La più grande risorsa online su borghi e turismo
Accedi alla community

Museo Archeologico e della Collegiata

Cosa vedere a Casole d' Elsa, Siena, Toscana


Condividi

Nelle sale del Palazzo della prepositura, attiguo all’antica Pieve, ha sede dal 1996 il Museo civico archeologico e della collegiata. Attraversando questi spazi espositivi il visitatore ha modo di percorrere un interessante viaggio nella storia di Casole: dalla più antica epoca etrusca fino alla metà del secolo appena trascorso, per scoprirne gli usi, i costumi, la società, l’arte e i legami culturali con le vicine realtà. Rinvenimenti che risalgono alla fase tardo orientalizzante e arcaica come crateri attici e una rarissima Testa femminile (VI secolo) scolpita in marmo apuano, che deriva dai modelli della statuaria greca, vera e propria eccellenza di questa raccolta, denotano aperture del territorio a scambi commerciali e un livello economico e culturale piuttosto alti. Lo stesso si dica per il rinvenimento di due singolari affibbiagli (VI secolo) che raffigurano la più antica rappresentazione di pugilato del mondo etrusco, anch’essa derivata da modelli greci.

Nel periodo ellenistico invece, il comprensorio di Casole subì l’influenza politica e culturale di Volterra, come appare evidente nei numerosi corredi funebri coevi, che mostrano urne in tufo e ceramiche a vernice nera assimilabili alle produzioni volterrane. Il legame con quella che fu la città più importante dell’Etruria settentrionale si protrasse anche nell’alto Medioevo, tanto che, fino al 1260 il castello di Casole dipese dalla giurisdizione del vescovo di Volterra. Dopo quella data passò sotto il dominio della Repubblica di Siena, che senza soluzione di continuità ne indirizzò la feconda cultura artistica fino a metà dell’Ottocento. Nella maggior parte dei casi gli artisti attivi a Casole furono senesi, fa eccezione la formidabile meteora di Marco Romano, tra i maggiori scultori gotici italiani, rappresentato nel museo da un’altra eccellenza come la piccola Testa di profeta (1318 ca.) in marmo alabastrino.

Le testimonianze più antiche risalgono agli inizi del Trecento, quando ai cantieri aperti nell’antica Pieve di Santa Maria Assunta consacrata nel 1161 (imprescindibile completamento del museo), lavorarono un gruppo di pittori allievi di Duccio e importanti scultori come Gano di Fazio e Marco Romano. Anche in età tardogotica e rinascimentale la committenza casolese continuò ad affidare le opere agli artisti senesi, in un dare e in un avere che vide tra i maggiori pittori attivi a Siena tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, Alessandro Casolani nato a Mensano, un castello del contado di Casole, tra il 1552 e il 1553. Nella sala dedicata all’artista sono raccolti alcuni dipinti giovanili tra i quali spicca una bellissima Madonna col Bambino e San Giovannino, tre disegni e una particolare predella lignea.

Nell’ultima sala osservando alcune tele del pittore autoctono Augusto Bastianini (Monteguidi, 1875, Firenze, 1938), docente presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze a partire dal 1910, si ha la possibilità di tornare indietro nel tempo per apprezzare delle bellissime vedute della campagna intorno Casole, come quella della valle del fiume Cecina che si apre sullo sfondo della Ferratura del bove, per scoprire al tempo stesso che l’ambiente si è conservato intatto e incontaminato nella sua autenticità.

Contatta ora Museo Archeologico e della Collegiata

Voglio ricevere la newsletter
  • Museo

Casole d' Elsa

Casole d' Elsa

Dormire, mangiare, comprare...

Ristorante Daniela
Fattore fondamentale è senza dubbio l’utilizzo di prodotti locali di alta qualità.
Piazza Giacomo Matteotti, 7, San Casciano dei Bagni (Siena)
85.48 Chilometri da Museo Archeologico e della Collegiata
e-borghi 2019-2020 Tutti i diritti riservati • 3S Comunicazione - P. IVA 08058230965
Corso Buenos Aires, 92 - 20124 Milano | 02 87071950