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Convento di Sant’Antonio

Convento di Sant’Antonio

Situato nella parte bassa dell’abitato di Rivello, poco distante dal centro storico, il Convento di Sant’Antonio è uno dei complessi più affascinanti della Basilicata, dove arte, spiritualità e storia si incontrano in un contesto di grande suggestione. La sua costruzione ebbe inizio nel 1512 e nel corso dei secoli il complesso si è arricchito di opere di notevole valore.

Sotto le arcate antistanti la chiesa si conservano importanti affreschi del XVI secolo realizzati da Girolamo Todisco. Tra questi spicca un soggetto estremamente raro nell’iconografia sacra: la Crocifissione dei Martiri Francescani del Giappone, testimonianza unica del legame tra la spiritualità francescana e la dimensione missionaria dell’epoca.

La chiesa, rimaneggiata in forme barocche nel XVIII secolo, presenta un interno ricco ma equilibrato, dove si possono ammirare tele del Cinquecento e un raffinato coro ligneo del XVII secolo, esempio di grande maestria artigianale.

Il chiostro, anch’esso decorato da affreschi attribuiti a Todisco, rappresenta uno degli spazi più suggestivi del complesso, mentre nel refettorio si trova una splendida Ultima Cena realizzata da Giovanni De Gregorio, artista tra i più importanti del panorama pittorico lucano tra Cinquecento e Seicento.

Al piano superiore del convento è oggi allestito il museo archeologico, che raccoglie reperti provenienti dalle aree dei fiumi Noce e Lao, offrendo uno sguardo ancora più ampio sulla storia del territorio, dalle epoche più antiche fino all’età moderna.

Il Convento di Sant’Antonio rappresenta così un luogo di grande valore culturale, capace di sorprendere per la ricchezza delle sue opere e per l’armonia tra architettura, arte e paesaggio.

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