Il paese sorge su uno sperone del versante meridionale del monte Faito a circa 900 m s.l.m. da cui domina la Valle Macina, selvaggia e boscosa, punteggiata da piccoli paesi arrampicati sulle montagne, la quale costituisce il proseguimento verso SE della più alta Val de’ Varri.
Essa è delimitata a nord da una lunga dorsale montuosa che culmina con il monte Faito il quale domina il paesaggio circostante con imponenti rupi calcaree. Il lato opposto della valle è formato da colline meno elevate, le Serre, oltre le quali si staglia la verdissima interminabile bastionata dei monti Simbruini.
Tra le altre festività c’è la celebrazione religiosa della Madonna del Rosario che si tiene la prima domenica di ottobre. In tale occasione la statua della Vergine viene portata in processione dalla Chiesa di Sant’Atanasio fino al Santuario di Santa Maria. Il culto, molto sentito da tutti gli abitanti, è strettamente connesso al mondo femminile: sono infatti solo le donne a occuparsi dell’organizzazione di questa festività, in tutti i suoi aspetti, così come sempre e solo donne sono coloro che, a braccio, portano in processione la statua della Madonna sulla lunga salita che conduce al santuario.
Una delle manifestazioni più caratteristiche che coinvolge tutta la comunità del borgo è “Vicoli e Piazzette” che si tiene il 20 agosto, da due anni a questa parte. Si tratta di una rassegna enogastronomica ideata dalla Pro-loco di Scanzano al fine di valorizzare e tramandare le tradizioni locali.
Anche quest’anno l’evento ha coinvolto l’intero paese che, per un giorno, ha aperto le sue cantine, i suoi cortili e le sue case a chiunque volesse partecipare; i piatti tipici, preparati seguendo le ricette tradizionali, sono stati offerti nei luoghi più suggestivi del paese. Così si possono gustare, ad esempio, le polpette cacio e ova o la pizza fritta accanto ad una piccola chiesa ormai dismessa, gli arrosticini sotto un’antica torre colombaia, la polenta nel cortile del palazzo-fattoria e le ciambelle ai piedi del Castello medievale. Ogni piatto è stato preparato al momento con i ferri antichi e lungo i vicoli fanno mostra di sé gli attrezzi della vita contadina, gli abiti, i corredi e gli oggetti di tutti i giorni. Un’atmosfera di altri tempi in cui si respira la semplicità e l’antica sapienza della vita contadina e in cui si riconosce l’ospitalità genuina della Comunità Ospitale marsicana.
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