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Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco a Sasso di Castalda, dedicata al santo patrono del paese, fu edificata nel 1658 dalla popolazione locale come segno di ringraziamento per essere stata risparmiata dalla terribile pestilenza del 1656-1657 che colpì il Regno di Napoli. La costruzione avvenne ampliando e ristrutturando una precedente cappella dedicata a Santa Sofia, situata nei pressi dell’antica taverna del marchese.

L’edificio si presenta con una facciata articolata su tre ordini, culminante in un timpano superiore. Nel secondo ordine si aprono due finestre e una nicchia centrale che custodisce la statua di San Rocco. L’ingresso è preceduto da un ampio portale in pietra del XVII secolo, raggiungibile tramite una scenografica scalinata poligonale, realizzata nel 1964 grazie alle offerte dei fedeli e simbolo della forte devozione della comunità.

All’interno la chiesa è a navata unica e termina con un’abside poligonale, dove è collocato l’altare maggiore secondo la tradizione precedente al Concilio. Il presbiterio, leggermente rialzato, è separato dalla navata da un arco a tutto sesto e da una balaustra in marmo policromo. Ai lati dell’arco si trovano le nicchie con le statue di San Rocco e di Sant’Antonio da Padova, il cui culto fu introdotto nel corso del XVIII secolo. Le pareti laterali sono scandite da arcate cieche, tre per lato, intervallate da alte lesene e sormontate da un cornicione sopra il quale si aprono le finestre che illuminano l’interno. Sulle arcate centrali sono collocate le statue di Santa Lucia e della Madonna del Carmine, mentre sopra l’ingresso si trova una cantoria lignea intagliata e dipinta.

Accanto alla chiesa si erge l’imponente campanile indipendente, ricostruito e ampliato dopo il terremoto del 1857. Si sviluppa su quattro livelli a pianta quadrata, progressivamente decrescenti, ed è sormontato da una cupola ottagonale un tempo rivestita in maiolica, oggi sostituita da lastre di piombo. All’interno sono conservate tre campane, datate tra il 1782 e il 1823.

Nel corso dei secoli la chiesa ha subito diversi interventi: nel Settecento fu arricchita con la sacrestia e il coro ligneo, nel 1925 venne restaurata grazie al contributo della comunità, e dopo il terremoto del 1980 fu oggetto di un’importante ristrutturazione che ne definì l’aspetto attuale. Situata su un sagrato sopraelevato rispetto alla strada, la chiesa rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento spirituale e identitario per gli abitanti di Sasso di Castalda.

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