Polignano a Mare, in Puglia, è il paese natale di Domenico Modugno.

 
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Polignano a Mare
Nel blu dipinto di blu

Comune di Polignano a Mare
Provincia di Bari
Regione Puglia

Abitanti: 18.023
Altitudine centro: 24 m s.l.m.

Comune di Polignano a Mare
Viale Delle Rimembranze 13 - 70044 Polignano a Mare (BA)
Tel. 080-4252300

Polignano a Mare (Peghegnéne in dialetto barese), in Puglia, è il paese natale di Domenico Modugno. Sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico. Di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine e storicamente importanti sono il centro storico e i resti della dominazione romana. Tra questi ultimi il ponte della via Traiana, tuttora percorribile, che attraversa Lama Monachile, una profonda insenatura immediatamente a ovest del centro storico, così chiamata perché in passato vi si è attestata la presenza della foca monaca.

Il paese ha una storia molto antica, come in tutta l'area del sud est barese, sono state rinvenute tracce di presenza umana nella frazione di Santa Barbara, risalenti al neolitico. Nel II millennio a.C., l'approdo degli Iapigi spinse gli abitanti dei villaggi a trasferirsi nella zona dell'attuale centro storico. Fiorente centro di traffici, fu per i Romani un'importante statio lungo la via che collegava Roma a Brindisi. Nel VI secolo, Polignano fu sotto la giurisdizione dell'Impero Bizantino di cui fu adottata la religione ortodossa. Con l'avvento dei Normanni, che dominarono fino al 1194, il prestigio del paese crebbe, grazie anche all'opera dei Benedettini, presenti con due monasteri. La dominazione angioina rese ancora più fitti i rapporti commerciali con altri centri costieri e molti uomini d'affari e mercanti, anche veneziani, elessero Polignano a loro dimora. Nel XVI secolo anche Polignano rientrerà sotto il dominio veneziano per vent'anni. Ancora oggi nel centro storico è presente il palazzo del Doge dove risiedeva il governatore veneziano. Durante la dominazione aragonese, le attività commerciali si svilupparono sotto il controllo di espertissimi mercanti veneziani. Furono erette opere di difesa del paese, ad iniziare dalla costa. Il paese fu più volte visitato da reali: nel 1797, re Ferdinando I delle Due Sicilie, accompagnato da sua moglie e da suo figlio, vi si fermò durante il viaggio per Lecce e, dopo 10 anni anche il re Giuseppe Bonaparte vi fu ricevuto con grandi feste. Abolita la feudalità, Gioacchino Murat volle visitare il Regno di Napoli, compresa Polignano, per potenziarne le capacità militari. Attualmente è un centro agricolo e artigianale.

Nonostante l'affaccio sul mare, l'assenza sino ad anni recenti di un porto sicuro per l'ormeggio delle imbarcazioni non ha permesso a Polignano a Mare di sviluppare la tradizione peschereccia che contraddistingue altri centri costieri della Puglia. L'economia del paese è stata pertanto legata per lo più all'agricoltura. Particolarmente nota è la produzione di verdura - soprattutto insalata e patate - e quella di olive. Molto rinomata, inoltre, è la produzione della tipica Carota di Polignano, detta anche "Bastinaca di San Vito", un tradizionale ecotipo di carota, prodotta principalmente nella zona rurale della frazione di San Vito e riconosciuta anche da Slow Food. Oggi, l'economia locale è principalmente connessa con l'attività turistico-ricettiva. In primavera, la vendita e la degustazione sul posto di ricci di mare anima la frazione di San Vito.

Video di Micky Bitetto

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NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

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