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Visso


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Visso è un paese distrutto dal terremoto del 2016. E' un incantevole centro montano che vanta un passato ricco di storia: il centro storico stupisce per il susseguirsi di imponenti mura, torri, case e balconcini medievali, palazzi gentilizi rinascimentali, portali in pietra scolpiti con stemmi di famiglia e motti latini. Lo scorcio più rappresentativo e cuore del borgo è costituito dalla Piazza dei Martiri Vissani, luminosa e armonica, delimitata da eleganti palazzi quattro-cinquecenteschi.
  • Borgo in montagna
  • Borgo con parco
  • Borgo con castello
  • Borghi più belli d'Italia
  • Paesi Bandiera Arancione
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Visso, Santuario di Macereto  |
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Uno sguardo a Visso
Uno sguardo a Visso
Video di HSL Moto

Sul borgo

Il più antico reperto archeologico che testimonia l'esistenza di Visso (Vissu in dialetto locale) è di epoca romana, un'epigrafe funeraria datata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Tutte le altre notizie che testimoniano la presenza di un villaggio 907 anni prima di Roma e fondato dalla tribù sabina dei Naharci, chiamato Vicus Elacensis, alla confluenza dei fiumi Ussita e Nera sono probabili, ma non provate. Ma nel 576 sappiamo che il territorio di Visso passò sotto il ducato di Spoleto per via dei Longobardi, che intorno al 575 avevano occupato quei territori. Intorno al Mille le popolazioni che abitavano sulle montagne vissane scesero a valle probabilmente per comodità di commercio, dando vita ad un centro indicato con il nome di Visse. Quando il ducato di Spoleto divenne del Papa, Visso venne affidato ai Da Varano, duchi di Camerino, che la tennero ad intermittenza fin quando i papi non l'affidarono definitivamente a governatori, uno dei quali fu il padre del Cardinale Mazzarino, segretario del re di Francia.

Nel 1400 il borgo conobbe i saccheggi delle compagnie di ventura, tanto che quel periodo è passato alla storia come "la ruina di Visso", anche grazie al ripetersi dell'infausto fenomeno della peste. La mancanza di spazi coltivabili in un terreno così montuoso spinse da sempre i vissani a spostarsi su territori distanti dal centro, fu così che nacquero delle dispute con Camerino, Norcia, Montefortino, Montemonaco e Acquacanina. Celebre la battaglia del 1522 - Battaglia del Pian Perduto - contro Norcia per accaparrarsi i terreni di Gualdo e del Pian Perduto: le gesta dello scontro sono narrate nel poema omonimo composto in rime da Berettaccia, poeta-pastore di Castelsantangelo sul Nera, vissuto nel 1600. Fin dalla sua costituzione e finché non venne invaso dall'esercito napoleonico, il borgo di Visso fu diviso in "guaite" (contrade):

  • Guaita Plebis (il centro)
  • Guaita Uxitae (Ussita)
  • Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera)
  • Guaita Villae (Villa Sant'Antonio)
  • Guaita Pagese (Cupi, Macereto, Aschio)

A presiedere il governo centrale di Visso vi erano i Priori, rappresentanti ognuno di una guaita.

Nel 1799 Napoleone Bonaparte assoggettò Visso prima al dipartimento del Clitunno e poi a quello del Trasimeno, accorpando al comune le frazioni di Saccovescio, Castelvecchio, Sant'Eutizio, Campi, Ancarano, Croce, Orvano, Fematre, Riofreddo, Chiusita, Mevale e Rasenna. Nel 1822, dopo il congresso di Vienna (1815), Visso che era tornato sotto lo stato pontificio, ottenne il rango di "Città", per via dell'importanza che rivestiva nel territorio umbro. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia Visso venne staccata dall'Umbria e accorpata alla provincia di Macerata. Durante la seconda guerra mondiale, vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina. Dal 1993 Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

Il 26 e il 30 ottobre 2016 il comune è stato epicentro di tre scosse sismiche che hanno prodotto ingenti danni agli edifici del centro storico. Il 30 marzo 2017, alcuni membri del corpo italiano de "I Caschi Blu della cultura" andarono a salvare i tesori culturali di alcune regioni devastate dal sisma e scoprirono, tra le rovine della Chiesa di San Francesco, un affresco probabilmente dipinto dal maestro Paolo da Visso del XV secolo.


Il Ciauscolo
Salume che ha origine a Visso, il ciauscolo è un insaccato composto da un impasto di carne di maiale: pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza, sale, vino e aglio. La caratteristica principale è la spalmabilità. Con il riconoscimento del marchio di qualità IGP il territorio e i produttori locali vedono premiata la metodica di produzione: a tal punto che, il Ciauscolo IGP, per quei produttori che effettuano tutte le fasi di produzione e stagionatura in territorio montano, possono indicare nell'etichettatura la dicitura "Prodotto della montagna".

Le cordelle
Si tratta di un formato di pasta lunga, tipo grosso spaghetto fatto a mano, a base di acqua e farina. Viene condita con guanciale, olio, pepe e pecorino.

Il torciglione
Dolce secco della tradizione natalizia a forma di spirale che ricorda un serpente attorcigliato. La ricetta prevede un impasto a base di uva passa, pinoli, nocciole, noci, fichi secchi, cacao, alchermes, zucchero.

Altri prodotti
Prodotti di grande spessore sono tutti i salumi e i prodotti di norcineria, derivanti dalla lavorazione della carne di maiale. Inoltre si possono citare il Pecorino ottenuto dalla celebre pecora sopravvissana, un tempo assai rinomata per la qualità della lana, la trota del Nera, fario o salmonata, il tartufo nero e lo scorzone estivo, i maccheroni dolci, le lenticchie, il farro e la cicerchia, legumi tipici dei Sibillini, il castrato e la torta Paolo da Visso.

Borgo di Visso
Comune di Visso

Provincia di Macerata
Regione Marche

Abitanti: 1.106
Altitudine centro: 607 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Paesi bandiera arancione

Aree naturali protette:
Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Comune di Visso
Largo Gaola Antinori 1 - Visso (MC)
Tel. +39 0737 95120

IN AUTO

  • Da Nord e da Sud: Prendere l'autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Civitanova Marche, prendere la superstrada SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata, immettersi sulla SP 209, attraversare Pieve Torina e seguire indicazioni per Visso.
  • Da Macerata: Prendere la SP 77, attraversare Sforzacosta, continuare sulla SP 78, svoltare in direzione Tolentino - Roma, continuare sulla SP 77, attraversare Pieve Torina e seguire indicazioni per Visso.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Camerino
  • Stazione ferroviaria di Fabriano

IN AEREO

  • Aeroporto di Ancona

VIA MARE

  • Porto di Ancona 

Dormire, mangiare, comprare...

Eventi

martedì
5
gennaio, 2021

La Pasquella

domenica
2
maggio, 2021

Festa della Madonna di Macereto

giovedì
24
giugno, 2021

Festa patronale di San Giovanni Battista

mercoledì
8
settembre, 2021

Festa della Madonna Bruna

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