Il Duomo di Bomarzo, dedicato alla Vergine Assunta, è uno dei principali monumenti storici e religiosi del borgo laziale, custode di una storia che affonda le radici nei primi secoli del Cristianesimo. Secondo alcune fonti, già nel VI secolo Bomarzo possedeva un proprio vescovo e un capitolo, segno dell’importanza religiosa raggiunta dal centro in epoca molto antica. Lo storico Flavio Biondo ipotizzò persino che Papa Sabiniano, papa tra il 604 e il 606, fosse originario proprio di Bomarzo.
L’edificio originario doveva avere forme paleocristiane e subì probabilmente trasformazioni in epoca carolingia, come testimoniano alcuni elementi architettonici databili tra il VII e il IX secolo. L’aspetto attuale della cattedrale risale però principalmente al Quattrocento e mostra evidenti richiami allo stile rinascimentale ispirato a Filippo Brunelleschi.
Nel corso del Cinquecento il duomo fu ulteriormente arricchito. Nel 1546, sotto la loggia della facciata, venne realizzato un pozzo destinato alla comunità locale, voluto da Giovanni Corrado Orsini e completato da Giulia Farnese durante l’assenza del marito Pier Francesco Orsini, detto Vicino, impegnato nelle campagne militari di Carlo V.
La facciata del duomo colpisce per l’eleganza sobria delle sue linee e soprattutto per la scenografica scalinata a ferro di cavallo realizzata nel Seicento, che conferisce all’edificio un forte impatto monumentale. I portali decorati con motivi classicheggianti e i pignoni del secondo ordine completano l’armonia dell’insieme.
All’interno la chiesa si sviluppa in tre navate separate da robusti pilastri in peperino, creando un ambiente austero ma raffinato. Sull’altare maggiore è custodita una preziosa pala che raffigura Sant’Anselmo mentre offre simbolicamente la città di Bomarzo alla Vergine Assunta. Sotto l’altare riposano le reliquie del santo.
Accanto al duomo si innalza il campanile, costruito su una struttura di origine etrusca e realizzato anch’esso in blocchi di peperino. Particolarmente curiosa è la presenza di una lapide romana raffigurante un uomo e una donna, inglobata nella muratura della torre e testimonianza delle molte stratificazioni storiche che caratterizzano questo luogo.
Il Duomo di Bomarzo rappresenta così un perfetto incontro tra spiritualità, storia e architettura, raccontando attraverso le sue pietre secoli di vicende religiose e civili del territorio della Tuscia.
Tuoro sul Trasimeno
Montefeltro
Gran Ballo al Castello Montecuccoli
Visita e degustazione guidata
Isola d’Elba senza stress: consigli pratici per organizzare la vacanza perfetta