Si tratta di un cenotafio a edicola e cuspide piramidale fatto erigere nel I sec. a.C. dal figlio Oculatio in memoria del padre Obulacco sul modello del celebre mausoleo di Alicarnasso. L’epigrafe tuttora perfettamente leggibile recita infatti:
A(VLVS) MVRCIVS AN(NII) F(ILIVS) PVP(INIA) OBVLACCVS
(Aulo Murcio Obulacco figlio di Annio della tribù Pupinia)
Il mausoleo di Obulacco si compone di tre parti: la base, l’edicola centrale con la raffigurazione di una porta (simbolo funerario per indicare l’accesso al mondo dei morti) e la cuspide piramidale sormontata da un capitello e da un finto cinerario con funzione ornamentale (capitello e cinerario, che portano il monumento all’altezza di 8 metri e 92 cm, sono copie fedeli dei rispettivi originali custoditi ed esposti nel Museo Archeologico Sarsinate). Il mausoleo era originariamente affiancato da un monumento gemello, rimasto incompiuto, appartenuto al figlio di Obulacco, Oculatio.
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