In Basilicata, oltre a borghi ricchi di storia, ecco il barefooting, molto diffuso anche in Italia. Per scoprire i territori con tutti i sensi all’erta, a iniziare dal tatto
 
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Villa Cheta: mare, barefooting e borghi

Villa Cheta: mare, barefooting e borghi

A piedi nudi nel parco e ovunque si voglia. L’importante è essere scalzi e camminare a contatto con la terra. E’ questo il barefooting, ovvero il riappropriarsi delle sensazioni che nascono dal contatto dei piedi con i diversi tipi di terreno in assoluta libertà, una pratica che annovera sempre più appassionati e proseliti. Avanzare passo dopo passo su un morbido prato, su una fredda roccia, tra il legname e i ruscelli di un bosco, infatti, fa stare bene: migliora la circolazione del sangue, la postura, rafforza i muscoli e dona un’innata sensazione di libertà. Fra i luoghi in Italia in cui praticare barefooting - con percorsi e guide per farlo al meglio, anche con i bambini -, spicca la spiaggia vulcanica di Maratea, in Basilicata, regione al terzo posto nella classifica del New York Times fra le mete da scoprire nel 2018. Calpestare i ciottoli lavici della spiaggia nera di Maratea, infatti, è come camminare su una terra primordiale, il tutto a pochi minuti da Villa Cheta, elegante residenza liberty a strapiombo sul mare, nella quale è stato creato un percorso sensoriale per praticare il barefooting. La villa è immersa in un parco di bouganville e gelsomini, un giardino mediterraneo impreziosito da limoni, mirto e cascate di bouganville che diventano sinonimo di un viaggio sensoriale per contemplare il blu cobalto del mare e il trionfo della natura. La musica della tranquillità, uno spartito di totale benessere.

www.villacheta.it

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Eventi a Maratea

  • San Biagio
    03-05-2020 | Maratea (PZ)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-03 2020-05-03 Europe/Rome San Biagio Maratea

    Borgo di Maratea

  • Traslazione delle reliquie di San Biagio
    Dal 02-05-2020 Al 10-05-2020 | Maratea (PZ)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-02 2020-05-10 Europe/Rome Traslazione delle reliquie di San Biagio Dura dal primo sabato di Maggio alla seconda domenica del mese. Viene celebrato l'arrivo delle reliquie del santo a Maratea, avvenuta, secondo alcuni, nel mese di maggio del 732. Nel 1695 venne istituito, con il consenso del vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, il protocollo della manifestazione. Il primo sabato del mese si tiene la prima processione della statua argentea del santo, detta San Biagio va per la terra, che si svolge per le strade del Castello. Dopo alcuni giorni di preghiera, il secondo giovedì del mese si svolge la seconda processione, detta San Biagio scende dal Castello, in cui la statua viene trasportata, attraverso un antico sentiero, dal Castello al Borgo. Questa è una processione davvero particolare, in quanto il simulacro del santo viene coperto da un panno rosso fino all'arrivo alla località detta Capo Casale: ciò avviene poiché l'atto del passaggio della statua tra le due parrocchie di Maratea è qualcosa di strettamente privato, come stabilito nel 1781 dopo una lite tra i due parroci, infatti il prete che porta la statua non indossa né cotta né stola. A Capo Casale la statua viene spogliata e consegnata alla responsabilità del sindaco, che qui consegna al santo le chiavi della città, rendendolo simbolicamente la massima autorità di Maratea. Subito dopo la statua viene trasportata nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il secondo sabato di maggio si tiene la terza processione, in cui il busto argenteo di San Biagio attraversa in pompa magna le strade del Borgo. Arrivati alla domenica che segue, si tiene l'ultima processione, detta San Biagio torna al Castello, in cui la statua, nuovamente coperta dal manto rosso, ripercorre all'indietro l'antico sentiero per ritornare alla Basilica al Castello, sua sede abituale. In seguito alla ricollocazione della statua nella Basilica, avviene saltuariamente il fenomeno della Manna, certificato già in una bolla papale del 1562. Maratea

    Dura dal primo sabato di Maggio alla seconda domenica del mese. Viene celebrato l'arrivo delle reliquie del santo a Maratea, avvenuta, secondo alcuni, nel mese di maggio del 732. Nel 1695 venne istituito,...

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