La Chiesa Madre dell’Assunzione della Beata Vergine a Rocca Imperiale rappresenta il più antico edificio religioso del borgo, strettamente legato alla nascita stessa dell’abitato medievale.
Sorta tra il XII e il XIII secolo, in epoca di Federico II di Svevia, la chiesa fu edificata poco dopo la costruzione del Castello Svevo, assumendo fin da subito un ruolo centrale nella vita spirituale della comunità.
L’impianto originario era semplice e austero, in perfetto stile romanico: una struttura a navata unica, con presbiterio essenziale e altare maggiore, dotata di un ingresso principale e di uno secondario sul lato opposto. Il campanile, tra gli elementi più antichi, testimonia ancora oggi le origini medievali dell’edificio.
Nel corso dei secoli la chiesa subì diversi interventi e arricchimenti. Già nel Trecento vennero aggiunti elementi decorativi come un protiro con archi ogivali, un rosone e bifore con colonne tortili in marmo, oltre ad affreschi di cui restano oggi solo alcune tracce. L’interno, come era consuetudine nel Medioevo, ospitava anche loculi tombali destinati ai sacerdoti e alle famiglie più importanti, mentre una cripta sottostante veniva utilizzata per le sepolture dei fedeli.
La storia della chiesa è segnata anche da eventi drammatici: nel 1644 fu incendiata durante un’incursione turca, ma venne successivamente restaurata. A questo episodio si lega una tradizione ancora viva, che vede la processione dell’icona della Madonna della Nova tra la Chiesa Madre e il santuario nelle Cesine.
Nel 1691 un evento ritenuto miracoloso accrebbe ulteriormente la devozione popolare: secondo la tradizione, da un crocifisso custodito nella chiesa sgorgarono sangue e acqua.
Un’importante fase di rinnovamento avvenne nel XVIII secolo, quando il duca Crivelli promosse lavori di ampliamento e abbellimento, trasformando la chiesa in un edificio più articolato e ricco dal punto di vista artistico.
Oggi la Chiesa Madre continua a essere un punto di riferimento per la comunità di Rocca Imperiale, custodendo nei suoi spazi secoli di storia, fede e tradizioni che ancora animano la vita del borgo.
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