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Troia


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Lo splendido rosone della cattedrale di Cattedrale di Santa Maria dell’Assunta è il simbolo di Troia, antichissima città ai piedi dei Monti Dauni. A sorreggere lo splendido rosone, c’è il portale in bronzo, dove si leggono, scolpite, storie di santi e vescovi.
  • Agibile ai disabili
  • Paesi Bandiera Arancione
Troia, Cattedrale  | Paolo Montanaro
Troia, Cattedrale
Paolo Montanaro
Troia, Processione San Giovanni di Dio  | Carmen Giacomantonio
Troia, Processione San Giovanni di Dio
Carmen Giacomantonio
Piazza Episcopio   |
Piazza Episcopio
Troia, San Basilio Magno  | Antonio La Salandra
Troia, San Basilio Magno
Antonio La Salandra
Troia, Museo Diocesano del Tesoro della Cattedrale  | Antonio La Salandra
Troia, Museo Diocesano del Tesoro della Cattedrale
Antonio La Salandra
Troia, Abside Cattedrale con Capitello delle quattro Razze  | Antonio La Salandra
Troia, Abside Cattedrale con Capitello delle quattro Razze
Antonio La Salandra
Chiesa di Sant'Andrea a Sant'Anna   |
Chiesa di Sant'Andrea a Sant'Anna
Troia, Palazzo d'Avalos  | Antonio La Salandra
Troia, Palazzo d'Avalos
Antonio La Salandra
Memoriale di Antonio Salandra. 33 ° Primo Ministro d'Italia tra il 1914 e il 1916.  |
Memoriale di Antonio Salandra. 33 ° Primo Ministro d'Italia tra il 1914 e il 1916.
Troia, Processione penitenziale delle Catene (Settimana Santa)  | Carmen Giacomantonio
Troia, Processione penitenziale delle Catene (Settimana Santa)
Carmen Giacomantonio
Troia, Via Francigena  | Michele Del Giudice
Troia, Via Francigena
Michele Del Giudice
Troia, Santi Patroni  | Antonio Farina
Troia, Santi Patroni
Antonio Farina
Troia  | Dionisio iemma/shutterstock
Troia
Dionisio iemma/shutterstock

Sul borgo

La storia

Il borgo di Troia ha antichissima origine. Secondo la leggenda, fu fondata nel XII-XI secolo a.C. al tempo dell’eroe greco Diomede che, insieme ad Ulisse, conquistò la città di Troia dell’Asia Minore. Alcuni ritrovamenti daterebbero il centro ad epoca anteriore alle guerre puniche. Prima di essere colonizzata dai Romani, la città era conosciuta come Aika, successivamente latinizzato in Aecae, che ebbe un forte sviluppo socio-economico con Herdonia (l’attuale Ordona), Ausculum (Ascoli Satriano), Arpi (Foggia), Teanum Apulum (San Paolo di Civitate).

Il borgo attuale nasce nel 1019. Troia, infatti venne ufficialmente fondata per divenire roccaforte dell’impero bizantino. Allora, nei primi anni dell’anno 1000, il meridione italiano era conteso tra Longobardi e Bizantini, con la Sicilia a vestire i panni dell’emirato arabo. Puglia e Calabria, costantemente sull’orlo della rivolta, facevano capo formalmente a Bisanzio. In una situazione così particolare, con i Longobardi poco distanti, stabiliti nei territori beneventani, il nord della Puglia rappresentava di fatto la linea di demarcazione tra oriente e occidente.

La data di fondazione del 1019 è tra l’altro desumibile da un’incisione in latino sulla porta di bronzo detta della Libertà, posta sul fianco destro della Cattedrale, forgiata nel 1127, 108 anni dopo la fondazione di Troia. La città fu soggetta a numerosi assedi, come quello di Enrico II o quello dell’imperatore Federico II di Svevia. Nel 1093, Urbano II, il Papa delle crociate, tenne il primo concilio di Troia, cui seguirono altri tre, rispettivamente nel 1115 (Papa Pasquale II), nel 1120 (Papa Callisto II) e nel 1127 (Papa Onorio II).

La città si schierò prima con gli Angioini, poi con gli Aragonesi e, più recentemente, con i Borboni, cui restò fedele fino al crollo della loro monarchia. Il nome di Troia è legato indissolubilmente alla storia, quanto nello stemma originale della città era raffigurata una scrofa, intenta ad allattare sette porcellini. Successivamente Carlo V lo sostituì nel 1536 circa con un’anfora d’oro sormontata da una corona, dalla quale guizzano cinque serpenti, a perenne ricordo dell’astuzia dei suoi abitanti.

Il borgo

I principali luoghi di interesse del borgo di Troia sono costituiti dalla sua Cattedrale, con il Museo Diocesano e i suoi Exultet, il Palazzo di Città, o Palazzo d'Avalos (con il fantasma del Marchese) e la Chiesa di San Basilio.

Il territorio circostante il borgo offre inoltre piacevoli itinerari per escursioni e passeggiate, talvolta ricchi di storia come la Via Francigena. Lungo la vecchia Appia-Traiana, infatti, nei secoli hanno transitato eserciti, viandanti e pellegrini per recarsi da Roma a Brindisi. Essa giungeva nella Daunia, dopo la stazione di Aequotutico, chiamata contrada Sant’Eleuterio e la prima città che incontrava era Aecae. Qui c’era la deviazione o per Lucera, Arpi e Siponto (per arrivare a Monte Sant’Angelo), oppure per proseguire per Ordona e Canosa.

Sul finire del VI secolo la Daunia e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo cominciarono ad essere interesse dei Longobardi. Iniziarono i grandi pellegrinaggi che attraversarono la nostra città e la prima notazione con l’appellativo di Francigena si ritrova come epiteto di quel Gualtiero Francigena, vescovo di Troia, che nel 1083 diede l’avvio alla costruzione della Chiesa di Santa Maria diventata poi la Cattedrale.

Attraversavano Troia-Aecae lungo l’Appia-Traiana, poi via Francigena, pellegrini e viaggiatori su questi itinerari: l’Itinerarium Burdigalense (Bordeaux) nell’anno 334 pellegrini per recarsi a Gerusalemme; l'tinerario dei luoghi santi di Bernardo il Saggio nell’anno 870 per fare visita al santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo; l’itinerario di pellegrinaggio dei luoghi santi di Nikulas di Munkathvera, abate islandese (1151-1154) per fare visita al santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo; il viaggio da Corfù alla Francia di Filippo Augusto (1191) re di Francia di ritorno dalla terza crociata; l’itinerario di un pellegrino inglese in Terrasanta e altri luoghi santi (1344-1345); l'tinerarium de Brugis (Metà XV sec.) per recarsi in Terra Santa; ed infine l'tinerario di Anselmo e Giovanni Adorno in Terra Santa (1470-1471).


Ad una grande storia si accompagna una grande tradizione enogastronomica. Si, perché Troia, assieme al variegatissimo panorama di monumenti ed edifici storici di rilievo, offre un insieme di piatti tipici di assoluto interesse. Si parte dagli scaldatelli o taralli, tipici prodotti da forno, familiari a tutte le città della Puglia, insaporiti con olio d’oliva, seme di finocchio, pepe ed altre spezie ed ingredienti a seconda della ricetta custodita gelosamente da ognuno dei fornai cittadini. Immancabile il Pancotto, una minestra che parla della terra e della tradizione contadina, un abbraccio di sapori, ricetta trionfale della cucina povera, divenuta oggi baluardo delle nostre tavole. Il pancotto è diffuso in tutta la Puglia, ma è nella provincia di Foggia che viene declinato in modalità differenti da paese a paese. A Troia, all’ottimo pane raffermo e alle patate, si aggiungono verdure selvatiche di stagione (dalla bietola alle rape, passando per catalogne e cicorie), aglio, alloro e peperoncino, conditi generosamente con olio extravergine di oliva locale. A questo si affianca una specialità per palati raffinati, la Cotta Cotta, una tradizionale zuppa di trippa dalla cottura prolungata, a fuoco dolce, condita con sedano, carota, cipolla e pomodoro, celebrata persino in una sagra a tema organizzata solitamente durante la seconda settimana di agosto. Per finire, come non parlare del Nero di Troia, un vitigno autoctono, la cui produzione + un vino di un rosso intenso che dal rubino vira sfumando al nero. Come il resto della storia di Troia, anche le origini di questo vitigno si perdono a metà tra storia e leggenda. Immancabile il mito che lo vorrebbe portato in Capitanata da parte dell’eroe greco Diomede, mentre per altri pare fosse un vino gradito a Federico II. A seguito di alterne vicende, le coltivazioni precedentemente ridotte, in favore di vitigni a più alta resa, stanno ora tornando in auge, con il Nero di Troia vinificato in purezza, risultando un vino pregevole, dal tipico colore rosso rubino, con sentori di liquirizia e mora.

Borgo di Troia
Comune di Troia
 
Provincia di Foggia
Regione Puglia

Abitanti: 7.195
Altitudine centro: 439 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Paesi Bandiera Arancione

Il Comune
Via Regina Margherita 70 - Tel. +39 0881 978411

IN AUTO

  • Dall'autostrada Bologna-Bari, uscendo al casello di Foggia, si imbocca a SS.16, da quì la SS.90 delle Puglie,seguire le indicazioni per Napoli, e la SS. 546 fino a Troia.
  • Dall'autostrada Napoli-Bari, uscendo al casello di Candela, si imbocca la Superstrada per Foggia, al bivio di Palazzo d'Ascoli si imbocca la SS. 190 per Troia.

IN TRENO

  • Stazione di Foggia

IN AEREO

  • Aereoporto di Foggia

Dormire, mangiare, comprare...

Nautica Vieste
Viale XXIV Maggio, 16 - 71019, Vieste (Foggia)
92.47 Chilometri da Troia

Eventi

lunedì
8
marzo, 2021

Festa di San Giovanni di Dio

da
domenica
28
marzo, 2021
a lunedì 5 aprile 2021

Settimana Santa

da
domenica
18
luglio, 2021
a martedì 20 luglio 2021

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