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Certaldo


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Situato al centro della Valdelsa, il paese è formato da due nuclei ben distinti: la parte medievale detta Certaldo Alto e la parte bassa. La caratteristica artistica e architettonica principale del borgo, che l'ha resa nota e famosa in Europa, è la perfetta conservazione del tessuto urbanistico medioevale con le sue vie strette e le piccole piazze sparse qua e là.
  • Borgo con castello
  • Agibile ai disabili
  • Area sosta camper
  • Paesi Bandiera Arancione
  • Città del vino
Certaldo  | @landscape_on_earth
Certaldo
@landscape_on_earth
Certaldo  | @jancaesar1988
Certaldo
@jancaesar1988
Certaldo  | Simona Bottone/shutterstock.com
Certaldo
Simona Bottone/shutterstock.com
Certaldo  | milosk50/shutterstock.com
Certaldo
milosk50/shutterstock.com
Certaldo  | Luca Rei/shutterstock.com
Certaldo
Luca Rei/shutterstock.com
Certaldo, Casa Boccaccio  | Toscana Promozione Turistica
Certaldo, Casa Boccaccio
Toscana Promozione Turistica
Certaldo, Mercantia  | Claudio Centi
Certaldo, Mercantia
Claudio Centi
Certaldo  | Restuccia Giancarlo/shutterstock.com
Certaldo
Restuccia Giancarlo/shutterstock.com
Ancient fortress  | Nikiforov Alexander/shutterstock
Ancient fortress
Nikiforov Alexander/shutterstock
Uno sguardo a Certaldo
Uno sguardo a Certaldo
Video di Harry Mateman

Sul borgo

Il borgo di Certaldo è situato al centro della Valdelsa, in Toscana. E' formato da due nuclei ben distinti: la parte medievale con il Palazzo Pretorio detta Certaldo Alto, che sorge su un colle, e la parte bassa. Certaldo Alto è raggiungibile sia in macchina (zona a traffico limitato ad uso dei soli residenti) che con una funicolare su rotaia dotata di cremagliera, con partenza da Piazza Boccaccio. In pianura invece si estende la parte "moderna" di Certaldo, successiva agli insediamenti medioevali, che ha conosciuto il suo maggiore sviluppo dalla fine del Settecento.

Le origini etrusche sono testimoniate anche dalla toponomastica di alcune località e corsi d'acqua, come per esempio il torrente Agliena ed il fiume Elsa che confluiscono nei pressi di Certaldo. Sul Poggio del Boccaccio, adiacente il borgo in direzione nord-ovest, sono stati ritrovati una tomba a camera etrusco-ellenistica di pianta ellissoidale della fine del IV a.C., ed un deposito a pozzo di derrate alimentari con alcuni strumenti fittili riconducibili all'epoca ellenistica. In direzione sud-ovest ripetto all'abitato invece, nei pressi di un altro colle ritenuto artificiale chiamato il Poggio delle Fate, sono stati rinvenuti un granaio sotterraneo a celle ed i resti di un tumulo etrusco e di numerose tegole bollate. Tutti questi reperti di origine etrusca e romana sono oggi musealizzati al piano terra del Palazzo Pretorio, situato nella parte medievale del paese. Molto probabilmente il villaggio agricolo alto-medioevale prese forma dal precedente insediamento risalente all'epoca etrusco-ellenistica e alla fine del IX secolo d.C., con l'importanza strategica dell'area dovuta al passaggio della via Francigena, vi venne edificata la prima fortificazione feudale. La torre fortificata si trovava all'apice di un colle da cui si poteva controllare la via Francigena, la principale strada di comunicazione medioevale tra l'Europa del Nord e Roma. Questa posizione strategica favorì sicuramente lo sviluppo demografico e la sua evoluzione prima in Castello e successivamente in un borgo fortificato, portando alla costruzione di edifici civili attorno al Mastio primordiale. Nascono tra l'XI ed il XIII secolo la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero (la chiesa più antica del borgo medioevale, oggi sconsacrata), l'annesso convento e chiostro, la Torre dei Lucardesi e le prime abitazioni civili e case torri lungo via Rivellino, la via più antica del borgo che collega la fortificazione alla via Francigena, e nei pressi della torre sulla sommità del colle. Una prima cinta muraria racchiudeva tutto questo primitivo nucleo urbano che assumeva la conformità di un castello fortificato vero e proprio.

La caratteristica artistica e architettonica principale del borgo di Certaldo, che l'ha resa nota e famosa in Europa, è la perfetta conservazione del tessuto urbanistico medioevale con le sue vie strette e le piccole piazze sparse qua e là. Ulteriore testimonianza di questa caratteristica è la mancanza di una grande piazza nel centro storico, mentre al suo posto vi troviamo una lunga e larga via (via Boccaccio) che ne svolgeva le funzioni, rappresentando il luogo pubblico di eccellenza e di concezione tipicamente alto-medioevale. Tuttavia chi sale in Certaldo Alto troverà due piazze: la prima è piazza della SS. Annunziata, creata all'inizio del XIX secolo pavimentando un'area che prima era destinata agli orti e alle coltivazioni in genere; la seconda, piazza SS. Jacopo e Filippo, di fronte all'omonima chiesa, era invece in origine adibita a cimitero del convento fino al 1633.

Meritano sicuramente una visita la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, l'ex chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, il Palazzo Pretorio, Casa Boccaccio e le rovine del Castello di Pogni. Numerosi sono gli eventi che animano il Borgo durante l'anno, come Mercantia, Boccaccesca e il Tuscany International Jazz Summer School and Arts Festival.


«Certaldo è un castel posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobili uomini e d’agiati fu abitato», così scrive nel suo Decameron l’illustre Giovanni Boccaccio, al quale Certaldo diede i natali e di cui oggi consacra la memoria. Non solo attraverso la casa che ospitò il poeta negli ultimi anni della sua vita, ma perché, passeggiando tra le viuzze della cittadina, ogni angolo, ogni gradino o loggetta, ogni casa dai mattoni a vista sembrano ospitare qualche personaggio uscito proprio dal Decameron, pronto a regalarci una facezia o un pettegolezzo di prima mano. E proprio il ‘castel’ di cui parla Boccaccio è la parte del borgo più interessante da visitare, soprattutto per il turista che ama l’arte e le vicende del passato. Attraversando le vie strette e le piccole piazze sparse qua e là per la Certaldo Alta, nella perfetta conservazione del tessuto urbanistico medievale, si giunge al Palazzo Pretorio, proprio sulla sommità del colle. La Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo ospita la tomba del Boccaccio, mentre nella Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero è stato ricomposto il Tabernacolo dei Giustiziati, realizzato dal grande Benozzo Gozzoli. È comunque degna di nota anche la visita alla parte bassa di Certaldo, che prese forma grazie alla posizione strategica del borgo sulla via Francigena. L’imponente flusso di viandanti suscitato dalla strada per Roma fu apportatore di novità, spesso di influssi culturali e materiali: Certaldo come abbecedario di stili e contaminazioni.

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Borgo di Certaldo
Comune di Certaldo
 
Città Metropolitana di Firenze
Regione Toscana

Abitanti: 16.159
Altitudine centro: 67 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città del vino
Paesi bandiera arancione

IL Comune
Piazza Boccaccio 13 - Tel. 0571-6611

IN AUTO

  • Da Nord: Prendere l'autostrada del Sole A1, uscire a Firenze Certosa, immettersi sulla superstrada Firenze-Siena e uscire a Poggibonsi Nord, continuare sulla SS 429 in direzione di Certaldo.
  • Da Sud: Prendere l'autostrada del Sole A1, uscire a Valdichiana/Bettolle/Sinalunga, proseguire sulla SS 327, continuare sul raccordo RA6 in direzione di Siena/Sinalunga, svoltare sul raccordo Siena-Bettolle, continuare aulla SS 73, a Riluogo prendere la SS 223 e poi svoltare sulla tangenziale Siena Ovest, continuare sulla superstrada Firenze-Siena, RA3, uscire in direzione Poggibonsi Nord, continuare sulla SS 429 in direzione di Certaldo.
  • Da Firenze: Prendere l'autostrada A1, uscire a Firenze Signa, proseguire sulla superstrada Pisa-Livorno, uscire a Empoli Ovest, continuare sulla SS 429 in direzione di Siena, seguire le indicazioni per Certaldo.
  • Da Siena: Immettersi sul raccordo Siena-Firenze, uscire a Poggibonsi, continuare sulla SS 429 in direzione di Empoli e seguire le indicazioni per Certaldo.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Certaldo

IN AEREO

  • Aeroporto di Firenze
  • Aeroporto di Pisa

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3
luglio, 2021

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In Valdelsa si produce la celebre cipolla rossa di Certaldo, che è anche il simbolo raffigurato nella bandiera biancorossa dell'incantevole borgo in provincia di Firenze: furono i conti Alberti, proprietari feudali di Certaldo durante il XII secolo, a inserirla iconograficamente nello stendardo ufficiale. La cipolla rossa non è quindi solo un semplice ingrediente da usare in cucina, ma un vero e proprio elemento di identificazione cittadina, tanto che gli abitanti di Certaldo vengono chiamati "cipolloni"...
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Una leggenda, tramandata dagli anziani del borgo toscano di Certaldo, narra che nel sottosuolo di Certaldo Alto, uno dei due nuclei che compongono il borgo, vi siano una serie di cunicoli e gallerie che percorrerebbero tutto il perimetro dell'abitato e arriverebbero fino ad una misteriosa collinetta chiamata il "Poggio del Boccaccio". Queste gallerie, che sembrerebbero essere state scavate a mano, risalirebbero all'anno 1000 ma non si sa a quale scopo o da chi. All'interno di queste gallerie, dice la leggenda, ci sarebbero svariat...
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