La Collegiata della Santissima Annunziata è il principale edificio religioso di Masserano, situata lungo la via principale del borgo, in posizione strategica tra l’antico centro e il Palazzo dei Principi. Costruita tra il 1480 e il 1485 per volontà di Innocenzo Fieschi e consacrata nel 1486, sostituì la più antica chiesa di San Teonesto come parrocchiale.
L’interno si presenta ampio e solenne, arricchito da un patrimonio artistico di grande valore. Tra le opere più importanti spicca la veneratissima Madonna Nera di Masserano, detta Salus Infirmorum, custodita in una cappella della navata sinistra. Questa scultura, databile alla seconda metà del XIV secolo, è considerata l’opera più antica del territorio ed è da sempre oggetto di profonda devozione popolare, anche per le sue presunte virtù taumaturgiche. Trasferita qui nel 1802 dalla chiesa di San Teonesto, è oggi collocata in una cappella progettata da Edoardo Arborio Mella.
Nel presbiterio si trovano due importanti tavole pittoriche: la Madonna in trono con Santi (1520) di Girolamo Giovenone e la Madonna del Rosario (1584) realizzata dal figlio Raffaele. Di grande pregio è anche la statua della Madonna Immacolata, rivestita in foglia d’oro, opera dello scultore Felice Cassina del 1697.
Nel corso dell’Ottocento la collegiata fu ulteriormente arricchita grazie agli interventi del pittore neoraffaelita Ferdinando Rossaro, autore delle quattordici stazioni della Via Crucis (1885-1888) e delle decorazioni della cupola con i Quattro Evangelisti, che conferiscono grande suggestione allo spazio interno.
Il nome “collegiata” deriva dalla presenza, in passato, di un collegio di canonici che ne amministrava la vita religiosa. Ancora oggi la chiesa rappresenta il cuore spirituale di Masserano, luogo di fede, arte e tradizione, capace di raccontare secoli di storia attraverso le sue opere e la devozione della comunità.
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