La Concattedrale di San Secondiano è il duomo di Chiusi e rappresenta uno degli esempi più affascinanti di stratificazione storica e architettonica in Toscana. L’edificio si distingue già all’esterno per il campanile isolato, realizzato nel 1585 trasformando un’antica torre difensiva, elemento che testimonia il legame tra architettura religiosa e struttura urbana medievale.
Sotto il campanile, a circa dodici metri di profondità, si cela una sorprendente testimonianza dell’epoca romana: una piscina del I secolo a.C., composta da due ambienti con volte a botte, che rivela la continuità di utilizzo del sito fin dall’antichità.
Gli scavi archeologici condotti negli anni Settanta hanno portato alla luce, sotto il presbiterio, i resti di una basilica precedente, costruita tra la fine del IV e l’inizio del V secolo. Questo edificio paleocristiano, caratterizzato da tre navate con pilastri quadrangolari, presentava pareti decorate a intonaco dipinto e un pavimento a mosaico. La concattedrale attuale fu riedificata intorno alla metà del VI secolo, riutilizzando parte delle strutture e dei materiali dell’antico complesso.
L’interno si sviluppa secondo un impianto basilicale a tre navate, scandite da diciotto colonne provenienti da edifici più antichi, probabilmente romani. Realizzate in marmo e travertino, con capitelli di stili differenti, queste colonne raccontano la lunga storia dell’edificio, sospesa tra epoca paleocristiana, interventi rinascimentali e restauri ottocenteschi. Un dettaglio di grande interesse è l’iscrizione presente sulla terza colonna di sinistra, che riporta il nome del vescovo Florentino, permettendo di datare la ricostruzione tra il 558 e il 560.
La navata centrale è illuminata da otto grandi finestroni per lato e decorata secondo un articolato programma iconografico: lungo le pareti si susseguono figure di santi e sante martiri, legati alle catacombe di Chiusi o alla tradizione di Santa Mustiola. Nell’abside, un grande dipinto realizzato nel 1892, ispirato ai mosaici della Basilica di Santa Maria Maggiore, completa l’apparato decorativo, affiancato dalle raffigurazioni di Santa Orsola e Santa Caterina d’Alessandria.
La Concattedrale di San Secondiano è oggi un luogo di straordinario valore storico e spirituale, dove si sovrappongono epoche diverse in un dialogo continuo tra mondo romano, cristianesimo delle origini e arte dei secoli successivi.
San Martino di Castrozza
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