Durante la Grande Guerra, per la prima volta i soldati si scontrarono tra le cime e i ghiacciai delle Alpi, posizioni strategiche fondamentali per il controllo delle valli sottostanti. Presto vennero costruiti strade e sentieri per rifornire in modo veloce e con il minor sforzo possibile le truppe dislocate nelle postazioni d’alta quota. Dove le strade non potevano arrivare, il trasporto avveniva a spalla o con colonne di muli. Nelle zone più impervie si costruirono le teleferiche, sia a mano che a motore, le quali permettevano di portare munizioni, viveri, attrezzi, materiale da costruzione e legname fino alle posizioni più inaccessibili. Resti di queste strutture riemergono ancora oggi dai ghiacci della Marmolada.
Nell’intento di far rivivere e ‘sentire’ l’ambiente della guerra combattuta proprio sui luoghi dove il Museo è ubicato, è stato realizzato un percorso interattivo, multimediale e multisensoriale, che guida il visitatore nel racconto della guerra in Marmolada, attraverso l’esperienza, il racconto, le testimonianze degli uomini che davvero l’hanno dovuta combattere.
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