La Chiesa di Santa Maria Maddalena di Gradoli, situata nel cuore del centro storico, è la principale chiesa parrocchiale del borgo e rappresenta un importante punto di riferimento religioso e storico per l’intera comunità. Le prime notizie documentate risalgono al 1296, quando al suo interno vennero notificate le bolle riguardanti le terre della Val di Lago.
Nel corso dei secoli la chiesa ha subito numerosi interventi: ampliata nel Quattrocento e consacrata nel 1447, fu dichiarata “insigne” da Papa Paolo III nel 1535. Un devastante incendio nel XVII secolo ne compromise gravemente la struttura, rendendo necessaria una profonda ricostruzione voluta dal vescovo Domenico Massini. L’edificio fu quindi rinnovato nelle attuali forme barocche e consacrato nel 1705 dal cardinale Marco Antonio Barbarigo. Ulteriori restauri si susseguirono nei secoli successivi, fino agli interventi del secondo dopoguerra.
La facciata si presenta sobria ed elegante, con portale centrale affiancato da colonne e timpano arcuato, due ingressi laterali e la torre campanaria adiacente. L’interno è articolato in tre navate divise da pilastri in finto marmo venato; la navata centrale, coperta da una volta a botte, conduce all’abside decorata nel XVIII secolo da Francesco Alippi e Luca Rubini.
Sull’altare maggiore si trova la statua della patrona, realizzata da Pietro Ferraroni da Cremona, affiancata dalle figure dei compatroni San Michele Arcangelo e San Vittore. Di grande interesse anche il pulpito ligneo di Matteo Siler e il fonte battesimale in marmo a forma di pozzo esagonale, attribuito alla scuola di Isaia da Pisa.
Le navate laterali ospitano sei altari dedicati, tra gli altri, al Purgatorio, a San Francesco, alla Madonna del Rosario, a Sant’Andrea, a San Carlo e al Crocifisso, legati alle antiche confraternite locali.
All’interno del complesso è presente anche un piccolo museo di arte sacra, che conserva paramenti liturgici, sculture, ex voto e oggetti di grande valore storico, tra cui un corredo donato dal cardinale Domenico Ferrata.
Nel suo insieme, la chiesa testimonia secoli di fede, arte e vita comunitaria, mantenendo ancora oggi un ruolo centrale nella tradizione religiosa di Gradoli.
Passignano sul Trasimeno
Montefeltro
Feste Archimedee
Volo in Parapendio Biposto a Tirolo e Merano: l’emozione di volare sulle Alpi
Alta Val di Non: Crogiolo di culture tra Alto Adige e Trentino