinario complesso fortificato, la città si fa apprezzare per il tessuto urbano, fatto di vie e di edifici sorti in periodo rinascimentale e durante la ripresa economica del XIX secolo. Sulla piazza centrale si protende il Duomo (1431-1502), dalle imponenti forme tardo-gotiche con aggiunte rinascimentali. Sempre sulla piazza, si affaccia l'elegante palazzo Valeri e l'antico Monte di Pietà. In via Matteotti sorge il palazzo Magnavin-Foratti, in raffinato stile gotico-veneziano, che si dice sia stata la residenza di Jacopa, moglie del condottiero Erasmo da Narni detto il Gattamelata. In via Carrarese si trova il municipio, opera attribuita all'architetto veronese Michele Sanmicheli (1538). In via Scaligera vi è la chiesa tardo-romanica di San Francesco, con attiguo monastero delle Clarisse; in via San Benedetto si affaccia l'omonima chiesa barocca (in corso di restauro). Subito fuori dell'abitato, a ridosso di porta Padova, vi è la villa Pisani, uno dei capolavori di Palladio, che all'interno conserva statue di Alessandro Vittoria (1525-1608). I monumenti più insigni, tuttavia, sono costituiti dalla cinta muraria, dalla rocca degli Alberi e dal castello di San Zeno. Le opere di fortificazione alto-medioevali, che si suppongono rafforzate nel X secolo in difesa delle scorrerie degli Ungari.

Montagnana, in Lombardia, viene citata come castrum già nel 996. Il mastio del castello di San Zeno (oggi agibile fin sulla sommità) è a lui attribuito. Le mura attuali, che costituiscono uno degli esempi più insigni e meglio conservati di architettura militare medioevale in Europa, salvo il complesso di Castel San Zeno e i tratti di cinta ad oriente ed occidente che sono più antichi, risalgono alla metà del Trecento. La città fortificata è racchiusa in un quadrilatero irregolare delle dimensioni di circa metri 600 x 300 con un'area di 24 ettari e un perimetro di circa due chilometri. All'interno dei fornici che reggono il cammino di ronda erano allogati i magazzini (canipe) per la custodia dei beni prodotti nelle campagne (si notano ancora gli incavi per fissare le armature in legno). Attorno alla cinta muraria correva un ampio fossato (l'attuale pittoresco e verde vallo) allagato con l'acqua del fiume Frassine (confine verso il Vicentino) derivata per mezzo di un canale ad argini sopraelevati (il Fiumicello) avente funzione di vallo difensivo di saldatura lungo il quale, dalla parte padovana, stava un serraglio sopraelevato per la concentrazione delle truppe. Tutto attorno alla zona montagnanese erano paludi intransitabili o plaghe inondabili in caso di guerra, così che la città murata costituiva la chiave della frontiera padovana verso ovest. L'accesso alla città era controllato dalle porte fortificate del castello di San Zeno (ad est, verso Padova) e della Rocca degli Alberi (ad ovest, verso il veronese). Solo più tardi, nel '500, fu aperta a nord una terza porta (porta Nova o di Vicenza) per agevolare le comunicazioni con il porto fluviale del Frassine. Alla fine dell'Ottocento un quarto varco fu praticato verso sud, per accesso alla stazione ferroviaria (porta XX Settembre).

Dal 1977, rinnovando una tradizione risalente al Medioevo, si corre ogni anno, nel vallo sotto la Rocca degli Alberi, il Palio dei 10 Comuni del Montagnanese. Esso, grazie alla rievocazione in costume delle figure medievali e rinascimentali e al mercatino, richiama ogni anno (1ª domenica di settembre) numerosi turisti. 

Video di Riccardo Piazzalunga

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NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

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