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Convento di San Francesco

Convento di San Francesco

Il Convento di San Francesco a Susa è uno dei complessi francescani più affascinanti dell’arco alpino, dove storia, arte e spiritualità si fondono in un racconto che attraversa i secoli. Le sue origini sono avvolte tra tradizione e leggenda: si narra infatti che San Francesco d’Assisi, in viaggio con i primi Frati Minori, si fermò in città come ospite di Beatrice di Ginevra, moglie del conte Tommaso I di Savoia. In quell’occasione, il santo avrebbe donato una manica della sua tonaca come segno di accettazione del terreno destinato alla nuova comunità: una reliquia oggi conservata ad Annecy.

Al di là della leggenda, il convento acquisì rapidamente un ruolo centrale non solo religioso ma anche civile, distinguendosi per una caratteristica insolita: a differenza di molte fondazioni francescane dell’epoca, non sorge ai margini dell’arco alpino, ma al suo interno, in una posizione strategica lungo le vie di comunicazione tra Italia e Francia.

Dopo la soppressione in epoca napoleonica, il complesso fu restituito ai Francescani nel 1899, mantenendo la sua funzione fino al 2007. Oggi l’ex convento è stato riconvertito in luogo di accoglienza per pellegrini e visitatori, conservando intatta la sua anima spirituale.

L’interno della chiesa custodisce un patrimonio artistico di grande valore. Nella navata destra si sviluppa un ciclo pittorico del XV secolo con gli Evangelisti e gli apostoli Pietro e Paolo, mentre la sala capitolare conserva affreschi risalenti al 1340-1350 raffiguranti santi e beati francescani, tra cui una suggestiva scena di San Francesco che riceve le stigmate.

Di particolare fascino è la Cappella del Presepe, nella navata sinistra, decorata con un ciclo pittorico del XIV secolo dedicato ai temi della morte e della salvezza. Tra le scene più intense spiccano la Crocifissione e la celebre rappresentazione della “cavalcata dei tre vivi e dei tre morti”, potente allegoria medievale sulla caducità della vita.

Anche gli spazi esterni raccontano la storia del convento: nel chiostro maggiore, dedicato a San Francesco, si conservano epigrafi duecentesche e trecentesche, frammenti lapidei e splendide finestre in cotto in stile gotico piemontese. Sulle pareti si intravedono inoltre resti di affreschi quattrocenteschi raffiguranti Sant’Anna, la Madonna, il Bambino e una figura maschile.

Oggi il Convento di San Francesco rappresenta una tappa di grande suggestione per chi visita Susa: un luogo dove il silenzio delle montagne incontra l’arte medievale, offrendo un’esperienza autentica tra storia, fede e cultura.

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