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Concattedrale di Santa Maria Assunta

Concattedrale di Santa Maria Assunta

La Concattedrale di Santa Maria Assunta è il cuore spirituale di Nicotera, il suo luogo di culto più importante e uno dei simboli che meglio raccontano la lunga e complessa storia religiosa della città. La tradizione vuole che la primissima cattedrale sorgesse nella pianura sottostante l’attuale borgo, esattamente sulle rovine di un antico tempio greco dedicato alla dea Diana. Qui, dove sacro pagano e sacro cristiano si sono sovrapposti, sono conservate le prime memorie dell’episcopio nicoterese: già nel 596, infatti, un documento attesta l’esistenza della sede vescovile, con il vescovo Procolo incaricato dal Papa di dirimere una controversia con la Chiesa di Reggio.

Per secoli la chiesa primitiva subì assalti e devastazioni, soprattutto durante le incursioni saracene che martoriarono le coste calabresi. Fu solo nel 1065, grazie all’intervento di Roberto il Guiscardo, che Nicotera poté rinascere: il condottiero normanno ricostruì la cattedrale ex novo, dedicandola alla Madonna di Romania e adottando lo stile architettonico tipico dell’epoca normanna, solido e austero, pensato per durare nel tempo.

Ma il destino della cattedrale sarebbe stato ancora segnato da guerre, incendi e devastazioni. Nel 1304, durante le guerre di successione tra Angioini e Aragonesi, l’edificio venne declassato a chiesa collegiale e aggregato prima a Mileto, poi a Reggio. Solo nel 1392, grazie all’intervento del conte di Mileto Enrico Sanseverino e alla bolla di Papa Bonifacio IX, Nicotera riconquistò la sua autonomia episcopale.

Tra XVI e XVII secolo la cattedrale conobbe una nuova fase di rinnovamento. Il vescovo Ottaviano Capece promosse un importante restauro, ampliò l’edificio e lo riconsacrò nel 1592, dedicandolo definitivamente alla Vergine Assunta. Tuttavia, nel 1759 un violento incendio distrusse parte della struttura e molti arredi sacri di grande pregio. Non passò molto tempo che la città fu nuovamente colpita dalla furia della natura: il terremoto del 1783, uno dei più devastanti nella storia calabrese, rase al suolo la cattedrale, rendendo indispensabile una completa ricostruzione.

L’edificio venne ricostruito a spese dello Stato, rispettando le dimensioni originarie ma introducendo modifiche sostanziali all’interno. L’aula unica venne trasformata in un impianto a tre navate con volte, culminante in un’ampia abside che accoglie oggi un pregevole altare maggiore in marmi policromi. L’insieme restituisce un ambiente sobrio ma elegante, dove le linee armoniose si integrano con la luce che filtra dall’alto e valorizza le opere custodite all’interno.

Per secoli cattedrale della diocesi di Nicotera e poi, dal 1818, unita aeque principaliter alla diocesi di Tropea, dal 1986 la chiesa è concattedrale della diocesi di Mileto–Nicotera–Tropea. Oggi rimane un punto di riferimento imprescindibile non solo per la vita liturgica del borgo, ma anche per la memoria storica e identitaria della comunità.

Passeggiando nel centro storico, la Concattedrale di Santa Maria Assunta appare come una sintesi perfetta della storia di Nicotera: distrutta e ricostruita più volte, solida e resiliente, capace di conservare la memoria del passato e allo stesso tempo di raccontare la fede profonda che ha sempre animato questa terra.

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